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Letture di quest’Estate, parte prima: Jeanne Kalogridis ( e i suoi tre romanzi storici).

TRATTASI DI POST LUNGO, ma scorrevole!

Questa Estate ho letto romanzi molto interessanti, di generi diversi, dallo storico, al chick-lit, al noir, all’urban fantasy ( genere che sopporto poco, ogni volta spero sempre di leggere qualcosa di veramente interessante, magari tradita da una quarta di copertina e invece…). Tutti rigorosamente tascabili e anche scontati, eh sì, perchè i fondi si stanno prosciugando e aprire un mutuo potrebbe compromettere il mio matrimonio.

Il fatto è che quando entro in libreria sono rapita, letteralmente. Cammino con lentezza e osservo con attenzione ogni libro e la sua copertina, lo sfioro con la mano, lo apro, a volte mi basta leggere le prime righe per capire se il romanzo è interessante oppure no. Dipende dalla scrittura dell’autore. Se è ridondante e prolissa, lo scarto in primis, se è invece scorrevole e ha mordente, ne studio bene la trama dalla quarta di copertina e poi cerco di ricordarmi l’autore e il titolo per informarmi su di lui via internet, prima di comprare. Principalmente vado negli scaffali dei romanzi di varia e le novità,  le CE che mi piacciono di più ( Piemme in cima alla lista delle preferite, poi le medio-piccole) poi un’occhiata ai rosa e i chick-lit ( la mia passione, che posso fare? Mi piace anche svagarmi e sorridere), infine i thriller di stampo esoterico, i saggi esoterici, poi cerco qualcosa dei miei autori preferiti… Starei lì per ore, conosco tutte le librerie dei centri commerciali di Padova, e anche del centro di Padova, ma la mia preferita è la LOVAT, perchè trovo anche quelli degli autori esordienti e di case editrici medio-piccole( e quando dico tutte, dico tutte, o per lo meno quelle che distribuiscono anche nelle librerie) e mi fanno su ogni libro il 15% di sconto. Una manna per una come me. Mio marito, invece, ogni volta che mi vede entrare, gli si rizzano i capelli in testa e mi ricorda tutti quelli che non ho ancora letto. La mia risposta è sempre la stessa: ” i libri sono l’unica cosa che non scade!” E’ anche vero che è da tempo che non ne compro più, proprio perchè ne ho parecchi ancora da leggere, altrimenti diventa una specie di circolo vizioso che non finirà mai.

Ma veniamo alle letture. Inizio con i tre romanzi storici della mia autrice preferita, Jeanne Kalogridis. Ho letto tutti i suoi romanzi pubblicati in Italia e ammetto che è solo una garanzia. Da quando ha smesso i panni della scrittrice urban fantasy e calzato quelli della scrittrice di romanzi storici, il risultato non è cambiato. La sua scrittura è semplice, scorrevole, intensa, emozionante. L’ho adorata negli horror su Dracula, l’ho amata nel paranormal-mystery de IL LABIRINTO DELLE STREGHE, ancor di più in questi romanzi storici definiti mystery, perchè la ricostruzione storica è intervallata dalla personale e a tratti fantasiosa seppur documentata descrizione delle protagoniste, marchiate dalla storia come personaggi negativi. La Kalogridis, amante del periodo del ’500 e ’600 e dei personaggi della corte dei Medici, ripropone una visione più femminile e intensa di queste figure, vissute in periodi politicamente difficili. Il risultato è un ritratto di personaggi forti, audaci, estremamente intelligenti, e poco remissivi, condizionati dall’amore per la propria famiglia, e in nome di questo amore disposte a sacrificare anche se stesse e a fare qualsiasi cosa per proteggere i propri cari, anche uccidere. Ecco che personaggi come Lucrezia Borgia o Isabella D’Aragona, o Caterina De medici, Regina di Francia, vengono restituite al mondo moderno senza l’onta che per secoli le ha marchiate di malvagità o peggio ancora, di stregoneria. Per altro, come ho notato ne IL LABIRINTO DELLE STREGHE, la profonda conoscenza delle arti occulte dell’autrice me la fa stimare ancor di più. Non si limita a dire cose a caso, ogni argomento di astrologia o di arti occulte, che siano esse magia bianca o nera, non è inventato. Anche per questo ammiro profondamente l’autrice, e a volte mi sembra di rivedere in lei lo stile e il mordente della compianta Marion Zimmer Bradley. E’, secondo me, la sua erede.

L’ENIGMA DELLA GIOCONDA

Da secoli un mistero avvolge il dipinto più famoso di Leonardo da Vinci: cosa – e chi? – si cela dietro l’enigmatico sorriso di Monna Lisa dei Gherardini? Intorno al ritratto vi è una ragnatela di segreti, di omicidi e di oscure passioni che risalgono al 1478, il giorno in cui Firenze fu sconvolta dalla Congiura dei Pazzi. La giovane Madonna Lisa, bellissima figlia di un mercante di lana legato ai potenti della città, è tormentata dal ricordo della morte della madre, Lucrezia, e dai sanguinosi fatti che seguirono quel giorno di sangue di cui nessuno vuol parlare. In uno scenario che lentamente si delinea in tutta la sua complessa oscurità, Lisa è protagonista degli intrighi politici di Firenze. Una fitta trama in cui emerge la figura di Leonardo: amico, artista, ma anche spia e uomo d’azione. Sarà lui ad accompagnare Lisa alla ricerca della verità, per quanto orribile e sconvolgente possa essere. Un segreto catturato sulla tela che rimane ancora oggi una delle meraviglie dell’umanità. Prima edizione del 2007 pubblicata da Longanesi.

Dapprincipio, la mia enorme curiosità era indirizzata al grande Leonardo Da Vinci, e a quel piccolo e a mio parere non così speciale quadro che è esposto al Louvre. Ma come mai un quadro simile ha suscitato così grande interesse? Lasciando da parte Dan Brown e le sue fantasiose assertazioni, sinceramente quando l’ho visto dal vivo, ne sono rimasta solamente delusa. Troppo piccolo, faticavo a vederlo dietro quella enorme teca dai vetri così spessi e la marea di persone assiepate a contemplarlo. Quando ritornerò nella mia amata Parigi, ad Aprile dell’anno prossimo, lo guarderò per la terza volta, chissà che non cambi idea. A me piace molto Leonardo, sia chiaro, ma non sono stata rapita dal sorriso enigmatico della Gioconda. Invece, la Kalogridis incentra tutto il romanzo proprio su quella dama che sorride in maniera non enigmatica, ma secondo l’autrice quasi derisoria, perchè nasconde un segreto che nessuno mai saprà. La storia è avvincente, senza intoppi, così intrigante che l’ho letto in pochi giorni. La scrittura mi rapisce, mi conduce a mano lì insieme con personaggi illustri, tra cupi momenti in cui la corte dei Medici e il loro dominio comincia a tentennare. Non ho mai studiato a fondo quel periodo, avevo solo un esile ricordo scolastico, ma la vivida rivisitazione storica che la Kalogridis tratteggia, mi ha davvero incuriosito e affascinato. Non vi dico di più, vale la pena leggerlo. La figura femminile di Monna Lisa vi farà innamorare. Forse il finale, comprensivo di un happy end a tinte rosa ( ma ci sta benissimo), è un tantino esagerato, ma… è un romanzo, non dimentichiamolo mai. L’autore ha tutto il diritto di andare fuori dal seminato e dare una propria visione di quel che la storia non ci ha svelato, forse volutamente. E forse, le dicerie sul fatto che tanti vedano un autoritratto di Leonardo, ha qualcosa a che fare con il romanzo!

ALLA CORTE DEI BORGIA

1492, Sancia d’Aragona, figlia del re Alfonso II di Napoli, viene data in sposa a Goffredo Borgia, l’ultimogenito del pontefice Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, uomo potente e corrotto che sogna di dominare l’Italia. Un matrimonio combinato che ha come scopo proteggere Napoli dalle ambizioni di Luigi di Francia, ottenere l’alleanza con la Spagna e ampliare il potere del Papa. A Roma Sancia si trova circondata dalla grandezza della Città Eterna, ma anche avviluppata in una stretta trama di intrighi. La temibile Lucrezia sarà sua alleata o nemica? E Cesare Borgia diventerà un amante appassionato o il suo peggior nemico? Sulle orme della storia, Sancia s’addentra in un difficile cammino scoprendo doti che non sospettava di avere. E per sopravvivere, dovrà diventare più spietata dei suoi avversari.

Per quanto siano tutti e tre molto belli, questo è di gran lunga il mio preferito. Sarà che la storia della famiglia Borgia è così oscura che affascina, seppur sia convinta che la storia non sempre riveli ogni particolare, e sveli ogni verità. Per essere certi dell’attendibilità degli avvenimenti storici come sono descritti, avremmo dovuto vivere in quel periodo come testimoni oculari e quantunque lo fossimo stati, chi ci dice che non siamo condizionati da un sentimento o emozione che il personaggio ci suscita? Se magari quel personaggio non c’ispira fiducia, avrò una predisposizione più negativa nei suoi riguardi, così crederò alle dicerie senza attenermi alla realtà dei fatti, nè renderla oggettiva, perchè non sono più obiettiva. Sono opinioni diverse a seconda di quel che il personaggio suscita nell’individuo( dopotutto, siamo umani, no?). Insomma, io la penso così. Non credo che la storia ci abbia sempre svelato gli accadimenti nella sua totale effettiva realtà. Personaggi femminili che per le fonti storiche sono apparsi piuttosto negativi ( si dice che Lucrezia fosse esperta di veleni e che avesse avvelenato parecchi amanti…), diventano invece ‘umani’, protagonisti travolti dagli eventi, influenzati dalle circostanze, mossi da ragioni politiche, da intrighi e tradimenti, che per amore della famiglia sono in grado di fare qualsiasi cosa, anche la più turpe… Non penso che Lucrezia Borgia o Isabella D’Aragona siano state così negative come ho letto su wikipedia( su Isabella ho letto che era una donna di facili costumi). La Kalogridis restituisce a queste figure femminili la dignità e l’umanità. Un romanzo intrigante, che delinea il periodo in cui il potere temporale era per la Chiesa ben più importante della formazione spirituale dei fedeli. Il potere di conquista superava quello della fede. Alessandro Borgia non era di certo un santo… nemmeno Cesare Borgia, se è per questo. La nota a fine romanzo dell’autrice rivela quanto cerchi di essere fedele alla storia, senza però condividerne alcuni passaggi, e il risultato è assolutamente eccellente!

LA REGINA MALEDETTA

Caterina de’ Medici è una delle regine più calunniate della storia. Nel suo ultimo romanzo Jeanne Kalogridis racconta la storia di una ragazza dolce, destinata a diventare una pedina nei machiavellici giochi di corte. Figlia della famiglia più potente di Firenze, Caterina rimane orfana in tenera età e a quattordici anni viene data in sposa a Enrico Il di Francia. Ma la vita alla corte di Francia si rivela molto difficile per la giovane regina. Oscurata dall’amante del marito, la splendida Diana di Poitiers, Caterina fa ricorso alle arti oscure della stregoneria per riconquistare l’amore di Enrico e riuscire ad avere quei figli che sembrano non voler arrivare. Su uno sfondo storico perfettamente ricostruito, Jeanne Kalogridis ci regala l’avvincente ritratto di una donna forte e desiderosa di felicità.

Finito da poco. Eccezionale romanzo costruito storicamente nei minimi dettagli. Che dire se non che è stupendo? In più, adoro la Francia e Parigi. Caterina De medici è un personaggio a tutto tondo, ricostruito alla perfezione, con tutte le fragilità, le debolezze che contraddistinguono una donna che diventa delfina in un paese straniero, dove non conosce nessuno e nessuno la vuole. Una donna forte che per un dono che possiede fin da piccola, quello della preveggenza, deve combattere contro il destino stesso che purtroppo, svelerà le carte senza poterle cambiare. La verità fin dall’inizio le sarà chiara, ma non vorrà assolutamente che l’amore possa essere sconfitto, e farà qualsiasi cosa, anche la più turpe pur di salvarlo. A chi piacciono i romanzi storici,  con un pizzico di elemento soprannaturale, lo consiglio caldamente. Ottime le ricostruzioni dei banchetti nuziali. Giuro, mi sembrava di essere lì con loro. Ho già detto che amo quest’autrice?

DIMENTICAVO: la traduzione è ottima, non ci sono refusi, nè sbavature, un plauso alla traduttrice. Contando sul fatto che una traduzione fatta bene, non deve essere letterale, credo che lo stile della Kalogridis lo rispecchi. Ma chi ha detto che per scrivere un romanzo storico si debba per forza utilizzare un linguaggio aulico, forzato e obsoleto? Questi romanzi sono meravigliosi e la scrittura è elegante, senza essere prolissa, nè ridondante, nè piena di parole auliche che appesantiscono la storia. Insomma, ricordiamoci di essere nel duemila, questi romanzi ne sono un esempio lampante!

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Ultime letture: Felicità senza zucchero, Scarlett, Il libro dell’Amore…

Come avevo precedentemente scritto, per quanto sia in lunga pausa dalla scrittura, non lo sono dalla lettura, anche perchè ho innumerevoli romanzi da leggere che sono lì che mi guardano, ansiosi che li sfogli, e ultimamente sono ben propensa a divorare libri, come facevo un tempo. Oggi parlerò degli ultimi tre che ho letto molto volentieri, sono contenta di aver ritrovato il piacere di leggere, l’avevo perso da tempo insieme con la passione di scrivere, almeno qualcosa di buono ho ritrovato.

Per altro, queste mie sono letture tutte consigliabili.

FELICITA’ SENZA ZUCCHERO

Mi piace Lolly Winston. La trovo piuttosto cervellotica come scrittrice, perchè viviseziona tutti i personaggi, sia le protagoniste femminili che quelli maschili, andando in profondità e snocciolando ogni nevrosi, paura, debolezza, ansia e nel contempo facendo compiere al personaggio prima una immersione nel suo stadio negativo per poi riportarlo alla luce, alla consapevolezza di se stesso, al cambiamento in positivo. Una catarsi psicologica che potrebbe essere pesante per chi legge e invece no, perchè il suo linguaggio è semplice, lineare, fluido e a tratti anche ironico, si rimane concentrati nella storia. Non è affatto una scrittrice chick-lit, è solo una scrittrice di romanzi di narrativa non di genere, questo è poco ma sicuro. Avendo letto per primo CIOCCOLATA PER DUE e avendolo trovato molto interessante, anche per le tematiche piuttosto difficili che l’autrice tratta, non ho voluto affatto perdermi anche quest’ultimo, comprato in versione tascabile con tanto di mega sconto del 30%. Insomma, si capisce che adoro la PIEMME? Sì, l’adoro.

In questo romanzo la Winston affronta un tema piuttosto delicato, quello delle sterilità femminile. Elinor non riesce ad avere figli e così dopo le varie inseminazioni e fecondazioni in vitro con risultato negativo, si allontana dal marito, Ted, diventando incostante, perennemente arrabbiata, perdendo il proprio equilibrio psicofisico, diventando l’ombra di se stessa. Il marito che non riesce, pur amandola, a farle capire che un figlio per lui non è la cosa più importante, si sente trascurato e commette per debolezza( perchè è il classico uomo buono, ma senza tante palle) il tragico errore di avere un relazione con un’altra donna. La relazione viene scoperta per caso da Elinor e da qui ne accadranno di ogni. Quel che mi è piaciuto della Winston è tratteggiare una protagonista femminile che non è particolarmente amabile, almeno per la sottoscritta, mentre ha descritto il marito con delicatezza, quasi a essere pur nel suo tradimento, capito e compreso. In realtà nel romanzo tutti i personaggi vengono descritti con grande capacità psicologica, anche i minori. Fondamentalmente, mi sono sentita in sintonia con il marito di lei, perchè ho trovato stupido l’atteggiamento di Elinor di voler avere un figlio a tutti i costi e di incolpare il marito per questo, quando in realtà ciò che è più importante è mantenere saldo l’amore della coppia e trovare lo stesso la voglia di continuare in due, se in tre o più non si può essere. Credo che il messaggio del romanzo fosse proprio questo…

SCARLETT

Se la Winston è stata una sorpresa, BARBARA BARALDI lo è di più. Devo ancora leggere gli altri suoi romanzi e ammetto che la letteratura gotica non è il mio forte, ma avevo sentito parlare così bene di lei che non appena ho notato il suo ultimo romanzo, ho deciso di prenderlo( col 30% di sconto pure questo). So che la BARALDI è considerata la regina del gotico Italiano, e mi levo tanto di cappello perchè la trovo proprio brava. Una scrittura asciutta, poco ridondante ( personalmente non sopporto chi si nasconde dietro le belle parole, perchè andare al sodo e far capire il proprio talento è altro),  poetica e riesce a tenerti in scacco fino a quando non arrivi alla fine del romanzo. L’ho letto in un giorno e mezzo SCARLETT, era breve per la mia super velocità di lettura, quindi l’ho letteralmente divorato. Diciamo che il plot narrativo rientra nei canoni, trattandosi di ragazzini che vanno al liceo, con difficoltà familiari ( i suoi genitori litigavano sempre) il trasloco e una scuola nuova in cui ambientarsi in quel di Siena. Scarlett è una ragazza normalissima, il suo modo di vivere è tipico dei ragazzini della sua età, fa fatica a fare amicizia, insomma, tutto nella norma di questi romanzi per ragazzi… ma quando fanno la loro comparsa Mikael e Vincent, ecco che cambia tutto. Non voglio spoilerizzare, ma finalmente c’è qualcuno che pensa che non serve sempre mettere vampiri e licantropi in ogni dove, insomma di creature gotico-fantastiche ce ne sono na marea, e sinceramente non se ne può più di vampiri( nè sopporto l’ultima tendenza giovanile di parlare di angeli come creature oscure, ma che cavolate immani!). Quindi ben vengano questi due bellissimi ragazzi, che non sono nè vampiri, nè licantropi, nè mezzosangue, ma i guardiani dell’inferno, nè angeli, nè demoni, una via di mezzo, che proteggono gli umani dal mondo infernale. Il romanzo è una lettura molto piacevole, la Baraldi scrive davvero bene, vorrei leggerla in cose più intriganti e forti, lo farò…

The last, but nont the least e anzi l’ho tenuto per ultimo perchè per me è di particolare importanza:

IL LIBRO DELL’AMORE

Il seguito del VANGELO DI MARIA MADDALENA, è molto affascinante, sia per la tematica trattata- Maureen deve cercare di trovare il vangelo scritto di pugno da Gesù e andato perso chissà dove, sia per il salto temporale nell’anno mille con la descrizione della vita della grande Matilde di Canossa, che per grazia di Dio è! Non tratta solo di questo, ma di tantissimo altro, bisognerebbe leggerlo di nuovo e più attentamente per poterlo scoprire. Ciò che mi ha lasciato esterrefatta sono state le note dell’autrice e quel che in esse racconta. Credo che per leggere questi romanzi bisogna essere aperti con la mente. Tutto quel che posso dire è che mi ha lasciato una sensazione molto positiva dentro di me. Mentre lo leggevo, dato che la stessa autrice rivela che ha scritto questo romanzo come un labirinto iniziatico, inserendo al suo interno indizi esoterici, che per altro si riesce a capire solo con altre letture…ho pensato di mettere, per chi volesse approfondire gli argomenti trattati, tutti i saggi che in un certo qual modo mi hanno aiutato a percepire il romanzo non come un semplice thriller ( ripeto non lo è), ma come quel che è: una Via diversa di comprensione di conoscenze che sono andate perdute nel tempo. Quando si parla del labirinto nella Cattedrale di Chartres, che è di una meraviglia unica, mi sono informata su altri labirinti che ci sono qui in Italia, oltre a quello della Cattedrale di S.Martino di Lucca… dopo aver letto il romanzo, altrimenti non capite quel che voglio dirvi, date un’occhiata al labirinto di Alatri, e rimarrete davvero a bocca aperta dallo stupore! E poi ricordate che nell’arte c’è molto più di quel che i vostri occhi vedono… bisogna guardare bene per capire…

Di seguito le letture che vi possono aiutare per capire meglio il romanzo:

-I VANGELI GNOSTICI, Elaine Pagels, Oscar mondadori.

-LA RIVELAZIONE DEI TEMPLARI, Lynn Picknett- Clive Prince, Sperling Paperback

-LA CABALA, Will Parrett, Nuovi Misteri ed Oscar Mondadori.

-IL DESTINO COME SCELTA- psicologia esoterica, Thorwald Dethlefsen, ed Mediterranee.

-MARIA MADDALENA, Lynn Picknett, Ed. età dell’acquario.

-INCHIESTA SUL CRISTIANESIMO, Corrado Augias-Remo Cacitti, Oscar Mondadori.

BUONA LETTURA!!

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AMABILI RESTI di ALICE SEBOLD: il romanzo… il film…

Avviso i cari lettori, e vi ringrazio perchè siete davvero moltissimi, che i miei post saranno sporadici, proprio perchè come ho già precedentemente scritto, verteranno quasi esclusivamente sulle mie letture, a parte qualche post dove, forse, metterò qualche mio scritto. Io leggo a periodi, ma in questo ho ripreso il mio tram tram abituale perchè il romanzo che mi faceva dannare l’ho terminato con mia somma gioia e adesso è in lettura. In realtà ne ho ripreso un ennesimo, scritto tanti anni or sono, e lo sto revisionando… Eh sì, ne ho un bel po’ di finiti ai quali non ho mai dato alcuna possibilità di una eventuale pubblicazione, ovviamente sempre con case editrici NON A PAGAMENTO ( credo sia chiaro e lampante ormai, no?). Ad esempio quello che ho ultimato è troppo lungo e mi sono già bruciata alcune strade… credo che mi modernizzerò e penserò alle case editrici in digitale, a questo proposito se andate sul blog e il forum del WRITER’S DREAM troverete una notizia molto importante a riguardo.

Ma veniamo a noi.

AMABILI RESTI

Prima di andare al cinema a vedere il film, ho voluto a tutti i costi leggere il romanzo.

ALICE SEBOLD mi ha sorpreso. Ricordate il film GHOST? Il compianto Patrick Swayze moriva assassinato ingiustamente e tramite una veggente, il morto, ovvero Patrick, cercava in tutti i modi di far capire alla moglie che era in pericolo di vita e che il suo migliore amico lo aveva assassinato perchè si era trovato invischiato in affari loschi. Ora, non entro in merito di quel film bellissimo, ma diciamo che  in AMABILI RESTI il tema dell’aldilà è trattato in maniera preponderante, anche se in modo completamente diverso.

Io ho amato questo romanzo, ve lo dico subito. L’ho amato perchè innanzitutto ho scorto nella scrittura dell’autrice una rara sensibilità, nell’affrontare certi temi, così scabrosi, e tuttavia così reali, che mi fanno inorridire al solo pensiero. Delicata e struggente, non si è lasciata andare a immagini truculente, horror per dircela tutta, che io non sopporto. Nemmeno la violenza è resa esplicita, e su questo tutti capiscono che voglio dire, no? Ma qui si sente, si prova la sofferenza della protagonista, che comprende di essere in pericolo di vita perchè ingannata dall’apparente bonarietà del vicino di casa, la persona più anonima che passava inosservata a tutti, che era invece così malato da struprarla e poi tagliarla a pezzi, metterla dentro un sacco e chiuderla in una cassaforte. Susie Salmon scappa da quel dolore, e si ritrova in una specie di Limbo, un posto che non è nè cielo, nè terra, ma un luogo di mezzo, dove tante anime restano lì perchè non sopportano di distaccarsi da quel che erano state e dalla loro famiglia. E’ proprio questo che capita a Susie. Il romanzo non è un banale resoconto dell’omicidio, ma quanto il racconto di quel che capita dei suoi AMABILI RESTI, e quindi la sua famiglia, dopo la morte. Lo sguardo di Susie, in prima persona ripercorre ogni momento di vita, disperazione, sofferenza e caduta nel baratro del padre e della madre. I personaggi sono caratterizzati molto bene, sono vissuti, con i loro difetti e i pregi. Non voglio raccontare oltre, altrimenti scapperei negli spoiler, ma mi sono commossa in alcuni punti, in altri ho parteggiato perchè l’assassino, un pedofilo come purtroppo ce ne sono tanti nel mondo, fosse scoperto… Non sarà così purtroppo, ma la SEBOLD confida molto nella giustizia divina, particolare che ho apprezzato. L’unico neo, se mi è permesso dirlo, è stata la traduzione. Per carità, non è tradotto male, ma sinceramente mi aspettavo che una casa editrice come la E/O, almeno facesse correzione di bozze, perchè quei se stesso, con il sè accentato proprio non si possono vedere. Sarò anche tanto esigente, ma non si può tralasciare un errore grammaticale così vistoso. Questo la dice lunga sul fatto che i refusi nei romanzi delle case editrici grandi, abbondano e le tal case editrici manco se ne accorgono, oppure se ne infischiano. Io, invece, sto molto attenta ai refusi e agli errori nei romanzi e mi disturba moltissimo trovarli in romanzi così importanti.

Riguardo al film, devo dire che è stato piuttosto attinente al romanzo, ma ho ringraziato il cielo di aver letto prima il romanzo, perchè come ben si sa, difficilmente un film riesce a trasporre tutto ciò che c’è in un romanzo. Comprimere una storia come questa non è stato facile, ho apprezzato lo sforzo e ho amato moltissimo la figura del padre, così come nel romanzo , direi il carattere meglio descritto in tutte le sue sfaccettature, ma tante cose sono state omesse e hanno rischiato di falciare la reale comprensione della storia, cosa che mi sono premurata di colmare a film finito con l’amica che è venuta con me a vedere il film, la quale mi ha detto che ora è invogliata a leggere il romanzo!

Se potessi dare un voto, direi 8 al romanzo e 7 al film ( ma 10 all’attore che interpreta il padre, perchè non mi smentisco mai!!!)

Vi lascio citando un tratto quasi a fine romanzo… ce ne sono parecchi che ho annotato, ma questo a mio parere racchiude il significato della storia e soprattutto del bellissimo titolo:

” Guardando la mia famiglia brindare a champagne, pensai al fatto che dalla mia morte le loro vite si erano trascinate avanti e indietro… Queste erano le bellissime ossa cresciute intorno alla mia assenza; i legami- a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meravigliosi – nati dopo che me n’ero andata. E allora cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me. Gli avvenimenti cui la mia morte aveva dato luogo erano semplicemente le ossa di un corpo che in un momento futuro imprevedibile sarebbe divenuto intero. Il prezzo di quel che ormai vedevo come un corpo miracoloso era stato la mia vita.”

BUONA LETTURA!

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Piccola intro e segnalazione nuova casa editrice, la SOGNO EDIZIONI!

Eccomi qui dopo un po’ di tempo, purtroppo ultimamente molte cose mi hanno allontanato dal mio bel blog, che voi comunque continuate a frequentare assiduamente e non posso che dirvi un GRAZIE  grande come la casa. Che dire? Alla mia età bisogna evitare di trascurarsi e cercare di fare di tutto per mantenersi in salute, purtroppo per cause di forza maggiore, le mie attenzioni si sono riversate sul mio amatissimo marito e su un male che per fortuna è stato debellato. Ma quando ci si dà agli altri, ci si trascura e quindi zac… nulla di così preoccupante, devo solo riguardarmi!

E ora ecchime qua sempre a testa alta e schiena dritta, a parlarVi di alcune cosette. Innanzitutto vorrei specificare, che sia chiaro al popolo internettiano, che qui, nel mio blog, nella MIA CASA, si parla solo ed esclusivamente di letture che mi sono piaciute. Io non sopporto le critiche feroci, se qualcosa non mi è piaciuto non vedo perchè ne devo parlare in termini negativi nel mio blog. Io RISPETTO il lavoro altrui, sempre e comunque. Questa è la regola, nè mai mi abbasserò a parlar bene di qualcosa quando questa non mi ha coinvolto. Atteggiamenti tronfi e i maleducati, non li considero nemmeno, per me sono come il vento, passano e se ne vanno…Questo l’ho detto centinaia di volte, ma preferisco ripeterlo, tanto per essere certa che si capisca! CAPITO? BENE, passiamo a qualcosa di molto più felice, altrimenti vi viene il latte alle ginocchia!

Una importante segnalazione.

Da poco è nata una nuova casa editrice, una nuova realtà editoriale, che vuole dar spazio e voce, seriamente e concretamente, agli esordienti che spazio e voce ne hanno davvero ben poca in questo schifosissimo panorama editoriale. Vi sto parlando della SOGNO EDIZIONI, una casa editrice che si propone l’obiettivo qualità e non quantità, che non fa pagare alcun contributo agli autori, che segue i suoi autori con dedizione e tenacia, e perchè no anche con rispetto per la persona, il che lo trovo fondamentale! Hanno una collana molto varia, che potrebbe far comodo a tutti i palati, il loro motto è: se è un’opera valida, è giusto pubblicarla. Addirittura tratta il mio genere preferito, il chick-lit, che Dio li abbia in gloria, semper in eternum AMEN!

E apriranno le danze con un romanzo di un genere che le case editrici, quasi tutte, considerano poco efficace, ma che in realtà ha una vastissima fetta di pubblico femminile dalla sua parte, quindi vendite assicurate, e cioè il genere del romance storico, che per altro alla sottoscritta piace moltissimo. Ne ho già parlato in questo blog del romance, quindi non mi dilungherò oltre.


Il romanzo che uscirà a breve è SENTIMENTI IN TEMPESTA( qui sopra la copertina) della mia carissima amica scrittrice, SONIA CAPORALI, che ha all’attivo già un romanzo pubblicato e precisamente il primo di questa saga, della famiglia Macauley. Sonia è una scrittrice molto umile, che si presta anche alle critiche a volte molto toste della sottoscritta, con tanta voglia di migliorare, di mettersi in gioco e questo lo si nota molto nella sua scrittura. Io tengo le dita incrociatissime per lei e per il suo romanzo,  ma so che è tanto amata da molte lettrici e che il suo romanzo piacerà moltissimo. Io premio sempre chi si pone con umiltà e entusiasmo e con sincerità. Per di più la considero una sorella minore, quindi ragazzi miei COMPRATE il suo romanzo e non ve ne pentirete. Per altro ho avuto l’onore di far parte del suo libro in un certo qual modo e la ringrazio pubblicamente.

Questo è il link del sito.

http://www.sognoedizioni.com/

Il link del romanzo sul sito:

http://www.sognoedizioni.com/prodotto-142904/Sentimenti-in-tempesta.aspx

Non vi resta che prenotarlo o comprarlo appena uscirà, ha anche un prezzo modico per essere più di 300 pagine, soli 8 euro!

In bocca al lupo( virtuale s’intende) alla SOGNO EDIZIONI e a SONIA CAPORALI, le premesse positive ci sono tutte!

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Letture romantiche: Sylvia Z. Summers e il romance storico…

IMPORTANTE PREMESSA: A tutti coloro che amano il genere, a chi ama l’amore in tutte le sue sfaccettature, a chi scrive di questo genere con passione e impegno, alle donne che amano sognare… proprio come me!

Quali sono gli ingredienti del ROMANCE STORICO? Amore, vendetta, intrigo, passione, sesso, maschio Alpha, amicizia, sentimenti, il tutto all’interno di un determinato periodo storico. Non scrivo di questo genere, ma ci sono migliaia di lettrici che adorano leggerli e tra queste ci sono anche io.

Brevi cenni:Ho conosciuto il romance con Kathleen Woodiwiss, e me ne sono innamorata. Ho letti tutti i suoi romanzi che conservo gelosamente, dopodichè sono passata alla Rosemary Rogers molto più audace e a volte per davvero osè. Infine Jennifer Wilde, che, udite udite, non è altri che un uomo, ahimè pure deceduto a quanto mi pare di aver letto, ciò significa che ci sono maschietti che scrivono di questo genere e, ne sono certa, che lo leggono. Motivo in più per evitare di parlare di Letteratura al Femminile, la Letteratura deve essere Universale, e non faccio retorica. Quando mi sono iscritta alla Mondolibro, le copertine di questi romance mi hanno catturata talmente da comprarne a decine che poi ho apprezzato anche per il loro contenuto. Infine, ho conosciuto la cara amica scrittrice di romance, Sonia Caporali, e tramite lei mi sono immersa in un mondo virtuale( che ora è pure reale), UN MONDO TUTTO ROSA, che non pensavo esistesse. Non pensavo nemmeno ci fossero brave, talentuose scrittrici Italiane di romance storici pubblicate dalla famosa HARLEQUIN MONDADORI. Roberta Ciuffi, Mariangela Camocardi, Kathleen Mcgregor, Sylvia Z. Summers sono le più famose. Ma sono certa il numero di brave autrici di romance che verranno pubblicate dalla Harlequin Mondadori crescerà! La mia ignoranza su una notizia così importante, mi ha portato a dover colmare la lacuna e dover leggere queste brave autrici. Ho cominciato con lei, che per altro apprezzo molto anche come persona, è carinissima:

SYLVIA Z. SUMMERS

Posso dire con cognizione di causa, avendo letto i suoi due romanzi( i primi di una lunga futura serie), che questa è una brava scrittrice di talento del romance storico. E’ Italiana, ma scrive sotto pseudonimo, una scelta che trovo molto intrigante. I suoi due romanzi, non hanno molto bisogno di presentazione, hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e Silvia è molto amata dalle lettrici di romance. E’ doveroso presentarli anche qui:

DI TENEBRA E D’AMORE


Londra, 1896

Se non è facile adattarsi alle usanze di un paese straniero, lo è ancor meno quando si è dovuto rinunciare a una promettente carriera artistica. È ciò che succede a Odyle Chagny, costretta a lasciare la Francia e ad accontentarsi di fare l’istitutrice delle due figlie di Lord Moran. Dalla sua posizione ai margini del bel mondo, la giovane si rende conto ben presto che in quell’ambiente dove tutto sembra perfetto, in realtà molti nascondono oscuri segreti. Che dire, per esempio, di Lord Tristan Brisbane, l’attraente e un po’ impacciato gentiluomo la cui timida insicurezza mal si accorda con le voci inquietanti che circolano sul suo conto? O dell’avvenente Lady Moran, che pur circondata dal lusso conduce un’esistenza triste e solitaria? Generosa e perspicace, Odyle si ritrova così in una scomoda posizione, scoprendo a proprie spese che nell’Inghilterra puritana di fine Ottocento può bastare un sussurro per distruggere una vita.

AMORE E ALTRI SOSPETTI

Inghilterra, 1805

La cittadina di St. Jules, sulle scogliere del Devon, è nel più totale scompiglio. Al porto, il sindaco ha appena accolto un misterioso gentiluomo dall’aria tormentata, che non pare affatto felice di trovarsi al centro dell’attenzione generale. Chi è? Perché è venuto proprio a St. Jules? E come mai due tenenti della Marina lo seguono passo passo? Queste e molte altre sono le domande a cui la vivace Pheabe Swan, autrice degli articoli più pungenti del giornale locale, vorrebbe trovare risposta. Tanto più che altri strani eventi turbano la serenità della placida cittadina. Nonostante i numerosi avvertimenti e le minacce ricevute, Pheabe non può smettere di indagare sul nuovo arrivato, anche perché quell’uomo dagli occhi blu, profondi come l’oceano, è il più affascinante che lei abbia mai visto.

Ovviamente li ho apprezzati entrambi, preferendo però il secondo, forse perchè mi sono innamorata del bel Julian Emerson, un insieme tra il mio amato MR DARCY( quello del film) e l’adorato Tom Lefroy, l’innamorato di Jane Austen del famoso film sulla vita dell’autrice Londinese, BECOMING JANE. Julian è un personaggio forte, intraprendente, coraggioso, leale e sincero, e anche molto innamorato. Silvia è stata bravissima a delinearlo!

Avendo letto AMORE E ALTRI SOSPETTI prima di DI TENEBRA E D’AMORE, ho fatto un viaggio a ritroso alla scoperta di questa autrice. Innanzitutto ha uno stile elegante, non ridondante, una tecnica perfetta, ogni parola si trova nel posto giusto, nulla è lasciato al caso. E’ uno stile piacevole da leggere, perchè, anche se deve rispettare i canoni che richiede il genere, e quindi una sorta di linguaggio che si avvicini alle consuetudini dell’epoca, non è affatto pesante o aulico. I suoi romanzi non sono propriamente incentrati sulla storia d’amore dei protagonisti, bensì costruiti intorno a più storie, poi collegate ai personaggi principali, quindi è un romanzo CORALE, a più voci… nonchè il periodo storico non è delegato a una semplice sfumatura di fondo, ma gli si dà il giusto risalto. Il tutto condito con un po’ di suspence, di intrigo, una sfumatura di giallo che, come scrittrice di thriller, personalmente adoro. C’è anche una sottile ironia nei personaggi più singolari, quasi un tratteggio di caricatura, ma che non cade mai nel ridicolo. Una cosa è certa: Silvia ha una ottima padronanza di linguaggio, non si limita a parlare della storia d’amore e riesce a inserire eventi importanti della storia, o tematiche sociali ( basti pensare alla condizione  nelle miniere nel secondo romanzo, o alla tematica sulle dipendenze da droghe nel primo), che rendono il romance, meno romance, ma più romanzo storico. Per costruire un mondo intorno ai personaggi principali, si nota un accurato studio, pazienza e amore  per la scrittura stessa.

E già con AMORE E ALTRI SOSPETTI Silvia ha fatto un notevole balzo in avanti, di professionalità. Non posso che augurare alla scrittrice una carriera luminosa e splendente e mi piacerebbe tanto, un giorno, leggerla in panni totalmente diversi, magari con un thriller o un giallo alla Agata Christie, dato che so lei apprezza molto la scrittrice e in effetti ne vedo qualche eco nei suoi scritti.

Infine mi piacerebbe che, come le stesse scrittrici di romance auspicano, i romanzi non si trovassero solo nelle edicole, ma anche nelle librerie, perchè non hanno nulla di meno di quelli che noi troviamo in libreria, anzi, secondo me, farebbero un ottima figura. Per di più questo genere, e tutti quelli del rosa, ha notevole successo di pubblico.

E ora link importanti: Il primo è il link del blog di Juneross, IMMERGITI IN UN MONDO ROSA, tramite il quale, si evince dal titolo del blog, tutte le lettrici di rosa in ogni sua sfumatura si ritrovano per parlare delle loro scrittrici preferite, dei loro romanzi preferiti e molto altro ancora( inoltre Jumeross è una ragazza molto gentile e disponibile):

http://www.junerossblog.com/

Qui troverete anche una interessante, dettagliata intervista a Sylvia Z.Summers, nella quale racconta ciò che sta dietro il romanzo, in questo caso DI TENEBRA E D’AMORE, io trovo interessante scoprire il background, i risvolti che hanno portato il tale autore a scrivere il tal romanzo:

http://www.junerossblog.com/2008/10/sylvia-zsummers.html

Per ultimo link, un appuntamento importante di fine Settembre( ormai già trascorso, ma lo fanno ogni anno, quindi non disperate), il WFF, Women’s fiction Festival, che potrebbe anche essere una ottima opportunità per le aspiranti scrittrici… Non vorrei dire cavolate e quindi vi rimando a un link nel quale potrete leggere da Voi, di che si tratta.

http://tragliscaffali.periodicoitaliano.info/?p=1369

Infine, dato che finalmente oggi sono riuscita a scrivere questo post, agognato da tempo, ma che proprio per colpa del poco tempo non ero mai riuscita a terminare e a scrivere, spero in maniera decente, rinnovo i miei più cari AUGURI a SILVIA, per il suo compleanno!

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