Archive for » maggio, 2008 «

Paullina Simons

Un’altra autrice il cui libro mi ha fatto battere forte il cuore, emozionare, soffrire e pensare.
Il Cavaliere D’Inverno , Sonzogno Editore, è a mio parere uno di quei libri che difficilmente si possono dimenticare. Per la forza dei sentimenti, per la vicenda che narra un pezzo di storia cruenta e che per la maggior parte dei casi a noi è poco conosciuta. E’ diventato immediatamente un best-seller proprio per questo motivo. Esso è un romanzo che travolge al pari di un fiume in piena, impeccabilmente costruito come i grandi classici russi, dove spicca fra tutti una eroina pura e generosa e un eroe incorrotto e valoroso e un amore destinato a trionfare sulle devastazioni della guerra.
Ma è anche sullo sfondo di uno degli eventi più drammatici della seconda guerra mondiale, l’intenso resoconto del fallimento delle utopie e della tragedia di un intero popolo, raccontato attraverso le miserie e le sofferenze quotidiane degli eroi senza volto e senza gloria travolti dal flusso della storia.

Paullina Simmons è nata a San pietroburgo nel 1963 e lì è vissuta finchè la sua famiglia non è emigrata negli Stati Uniti durante gli anni settanta. Dopo aver abitato a Roma, Londra, e dallas, attualmente vive a New York. Prima di dedicarsi alla narrativa ha lavorato come giornalista per una testata finanziaria e ha fatto la produttrice di network.
Il Cavaliere D’Inverno si ispira in parte alal storia della sua famiglia in Russia.

Nella quarta di copertina c’è un suo commento al libro:
Ho voluto raccontare la storia di un grande amore e di grandi sacrifici, del trionfo del coraggio sulla tragedia, e dell’oscurità che ha avvolto la Russia per gran parte del ventesimo secolo. Il romanzo parla di speranza: perchè anche nei momenti più terribili è possibile una vita migliore, e nemmeno un’ideologia schiacciante può distruggere l’amore.

A mio parere ci è riuscita molto bene, questa è UNA GRANDE STORIA D’AMORE che travalica la sofferenza e la disperazione, lo consiglio, così come il suo seguito TATIANA ED ALEXANDER.

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Cecilia Ahern

Non è facile entrare in una libreria con centinaia di libri con copertine invitanti che ti chiamano a sè dicendoti: Leggimi, leggimi …poi avviene che la spesa non è proporzionale al piacere che ti dovrebbe donare un libro e così ci si sente leggermente frustrati. A me è capitato moltissime volte. Invece con questa autrice la curiosità mi ha ben compensato della spesa fatta e della conoscenza dei suoi libri.
I romanzi della Ahern hanno qualcosa di particolare, un tocco quasi magico.
Ho letto l’ultimo in ordine di pubblicazione, SE TU MI VEDESSI ORA, e l’ho trovato molto interessante e coinvolgente. Quando leggo un libro, cerco di essere il più possibile critica, come solo una scrittrice dovrebbe essere ! Penso all’idea che ha avuto il tale/ la tale scrittore/ ice nel creare quella storia. A volte rimango delusa e quindi la mia critica diventa negativa, altre volte, invece ne sono entusiasta. Con la Ahern è stato proprio così!

Se tu mi vedessi ora:Elizabeth è un’impeccabile architetto di successo che indossa solo tailleur scuri e porta sempre i capelli raccolti. Tuttavia, se pensa alla propria vita, non può certo dirsi appagata: fin da quando era all’università, ha dovuto dedicare ogni minuto libero alla sorella, sbandata e incapace di badare a se stessa, e da qualche tempo deve anche prendersi cura del nipotino Luke. In un giorno d’estate, però, una luce squarcia all’improvviso il grigiore della sua esistenza: incontra Ivan, un uomo uscito da chissà dove che sembra conoscere tutto di lei, che la fa star bene e soprattutto la fa ridere. Elizabeth pare finalmente felice. C’è però qualcosa che ancora non sa, che Ivan non ha il coraggio di raccontarle…
Scritto egregiamente, una scrittura non ricca di aggettivi e arzigogoli( che a me sinceramente non piacciono, perchè appesantiscono troppo!) ma molto diretta e che scende nel cuore, bellissimo!!

Ciò che mi ha davvero sospreso di lei è la sua giovane età. E’ la figlia del Primo Ministro Irlandese e ha solo 23 anni, laureata in giornalismo e per hobby fa la cantante rock!
Devo ancora leggere il romanzo P.S I LOVE YOU, che è diventato il suo bestseller e diventerà anche un film!
Mi è piaciuto moltissimo anche SCRIVIMI ANCORA, primo per il modo in cui è stato scritto, tramite messaggi, emails e bigliettini si dipana l’intera vicenda. Una idea nuova e insolita, che a prima vista potrebbe non piacere, ma a mio parere assolutamente perfetta.

Scrivimi ancora:Rosie e Alex sono due compagni di banco legati fin da piccoli da una fortissima amicizia che presto rivela i connotati di un amore negato, nascosto, rimandato. Quando le circostanze della vita li dividono, una fitta corrispondenza continua a mantenerli uniti per quasi cinquant’anni, in una danza di riavvicinamenti e apparenti distacchi, in una graduale presa di coscienza dei rispettivi sentimenti, ma sempre in controtempo, in uno sfiorarsi dei destini che non trova mai la strada maestra. Riusciranno Rosie e Alex a dichiararsi il loro amore segreto?
Anche questo è molto bello e coinvolgente, lo consiglio!

P.S. I LOVE YOU!
Questo romanzo l’ho trovato assolutamente delizioso.
Ora capisco perchè in poco tempo ha scalato i vertici delle classifiche e sia diventato un best-seller.
Mi piace moltissimo il modo di scrivere della Ahern, asciutto e molto diretto, ma delicato, fresco e molto sensibile.
In questo libro ho riso e ho pianto insieme con la protagonista. Lo considero un CAMMEO DI EMOZIONI che arrivano dritte al cuore. In esso c’è di tutto, l’amore, l’amicizia, la sofferenza, il dolore. E’ proprio così che dovrebbe essere un romanzo: intenso, struggente, ironico e frizzante e deve colpire l’attenzione di chi legge e anche IL CUORE del lettore. Sono ancora stupefatta di come questa ragazza così giovane riesca a parlare di argomenti molto forti con una intensità e una delicatezza che sono tali di chi solamente li ha vissuti. Lo consiglio vivamente a tutti. Non vorrei riassumerne la storia, lo farò in poche parole.
Holly è giovane e dovrebbe essere felice. Ha l’amore, per lei è tutto ciò che importa. Ma una malattia le sottrae l’uomo della sua vita, e rimane vedova. Comincia così una lunga strada verso la sofferenza e il dolore. Un giorno arriva un plico: sono dieci letterine scritte da suo marito, una per ogni mese. Sono parole che la aiutano un po’ alla volta a vivere di nuovo. Alla fine di ogni piccolo messaggio c’è scritto: P.S I LOVE YOU. Holly si aggrappa tenacemente ai messaggi di Gerry e nello stesso tempo e con l’aiuto delle amiche e della propria famiglia, ritrova piano piano se stessa…
Leggetelo vi piacerà: VOTO 10!

Ed ho anche letto l’ultimo dei suoi libri in ordine di pubblicazione.
UN POSTO CHIAMATO QUI, non ha affatto deluso le mie aspettative, nè fatto cambiare opinione nei riguardi dell’autrice, anzi semmai ha confermato ciò che ho sempre pensato di lei. Scrive col CUORE, penetra nell’anima e fa pensare…
Questo però a differenza degli altri è originale, diverso, lo definirei quasi magico, ma sempre sensibile e toccante. Vorrei consigliare di leggerlo per ultimo, proprio perchè qui la trovo più matura nella sua scrittura, come se stesse raggiungendo un po’ la sua totale originalità e unicità come scrittrice. In che senso? Nel senso che se leggessi senza sapere chi è lo scrittore, capirei subito che si tratta di lei, questo voglio dire. E non è facile. Tutti vogliono copiare, emulare, senza pensare che la cosa più importante è essere se stessi nella propria passione, originali, UNICI. Io amo chi scrive col cuore, ne ho incontrati pochi finora, Cohelio è il mio massimo…parlerò anche di lui!
Non vorrei riassumere la storia, secondo me, parlare della storia e dei personaggi, fa perdere la curiosità a chi vorrebbe leggere! Sintetizzare questo libro mi è molto difficile stavolta! Perciò posterò solo una frase che in esso mi è piaciuta moltissimo:
Non potevamo combattere gli effetti del tempo; il modo in cui ci cambia, il fatto che ogni anno ci ricopre di un nuovo strato e che ogni giorno siamo qualcosa di più di ciò che eravamo. Sfortunatamente per me e per Gregory, era evidente che io, rispetto al passato, ero qualcosa di meno…”
Sandy Shortt, investigatrice privata, è fenomenale nel trovare le persone scomparse. Ma non riesce a trovarle tutte…finchè un giorno per caso si trova in un luogo dove ritrova tutto ciò che cercava, e che aveva perso…
VOTO:10!

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Sui Concorsi Letterari!

Premessa: tutto ciò che è scritto è frutto della mia personale opinione. Non voglio nè criticare, nè parlare male di nessuno, mi baso solo sulla mia ‘reale’ esperienza. Perciò mi rivolgo a chi legge, se avete qualcosa da obiettare e non la pensate come me perchè le vostre esperienze sono diverse, scrivetemi qui e siate palesi! Grazie!

L’argomento CONCORSI LETTERARI, è piuttosto spinoso. Ammetto che ho partecipato io stessa a diversi Concorsi Letterari, quasi tutti esclusivamente non a pagamento, e principalmente pensavo da neofita che fossero un modo per riuscire a farmi un nome, nel caso di segnalazione o di vincita.
Più tardi ho capito che sono poco utili se non per MISURARE SE STESSI e il livello di scrittura, per invogliare chi vuole scrivere a continuare, ma solo nel caso in cui si riuscisse a essere premiati, o per un curriculum da presentare a una eventuale casa editrice qualora si decidesse di inviare un romanzo!
La maggior parte dei concorsi sono specchietto delle allodole per le case editrici a PAGAMENTO per inviare in seguito un contratto per una pubblicazione. Il primo di questi che avevo fatto, aveva in palio la pubblicazione da parte della casa editrice del romanzo inviato al concorso. Non avendo vinto, successivamente la tal casa Editrice mi mandò una lettera nella quale spiegavano che a loro piaceva il romanzo e bla bla bla…dopodichè mi inviarono un bel contratto dove loro si impegnavano di pubblicare il mio romanzo a patto che io SBORSASSI di tasca mia ben cinque milioni e mezzo delle vecchie lire !
Suggerisco agli scrittori di informarsi bene prima di inviare qualsiasi propria opera ad un concorso, constatare che non sia una casa editrice che pubblica con contributo! Vi rimando al buon sito Il Rifugio degli Esordienti, che mi ha aiutato moltissimo a ricercare case editrici e dà ottimi consigli agli scrittori!
Solo due volte mi è capitato di pagare per un Concorso. Il primo al quale tenevo molto era il Calvino, un concorso molto importante che si tiene una volta all’anno. Avevo inviato il romanzo che poi ho pubblicato IL VERDE E L’ACCIAIO! Ho speso ben 26 euro, si pensa una cifra irrisoria, per me però valgono anche 26 euro, se spesi bene. Purtroppo come era d’uopo non ricevetti nessuna risposta, e non riuscendo a comprendere se avessero segnalato i vincitori, mando una mail per sapere l’esito del concorso. La segreteria del Concorso zelante mi invia la scheda della giuria sul mio romanzo: mi accorgo con stupore da ciò che è scritto che NON L’HANNO AFFATTO LETTO, dato che era di gran lunga diverso dal romanzo in questione.  Mi domando a cosa servano sti concorsi e soprattutto a chi leggano tutto il romanzo!
Gli unici Concorsi seri ai quali ho partecipato sono quelli nei quali sono stata segnalata perchè le informazioni sui concorsi erano dettagliate e precise senza nessun fraintendimento!
Il mio consiglio è: fateli pure se volete, ma ricordatevi che sono solo una palestra per vedere se siete in effetti in grado di scrivere, anche se in verità un racconto non premiato può essere molto più bello di uno che vince. Alla fine si tratta sempre di soggettività! Può essere un punto in più per il vostro curriculum artistico da presentare alle case editrici, anche se a tante non importa un gran chè. Infine evitate di mandare soldi per i concorsi, spendeteli per inviare un vostro romanzo ad una casa editrice piuttosto! 

 Riporto ciò che l’editore di Ellin Selae ha riportato in un suo libro, poi postato nel loro sito della casa editrice, riguardo i Concorsi:

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Stephenie Meyer

Ed eccomi qui, finalmente, ad aggiungere al già vasto carnet di autrici e autori preferiti anche questa giovane e molto promettente scrittrice Americana, che ha raggiunto la fama negli States con la sua prima opera d’esordio TWILIGHT! Questo romanzo è uscito in Italia l’anno scorso pubblicato dalla Fazi editore.
In pochi giorni( due per ciascun libro) sono riuscita a leggere sia questo che il seguito NEW MOON, sempre per la Fazi, che era uscito da pochi mesi in Italia.
Ho sempre amato i romanzi ‘diversi’, ‘particolari’, TWILIGHT lo è nella vera accezione del termine perchè la scrittrice è riuscita a mescolare alla realtà le leggende mitologiche che da sempre costituiscono un incubo nell’immaginario delle persone. Affascina la bellissima ed intrigante storia d’amore tra una umana e un vampiro. Non ci sarebbe nulla di originale in questo se non fosse per come è stata strutturata la storia stessa, completamente diversa da ciò che uno s’immaginerebbe. C’è un’autrice che scrive da sempre storie di vampiri e quella è ANNE RICE non so se qualcuno di voi l’ha letta( Il film L’intervista con il vampiro è tratto da un suo libro, io invece ho letto LA MUMMIA che a dir la verità ho trovato molto bello!), ma è completamente diversa dalla Meyer. Quest’ultima in Twilight esula dall’aspetto maligno dei vampiri e tenta di riabilitarli, umanizzandoli come se avessero un’anima e fossero realmente convinti di non dover fare del male agli umani…sebbene la loro sete di sangue esista eccome! Un gruppo perciò di vampiri civilizzati che non si può non amare e non parteggiare per loro. Lo stile della Meyer è fluido e molto scorrevole, caldo e intenso, non ci sono soste nella sua storia, ma si rimane sempre col fiato in sospeso, sempre tra la vita e la morte. Lo trovo bellissimo. A chi dice che sia un libro per adolescenti rispondo che non è vero, per quanto la storia sia tra adolescenti, è l’insieme che conta. In esso si trovano tutte le sfumature dei sentimenti: d’amicizia, d’amore, d’affetto filiale. Il libro è intenso. I personaggi sono tutti affascinanti, non solamente i protagonisti. Ammetto che sono romantica e che adoro le storie d’amore, ma ritengo che Twilight, come tutti quelli che lo seguono, siano un esperimento riuscitissimo. Quando poi in New Moon entrano a far parte della storia anche i licantropi, la curiosità mi si è accesa ancora di più. Diciamo che sono tutti ingredienti che la Meyer ha mescolato molto bene riuscendo a sfornare un ottimo prodotto. Come scrittrice non posso che complimentarmi con chi riesce a far breccia nel cuore del pubblico dei lettori in pochissimo tempo, così come è stato per me! BRAVA, 10 meritato!
Il sito ufficiale della Meyer è molto bello e fatto bene, la scrittrice racconta se stessa, parla della sua vita e dei suoi libri in prima persona e addirittura ha aggiunto un capitolo su un libro che forse uscirà nel 2008, che consiste nella storia di Twilight vista con gli occhi del personaggio maschile Edward il vampiro( un personaggio stupendo). Per chi conosce l’inglese, lo consiglio, credo sia così che dovrebbe comportarsi una scrittrice famosa con i suoi tanti fans! Onore alla Meyer dunque!

STEPHENIE MEYER nasce in Connecticut nel 1973, maggiore di tre sorelle e tre fratelli. All’età di quattro anni si trasferisce a Phoenix, in Arizona. Frequenta la Brigham Young University a Provo, in Utah, dove ottiene una laurea in letteratura inglese. Incontrò il marito Pancho in Arizona e si sposarono nel 1994. Ora vivono insieme ai tre figli, Gabe, Seth, ed Eli.

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La Pubblicazione

Molto spesso ci si domanda se pubblicare a pagamento sia utile allo scrittore per riuscire almeno ad ottenere una prima pubblicazione in modo da farsi conoscere nel vasto mondo letterario o più utile all’editore per non fallire come casa editrice. Ripeto come per tutto ciò che è scritto su questo blog, questa è esclusivamente UNA MIA OPINIONE PERSONALE che per altro ho sperimentato personalmente nel campo.
Inizio innanzitutto con l’esprimere la mia opinione a riguardo: sono nettamente e ovviamente contraria alla pubblicazione a pagamento e a ciò che essa comporterebbe ad uno scrittore emergente. Ho letto in parecchi siti di scrittori che questo è un serio e attuale problema per chi vuole emergere nel panorama letterario o per lo meno per chi vorrebbe tentare questa faticosa e insidiosa strada. In effetti uno scrittore avrebbe dentro di sé il desiderio e anche per alcuni la smania di veder pubblicata la propria opera. Quella è una sensazione indescrivibile, io che l’ho provata nella mia pelle posso testimoniarlo. Vedere la propria creatura come un vero LIBRO è una gioia e una soddisfazione immensi, mai però prendersi dalla fretta, né dall’ansia. Ma…c’è un grosso ma…nessuno si rende conto di cosa sia il ‘dopo’, perché il libro come prodotto finito è solamente il gradino più basso di un’altissima scala. E molte volte, lo scrittore si trova a sua insaputa in balia di qualcosa più grande di lui e cioè tutto ciò che sta dietro alla promozione del libro stesso e che sinceramente uno scrittore non comprende appieno a meno che non sia anche un buon imprenditore commerciale. Ciò che voglio sottolineare è proprio questo: bisogna stare attenti, non lasciarsi prendere dall’euforia e soprattutto valutare attentamente tutto ciò che pubblicare un libro comporta.
Mi è capitato personalmente di ricevere molte proposte di pubblicazione da case editrici a pagamento, ma sinceramente ho sempre rifiutato. Non ne ero consapevole all’epoca, sia perchè si mascherano dietro ai concorsi letterari, sia perchè magari mandavo l’opera ad una casa editrice senza nessuna avvisaglia che la suddetta proponga la pubblicazione a pagamento. Perché? Perché rifiutare? Io rispondo: perché devo spendere più di 2000 euro per IL MIO LIBRO? Ovviamente ogni casa editrice ha le sue ragioni per farlo e chi dice il contrario, ma io non lo farò mai, nemmeno se fossi così ricca da permettermelo. Non sono io che dovrei spendere per il libro, non sono io che devo puntare il tutto sul mio libro, se un editore crede davvero in me deve rischiare, come d’altronde rischia chi scrive nei confronti del lettore. Per di più sono sempre stata molto scettica sul modo in cui questi editori considerano le opere degli scrittori. Io mando la mia opera e dopo meno di un mese mi arriva a casa il contratto fatto e finito, prestampato. Oltre alla poca considerazione che si ha per lo scrittore stesso, chi mi assicura che l’abbiano letto? Chi mi assicura che non abbia errori? Chi mi assicura che l’unica cosa che loro vogliono sia solo prendermi in giro e spillarmi tanti soldi dalle mie tasche? Proprio per questo considero troppo superficiali( con tutto il rispetto dovuto ovviamente per chi lo fa, è solo affar suo ) gli scrittori che pur di vedersi pubblicati lo fanno perché per loro quello è l’unico modo. Allora viene anche spontanea un’altra domanda. Ma è più importante trasmettere qualcosa di sé e della propria esperienza e delle proprie idee tramite i propri libri, oppure si vuole diventare scrittori da best seller e pensare solo alla gloria? Credo che se uno pensa a quest’ultima ipotesi dico davvero che ha sbagliato mestiere e tutto della vita se pensa che possa davvero riuscirci. Io invece CREDO AL TALENTO non credo alla gloria, credo al RISPETTO DI CHI MI DOVREBBE LEGGERE, non alla pubblicazione a tutti i costi, credo che se uno davvero è bravo prima o poi anche nel giro di molti anni e di molte fatiche e sofferenze riuscirà a trovare l’editore giusto che lo apprezzerà e crederà in lui! Faccio parte di questo ambiente da un po’ di anni e ne ho viste di tutti i colori, ma pur sapendo come agire, come investire le mie forze, come cercare gli editori, come rimanere nell’angolo senza reagire nei confronti di chi magari non apprezza il mio lavoro, non mi sono MAI E POI MAI montata la testa, ma sono sempre e costantemente positiva e se riuscissi a trovare finalmente la casa editrice giusta per me ne sarei solamente felice. Se però così non fosse e se questo non facesse parte del mio destino, di certo non mi abbasserò a pubblicare a tutti i costi, ma continuerò così come ho sempre fatto, e cioè scrivere perché mi piace, perché è una delle poche cose che so davvero fare bene, perché ci credo molto e lo faccio da quando sono piccola, perché anche se nessuno mi darà una occasione avrò sempre le persone che mi hanno letto finora e che mi hanno apprezzato per l’unica opera pubblicata, perché scrivere è parte di me e di ciò che sono, la scrittura è il mio grande amore e mi piace trasmettere un po’ di me a chi mi legge. Sono positiva sempre e comunque, non mi lascio abbattere da niente e da nessuno, ma MAI PUBBLICHERO’ A PAGAMENTO!

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