Archive for the Category » Libri, antologie «

Uscite e segnalazioni…

Sarò breve, concisa e chiara.

Antologia ‘ I brevissimi’:

è uscita l’ANTOLOGIA scaturita dal concorso ‘ I BREVISSIMI’ della casa editrice FREAKS. In essa racconti e poesie molto brevi, per tutti i gusti e i palati, compreso il mio -‘La signora dei cimiteri’. Metto il link alla pagina:

http://www.freaksedizioni.it/libri/brevissimi.htm

Concorso L’isola del cuore

SEGNALO l’uscita del bando dell’importante concorso di poesia ‘L’ISOLA DEL CUORE’ giunto alla quarta edizione. L’ISOLA DELLA POESIA è l’ottimo portale del mio caro amico ed eccellente webmaster e anche bravo poeta, Luca. Il suo portale ultimamente si è ingrandito con un’ultima, ma per ora, misteriosa iniziativa per tutti i poeti in erba e non, chiamata DILLO ALLA LUNA.

Vi consiglio cari poeti di iscrivervi e partecipare al concorso! Buona fortuna!

http://isoladellapoesia.wordpress.com/2010/06/19/pubblicazione-web-concorso-poesia-poeti/

Ultimo romanzo de I SOGNATORI

ALTRA USCITA fresca fresca. Dato che sono una sostenitrice delle piccole e serie e anche molto efficienti case editrici, che vengono considerate piccole, ma che per la sottoscritta sono grandi per come operano, volevo segnalare l’ultima e dodicesima uscita( direi esotericamente emblematica: vedi i 12 apostoli, i 12 segni zodiacali, i 12 pianeti del sistema solare hihih) di un nuovo romanzo de I SOGNATORI.L’autore è affermato, ed è già stato pubblicato precedentemente da case editrici di una certa levatura, quindi direi che ne varrebbe la pena, no? Il suo romanzo, come è per i tipi della casa editrice, si presenta interessante già dalla quarta di copertina.

Il Funerale della balena di Gian Andrea Rolla:

http://casadeisognatori.splinder.com/post/22982644/e-siamo-a-12

Cari esordienti, essere pubblicati con certe case editrici vi farebbe fare una bella figura, beh di sicuro se volete diventare miliardari, forse sarebbe meglio darvi all’ippica, dato che manco scrittori famosi Italiani lo sono, credetemi. Qui si parla di qualità e serietà, non smetterò mai nè di dirlo, nè di controbattere a certi individui che si ostinano a credere che un POD alla lunga è molto meglio di una brava e onesta piccola CE. Ricordatevi che una piccola, è potenzialmente piccola, ma può diventare media e grande… Ci sono certe CE che come qualità sono meglio di molte grandi. Vorrei dire di più, ma la mia fama di aliena-alienata da e tra gli scrittori, mi precede ehehehe.

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Segnalazioni importanti!

Ne approfitto di questo momento di lucidità, da una brutta e fastidiosa influenza ( no tranquilli non ho la A ) che mi costringe all’inerzia totale ( che glie possino), e mi animo un secondo usando tutte le forze rimastami per segnalare due cose molto importanti.

La PRIMA è quella che mi sta personalmente molto a cuore, perchè è uscita l’ANTOLOGIA UN SOGNO DENTRO UN SOGNO, della casa editrice I SOGNATORI, scaturita appunto dal concorso che mi vede, onorata e felice come una Pasqua, tra i protagonisti di questi dieci racconti, dieci piccoli gioielli che aspettano solo di essere letti da Voi, caro pubblico di lettori. E che dire della copertina? Sempre ottimo il lavoro di Francesca Santamaria, ha rappresentato egregiamente il mio racconto, e non solo il mio ovviamente ( di più non dico, lo capirete da soli, se leggerete l’Antologia, quale è il disegno che si rifà al mio racconto).Questa Antologia per me non è una novità, perchè se scorrete all’indietro in questo blog, trovate le mie recensioni alle due precedenti. Ora sul sito della casa editrice l’editore ALDO MOSCATELLI, parla di ognuno evitando gli spoiler, e devo dire che la curiosità e l’interesse si sono acuiti. Cito solo, permettetemelo perchè non è da tutti i giorni che parlino così acutamente del mio racconto, di postarvi qui ciò che l’editore ha scritto riguardo il mio ‘Il cuore del deserto’:

5) IL CUORE DEL DESERTO – Emanuela Capovilla

‘Un dromedario. Un guerriero musulmano. Uno scienziato. Tutti e tre si ritrovano nel deserto. Tutti e tre hanno uno scopo: libertà (per il primo), vendetta (per il secondo), onnipotenza (per il terzo). I loro destini s’incroceranno in maniera stravagante, e da questi incontri estemporanei scaturiranno conseguenze altrettanto stravaganti, fra il tragico e il grottesco. Racconto allegorico, dicevo in precedenza. Ci aggiungo “pagano”, e non è difficile capire il perché. Il deserto del titolo, qui, si pone come sfondo silenzioso e metaforico di un’umanità alla deriva. La libertà del dromedario, il suo rapporto armonico con le leggi della natura, vengono posti in contrasto con la sete di vendetta del berbero (uomo che, ormai solo, con la propria libertà non sa conviverci, e deve fare ricorso alla vendetta per potersi guadagnare brutalmente il diritto a vivere fra altri uomini) e con le manie del buffo scienziato, convinto di poter condurre l’umanità verso l’elevazione mediante l’assemblaggio di una semplice macchina, quindi attraverso una tecnologia portata all’estremo delle sue possibilità.Di più non dico, se non che la novella strappa spesso un sorriso (spassosi i “litigi” tra berbero e dromedario) e non rivela tutto e subito sul piano concettuale, ma chiede al lettore lo sforzo dell’esegesi. Credo che “Il cuore del deserto”, questo sforzo, lo meriti.’

Sono lusingatissima e non vedo l’ora di leggerla e parlarne come sarà d’uopo!

http://casadeisognatori.splinder.com/post/21703572/UN+SOGNO+DENTRO+UN+SOGNO+VOLUM

ALTRA SEGNALAZIONE IMPORTANTE: per tutti i poeti segnalo la nuova edizione del concorso di POESIA del portale L’ISOLA DELLA POESIA. Le poesie sono sia a tema libero che d’amore. Vi prego di leggervi molto bene il regolamento del concorso, ne conosco tutti i risvolti e è un concorso serio che regala a bravi poeti premiati, uno spazio non da poco nel vasto portale L’ISOLA DELLA POESIA. Lo conosco bene perchè ci lavoro pure io, quindi ne confermo la validità! Vi attendiamo numerosi,Voi che amate esprimervi in versi.

http://isoladellapoesia.wordpress.com/2009/11/14/al-via-il-terzo-concorso-di-poesia/


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Letture…Paola Calvetti…

Il romanzo di Paola Calvetti mi ha stupito. Inizialmente l’ho comprato perchè, da sognatrice quale sono, a volte eccessivamente romantica, avevo un disperato bisogno, una spasmodica voglia di leggere qualcosa di tenero, delicato, sensibile, anche un po’ stucchevole ma chissenefrega, quando sono in cotesti stati d’umore devo per forza soddisfare le mie voglie. Che ci può esser di meglio di una storia d’amore? Il mio fiuto da segugio, tipo cane da punta, mi ha portato nel luogo che amo di più, la libreria, a vagare tra il meraviglioso profumo dei libri fino a scovarne uno che già dal titolo prometteva bene. Sì, mi son detta, perchè no? Questa autrice non la conoscevo, però la quarta di copertina mi intrigava e così ho attinto ai miei risparmi e mi sono comprata questo romanzo! L’ho letto con attenzione, me lo sono davvero ‘gustato’ e l’ho trovato molto carino. Innanzitutto è scritto molto bene, una scrittura raffinata, elegante, che in questo contesto trovo assolutamente perfetta. Per ciò che riguarda la storia, già il fatto che la protagonista avesse aperto una libreria inusuale nel centro di Milano, dove vendeva solamente romanzi d’amore aveva in primis risvegliato la mia curiosità ( se non altro perchè per me quello di aprire una libreria è un sogno, che rimarrà tale, però rimane), per di più quando mi sono accorta che la storia non è affatto banale, nè ripetitiva, nè noiosa ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Una storia dal sapore vagamente retrò, tra massime di romanzi d’amore di grandi autori, che la protagonista ogni tanto rinfresca nella sua memoria e il nascere di un amore del passato che vive e si alimenta di missive, lettere scritte con l’inchiostro, su carta…lettere d’amore che sopravvivono all’era di internet e di tutte le diavolerie informatiche, odiate dalla protagonista cinquantenne la quale non vuole assolutamente conformarsi ai tempi e rimane ben ancorata alla propria realtà, al profumo dei fogli, ai libri da sfogliare, a tutto ciò che è vivo e reale, tangibile. Una donna intraprendente e una libreria che sopravvive nonostante tutto, proprio perchè diventa il centro, incrocio, il fulcro di tante altre vite, quelle dei lettori…un romanzo corale e molto delicato, intenso e raffinato, che fa sognare…Si è capito che mi è piaciuto?

Un paragrafo molto simpatico:”Internet invade le nostre difese senza un briciolo di pudore, millantando il potere di offrire risposte a ogni possibile domanda…Se sai di avere dentro la scatola del computer lo scibile umano, diventi superificiale e pigro per forza…inerti le povere parole tacciono, mentre dovrebbero gridare, difendersi, tutelare la loro incolumità…un parola rotonda diventa uno spigoloso e affrettato cmq; il per, tre letterine piene di speranza, viene piallato da una x da analfabeta; volere bene, forma prudenziale del più impegnativo ti amo, si rabbercia in un metallico tvb. Lo scrivono a chiunque senza rendersi conto dell’impegno che si prendono con una moltitudine delle persone…Oggi mi ha definita una mamma sciallata e non ho reagito, incerta se considerarlo un complimento  o un rimprovero. Pensavo intendesse ‘mamma con scialle’, mi sbagliavo. Sciallata sta a significare una mamma diversa, spontanea, destrutturata, nell’abbigliamento e nel modo di comportarsi, dunque non va considerata un’offesa, per mio figlio e per i suoi coetanei, bensì un attestato di benemerenza, una medaglia al valore…” questo è solo un passaggio simpatico di questo romanzo, ma il romanzo in sè a mio onestissimo parere è grintoso. Buona lettura a chi vuole sognare un po’!

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“L’ombra del Vento” di Carlos Ruiz Zafon

Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all’oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro “maledetto” che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell’anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

L’OMBRA DEL VENTO

Ruiz Zafon ha esordito con un romanzo avvincente. La sua celebrità è stata ottenuta tramite il tam−tam di coloro che lo hanno letto, non di certo dall’editore che l’aveva pubblicato. Un esempio quindi di che cosa vuol dire scrivere un romanzo meritevole e poi riuscire a ottenerne il riconoscimento, tramite i lettori stessi. Ciò che è accaduto a L’OMBRA DEL VENTO, può essere positivo per gli scrittori esordienti talentuosi, con un ottimo romanzo tra le mani.

L’OMBRA DEL VENTO lo considero una specie di meta−romanzo, una storia nella storia, un intreccio complicato di eventi che si susseguono uno dopo l’altro e di una matassa che piano piano si dipana fino a essere compresa verso la fine e perciò mentre all’inizio le storie scorrono parallele e sembrano non avere nulla in comune più avanti s’intersecano tra loro, dando alla fine l’una ragione all’altra. Un meccanismo concepito bene e che a tratti fa di questo un romanzo giallo, a tratti gotico a tratti rosa. Ammetto che a volte l’ho trovato piuttosto noioso, perché si dilungava troppo nella narrazione della vita dei vari personaggi, le parti in corsivo per intenderci, seppur di fondamentale importanza all’interno della storia, il tutto era scritto in maniera troppo prolissa e poco asciutta, ci sarebbe voluta più fluidità perché l’intera vicenda in quei punti scadeva un po’.

Per il resto l’ho trovato un romanzo ben scritto, ben narrato, ben descritto nella concezione dei personaggi. Il finale mi ha lasciato perplessa perché speravo in qualcosa di più eclatante, invece ho colto un po’ di fretta nel concludere, seppur forse quella era la conclusione migliore per il romanzo. Anche il periodo storico nel quale la vicenda si svolge prende parte preponderante e è molto sentito.

Ho intuito un grandissimo amore dell’autore verso i libri, la lettura e la scrittura, sono tutti sentimenti positivi e intensi che traspaiono all’interno del romanzo.

Non è tra i miei preferiti, ma è un romanzo che merita, BUONA LETTURA!

Posto due brani che trovo assolutamente perfetti e ‘giusti’:

Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che l’hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza…”

Un giorno sentii dire da un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli davvero il cuore. L’eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra me moria un palazzo al quale −non importa quanti altri libri leggeremo, quanti mondi scopriremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo−prima o poi faremo ritorno…”

 

 

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Generi Letterari, romanzi letti

Avrei voluto fare un sondaggio, ma sinceramente li trovo troppo spicci, troppo schematici. Invece questa che pongo è una domanda normalissima e forse anche banalissima, però magari potrebbe essere spunto di riflessione per chi volesse rispondere oppure potreste leggere ciò che penso nel qual caso nessuno volesse approfittare nel dire la sua. La domanda potrebbe dilungarsi in un’altra successiva.
Preferite un genere in particolare oppure andate a caso e scegliete il romanzo a seconda di canoni personali, del tipo l’immagine di copertina o la quarta di copertina con una breve sintesi del romanzo oppure perchè consigliati da altri?
Personalmente se parlassi da scrittrice trovo la questione dei generi letterari troppo limitativa, perchè sono un’outsider, non mi piace essere rinchiusa in un genere, non sopporto le regole, a me piace andare oltre. Purtroppo gli editori preferiscono catalogare i propri romanzi per comodità e commercialità nei vari generi, cioè quelli che tutti noi conosciamo.

Riprendendo il discorso, i generi letterari più diffusi e conosciuti sono ROSA, THRILLER, FANTASY, FANTASCIENZA, NOIR e altri sottogeneri dei generi.

Nella categoria dei ROMANZI ROSA ci sono anche i ROMANCE STORICI, e in più quelli che più erroneamente vengono sottoclassificati come i famosi Harmony( della Harlequin mondadori). Essi appartengono ad una lettura più leggera e per molti anche banale. In realtà seguono, come tutti i romanzi, un filone ben preciso, sono storie che hanno plot determinati e che devono avere una fine con l’happy end! E sono vendutissimi. Quelli storici ad esempio sono ambientati tutti in epoche storiche diverse, senza alcun limite. Ci si attiene ad un tipo di linguaggio e anche alla realtà storica. Non li considero affatto letture superficiali, solo chi scrive sa che per ogni romanzo c’è molta fatica a realizzarlo. E non parlo così senza cognizione di causa, i romance storici li conosco MOLTO BENE, sì lo ammetto, ne avrò un centinaio . Quando voglio estraniarmi dal mondo reale e sognare senza intristirmi, queste letture sono perfette.
I veri e propri ROMANZI ROSA invece includono una vastissima gamma di romanzi dove in genere la storia principale ha sempre un minimo comune denominatore e cioè l’AMORE! Ostacoli, battaglie, difficoltà, tradimenti, intrighi e passione condiscono questo comune denominatore, ma in genere la fine deve sempre essere ROSA, quindi dare gioia al lettore.

Si dice che i Romanzi Rosa siano prettamente femminili, perchè letture ritenute leggere, romantiche, per sognatori e quindi è normale pensare che sia chi scrive che chi legge sia una donna. In effetti ci sono moltissime scrittrici donne autrici di romanzi rosa, esse hanno una maggiore sensibilità e quindi possono affrontare il tema dell’amore, della passione, della sofferenza, dell’amicizia, del tradimento in profondità considerando tutte le sfacettature. Non sto a generalizzare sul tema scrittura maschile e femminile, ma considero quella femminile più elegante, più complessa e non così leggera nell’affrontare il tema dell’amore in generale.
Ho letto moltissimi libri ROSA, e ci sono alcune esponenti importanti di tale genere che andrò ad elencare.

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