Con un semplice sorriso
L’ho detto che ultimamente sto cercando di praticare tutto quel che sto leggendo? Ebbene sì ^_^, e vi giuro che non è facile. In un altro post parlerò dell’importanza dell’Amore, quello vero, con la A maiuscola, che si differisce dal tipo di amore che noi tutti conosciamo!
Oggi parlerò dei sorrisi.
Sono le piccole cose del quotidiano, quelle semplici, ma difficili da intraprendere (ad es. quando abbiamo qualche problemino con il vicino, con un amico, con chicchessia), che però alla lunga fanno la differenza. C’è chi pensa che si debba fare cose Grandi per sentirsi bene con se stessi, e magari pur facendole si è ancora in rotta con il vicino o con chi ci sta accanto, un familiare etc… facendosi pure le guerre. Quelli delle grandi manifestazioni di bontà, poi se ne vanno in Chiesa, con un bel sorriso di circostanza, e l’aria di chi si sente santificato, e se ne tornano a casa e sparla di brutto su tutti. Eh, sì, ce ne sono che fan così. Leggere libri a sfondo spirituale aiuta a considerare ogni attimo della vita secondo una prospettiva diversa. Più distaccata, a 360 gradi, per cui non ci si rende nemmeno conto che siamo sempre e comunque presi da noi stessi da non accorgerci delle nostre manchevolezze.
Propongo quindi un piccolo esercizio. E’ così semplice e insignificante che vedrete quanto potrà risultare difficile da attuarsi.
Si basa sul sorriso. Quello vero, sincero e fatto con il cuore. Non mi dite che sorridete a tutti così, perché siete solo falsi con voi stessi. Ci sono persone che non riusciamo a sopportare, che ci hanno fatto star male, che ci hanno ferito, che sparlano alle nostre spalle, come potremo mai sorridere a costoro senza essere ipocriti? Difatti, non vi chiedo di sorridere di falsa circostanza, ma di farlo sentendovelo nel cuore, dimenticando ogni torto. E comunque rendetevi anche conto che voi non siete meglio di loro. Il fatto di sentirsi migliori di altri è già un fregiarsi di qualità tipicamente egoistiche.
Sorridete senza giudicare, con comprensione, perché tutti hanno la possibilità di cambiare…
Ecco perciò che un sorriso a cuore aperto fatto anche a coloro che non ci stanno molto simpatici, ci porta a diventare quello che non siamo ancora e cioè veri Uomini.
Quando Gesù ci diceva di porgere l’altra guancia, non ci diceva di essere codardi, ma di essere rivoluzionari. Perché in realtà è così facile incazzarsi e farsi la guerra, ma a che ci porta? Ad altro livore, ad altra guerra, come le catene di Sant’Antonio. Noi facciamo notare perciò, a costoro, un altro modo di vivere, un’altra faccia della medaglia della Vita, più serena, più autentica, più di Cuore. Chi perciò si è sempre comportato male con noi, ricevendo del Bene senza aspettarselo, con un semplice sorriso fatto dal profondo di noi stessi, si renderà conto di quel che è. Della piccolezza nella quale sta vivendo, delle azioni che continua a perpetrare con uno schema fisso, che inesorabilmente lo portano nel baratro…
Perché sappiate che non dovete solo pensare di aver letto saggi spirituali e di sentirvi puri dentro e di aver compreso, se non AGIRETE di conseguenza.
Non è facile porgere un sorriso, ma che vi costa?
Io l’ho fatto e i risultati mi hanno sorpresa.





