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Non posso che linkare questo video-parodia, delle ragazze dell’Associazione culturale Studio 83, che stimo moltissimo perchè primo mi hanno aiutato molto con la valutazione del mio thriller, secondo perchè sanno fare bene il loro lavoro e sono delle professioniste nel campo.
E qui la fanno bene in barba a quell’obbrobrio di spot televisivo (per altro, trovo ottima l’interpretazione del gesto di gettare il libro, assolutamente geniale e rispecchia in toto il messaggio dello spot dell’albatros, oltre a quell’inviacèlo ahahahaah) che ultimamente minaccia di farmi venire un alzamento di pressione per incazzamento, ogni volta che lo trasmettono, e sono tante le volte, perchè non fanno altro che alimentare le speranze di ignari scrittori che credono che quel che la signora dice, sia la sacrosanta verità! Per piacereeeee, quella è una spudorata campagna per gli EAP, non è illegale che si facciano certe cose, ma non si può assolutamente dire certe baggianate con quel sorriso plastificato in faccia e farla sempre franca( perchè dopo sono gli scrittori ignari che ci vanno di mezzo, mentre per quelli che sanno già tutto e continuano a farsi spillare soldi per pubblicare, dico accomodatevi, cazzi vostri!). Guardatevi l’esilarante e geniale video-parodia che ho linkato e così capirete il vero messaggio di quello che trasmettono in televisione: ed è in atto una democratizzazione culturale?… seeeee, e io c’ho scritto Jocondor in fronte!!!
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Di seguito l’articolo scaricabile dal sito del Writer’s Dream, che tutti potete mettere nei vostri blog, date voce a chi vuole assolutamente combattere questo tipo di editoria che, pur non essendo illegale, dà solamente vane speranze!
Editoria a pagamento: cos’è? È quella cosa per cui tu, aspirante scrittore a caccia di una casa editrice, devi sborsare soldi per vedere pubblicata la tua opera.
In altri termini significa che tu, impiegato presso una qualsiasi azienda, devi pagare il tuo capo 1200€ al mese. Perché? Perché sì, naturalmente, perché il mercato è in crisi e non pretenderai che l’azienda si sobbarchi rischi simili? Già ti permettono di lavorare e di avere un posto quando la crisi finirà, quindi zitto e firma l’assegno.
Questa è la prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento, caro scrittore, e siamo qui non tanto per protestare quanto per informare tutti gli autori che, come te, sono alla ricerca di un editore che pagare per pubblicare non è l’unico modo.
E non è nemmeno la regola.
Pubblicare non è un diritto. Non è un diritto inalienabile dell’uomo, si può vivere benissimo anche senza pubblicare un libro. Detto questo, pensa un attimo a una cosa. Prova a immaginare di avere solo la terza media e di volere, a tutti i costi, diventare architetto.
Cosa fai? Vai in uno studio e pretendi di essere assunto? No. Non lo faresti mai, nemmeno ti passa per la testa: non hai le competenze per farlo e un tuo errore causerebbe la morte di molte persone.
Allora perché intestardirsi sul voler pubblicare a tutti i costi? Diventeresti architetto corrompendo, pagando chi ti assume e sapendo che potresti ammazzare qualcuno?
Pubblicare senza averne le competenze equivale a voler fare l’architetto con la licenza media.
Se pagare l’esaminatore per farti passare l’esame della patente senza studiare è corruzione, pagare per pubblicare è perfettamente legale ma a conti fatti cambia qualcosa?
La maggioranza degli editori a pagamento pubblica qualunque cosa. A questo proposito guardati questo video.
Pubblicare non è un servizio. L’editore che sceglie di pubblicare un manoscritto non lo fa per carità divina, per fare un favore all’autore o perché l’autore gli è simpatico: lo fa perché crede che da quel libro potrà ricavarci qualcosa in termini economici.
L’editore è un imprenditore: scommette i propri soldi in ciò che ritiene redditizio; esattamente come fa chi acquista le azioni in borsa, esattamente come chi apre un’attività.
Pubblicare un libro è un lavoro. Un lavoro che va retribuito, perché su quel lavoro l’azienda ci guadagnerà. La tua azienda guadagna anche grazie al tuo lavoro; l’editore guadagna grazie al tuo libro.
Sarebbe come pensare a un ristorante senza pietanze: se chi gli fornisce gli alimenti non viene pagato il ristoratore rimarrà presto senza nulla da dare ai suoi clienti. Il ristoratore non chiede al suo fornitore di pagarlo per fornirgli la merce, è l’esatto opposto.
Ci pensi a un venditore all’ingrosso che viene apostrofato con “o mi paghi o io la tua merce non la prendo”?
Pubblicare senza essere conosciuti non è impossibile. Così come non è impossibile pubblicare gratis. Gli editori che pubblicano esordienti senza chiedere un centesimo ce ne sono a centinaia (e qui ne potete trovare più di 120).
E se nessun editore non a pagamento ti pubblica ti si aprono due vie: rinunciare e pensare che probabilmente nel testo c’è qualcosa che non va o scegliere l’autopubblicazione tramite un POD (Print On Demand) come Lulu o Boopen o Ilmiolibro, avendo cura di dare la disponibilità del download gratuito assieme all’acquisto del testo cartaceo.
Se stai pensando che in questo modo, senza un editore a pagamento alle spalle, non avrai editing, correzione bozze, copertina e promozione sbagli: l’unica cosa che ti mancherà sarà la copertina.
No tags for this post.Il portale dell’ISOLA DELLA POESIA molto attento a scovare, anche tramite i concorsi che redige, bravissimi poeti che poi prendono parte con poesie stupende ad arricchire un sito come pochi, serio, accurato e molto ben congegnato, ogni tanto sforna anche video sul mondo della scrittura e dell’editoria degni di nota. Questo che vi linkerò è la seconda parte di quello sull’editoria gratuita che postai pochi mesi or sono.
Qui c’è una metafora molto interessante sullo scrittore. Anche se oramai se ne dicono in ogni dove riguardo le case editrici a pagamento, chè se uno paga si sa che lo fa con cognizione di causa e solo per ottenere inutile fama e gloria, direi che non se ne parla mai troppo.
Questo è il link al video su youtube.
http://www.youtube.com/watch?v=-0grJK_VEZw
E questo è il link dal loro sito, dove potete cliccare sull’immaginetta del contadino:
http://www.isoladellapoesia.com/main.php
BUONA VISIONE!
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OVVERO: L’EDITORIA FINISCE LI’ DOVE HA INIZIO LA LOGICA…
Bel titolo vero? Questa è una iniziativa dell’editore Aldo Moscatelli della casa editrice I SOGNATORI; un e-book gratuito ( i motivi della sua decisione li elenca tutti sul suo blog!) che parla con cognizione di causa del mondo dell’editoria, di quello degli scrittori ( i famosi mercenari e scribacchini vari che pullulano nel mercato e si fanno strada a suon di migliaia di euro pur di vedersi pubblicati) e anche della realtà delle librerie, perchè non dimentichiamoci che ci sono pure queste realtà da considerare. ESAUSTIVO, COMPRENSIBILE, INCREDIBILMENTE VERO.
http://casadeisognatori.splinder.com/post/22049427/E-BOOK
Chi legge il mio blog e mi conosce un po’ sa quanto abbia lottato e scritto fiumi di parole sull’editoria a pagamento, su certi scrittori che vanno avanti fregiandosi di romanzi che se fanno schifo è dir poco e questo lo dico perchè io certi romanzi ho avuto l’ardire di leggerli! Pochi ma mi è bastato per capire.
Quindi l’iniziativa pregevolissima di Aldo, che come al solito si mette in gioco e anche in una posizione difficile per essere un piccolo editore che tenta di seguire la strada dell’onestà e del lavoro duro, senza farsi influenzare da chichessia, è non solo da SEGNALARE, ma anche da sottoscrivere e ovviamente da LEGGERE, da DIFFONDERE. Leggetela, segnalatela, diffondetela, parlatene… perchè se un editore ha il coraggio di svelare certi amari restroscena, ammazza se non è da spifferarlo ai quattro venti! Ne avete trovati altri che dicono la verità nuda e cruda? IO NO!
Bisogna riflettere su quanto certi romanzi stiano asfissiando il mercato editoriale, tralasciando una realtà sotterranea, quella di scrittori validi, bravi e che si fanno un mazzo tanto per riuscire a scrivere qualcosa di decente, ma non in un mese bensì in tanti mesi e anche anni, cercando di migliorarsi, di trovare il proprio stile, la propria identità e originalità…
Il talento non risiede nei libri pubblicati in POD e con case editrici a pagamento, quella si chiama solo fame di gloria e presunzione!
E guardate, io ce l’ho su a morte con certi scrittori che si credono tanto bravi, si fregiano di recensioni a romanzi che hanno trame che sono talmente banali che sembrano temi delle elementari, che quando scrivono trovi errori grammaticali che ti fanno rizzare i peli sulla nuca, che pensano di essere GRANDI SCRITTORI solamente perchè gli amici e gli amici degli amici dicono loro che sono bravissimi. Provate a farvi un bell’esame di coscienza, provate veramente a capire che forse non siete così come pensate, che prima ci vogliono giudizi obiettivi di persone ferrate in materia, che non vi conoscono e quindi non sanno come scrivete. Provate a dare loro un vostro lavoro, provate a inviarlo a un editore serio e onesto, che sia medio, piccolo, grande e provate ad aspettare… E provate anche a accettare un rifiuto! Avete provato?
Provate a non dare fior di soldi a ste case editrici che vi danno il contentino con un romanzo che alla fine fa davvero schifo, SIATE UMILI, SIATE DAVVERO SCRITTORI ONESTI.
Su questo e-book non si parla solo di quanto certi scrittori siano convinti che quel che hanno scritto sia il capolavoro del secolo, riderete nella prima parte dell’e-book di Aldo, ma anche dei risvolti dell’editoria e di quanto per alcune case editrici piccole sia difficile sbarcare il lunario e poter promuovere i veri talenti.
Vi lascio libertà di leggere e riflettere su argomenti che sono triti e ritriti pure per me, perchè in questo blog ho parlato molto spesso di questo, ma alla fine è una battaglia a cui non voglio assolutamente rinunciarvi.
Io continuerò a scrivere perchè amo farlo, a farmi il mazzo per migliorare la mia scrittura, a inviare i miei romanzi a case editrici serie senza contributo, a condannare tutti coloro che pubblicheranno con POD e case editrici a pagamento e mai leggerò un romanzo di questi… se tutti facessero così, secondo me le cose cambierebbero leggermente! E chissenefrega se mi odieranno, qui in veneto si dice: XE DO FATIGHE!!!
Chiunque volesse gemellarsi al mio post e a fare pubblicità all’iniziativa di Aldo, parlandone nel proprio, lo ringrazio fin da subito!
Eccola qua la prima temeraria, la mia cara amica scrittrice SONIA CAPORALI:
http://soniacaporali.blogspot.com/2010/01/editoria-pagamento-prima-parte.html
COPIO E INCOLLO il post preso dal blog 










