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Segnalazione Concorso Letterario “Un sogno dentro un sogno”

Oggi vorrei segnalare un concorso letterario, questa qui sopra è la locandina. Sono alla seconda edizione e s’intitola ‘Un sogno dentro un sogno’, titolo molto originale e carino. Già per questo m’ispirava quando per caso mi sono imbattuta in questo sito e nella casa editrice che lo indice.

È una casa nuova, e si chiamano I SOGNATORI, nome più azzeccato per chi come noi scrittori sogna un giorno di vedere la propria creatura, pensata e poi creata, con fatica e sudore, realizzarsi, no? I SOGNATORI è una casa editrice piccola, ma con belle idee e con la voglia di poter dare forma ai sogni dei tanti scrittori esordienti bravi e talentuosi. Mi sembra seria, umile e che si sa mettere in gioco in un panorama letterario deludente e per i pochi eletti… Per di più, il fondatore è anch’egli uno scrittore e quindi conosce benissimo tutte le difficoltà che ha uno scrittore a emergere, qualora sia bravo e lo meriti, ovvio.

Essendo una piccola casa editrice, deve gestire tutti i problemi editoriali di una piccola casa editrice, come a esempio, il riuscire a pubblicare a proprie spese( quindi NON è A PAGAMENTO!) puntando tutto sul libro pubblicato e poi il dover distribuire il libro non contando sulla distribuzione capillare mediante librerie. Una casa editrice quindi che è anche libreria. Un progetto molto ardito, ma proprio per questo trova la mia totale approvazione. Contrastare i grandi editori sembra a volte una utopia, ma ritengo che per chi ha le idee buone e per chi lavora in totale onestà, ci possano essere degli spiragli di luce. Contrastare le grandi case editrici, e perché no? Con le innovazioni e per di più internet è un veicolo importantissimo per le piccole case editrici che si avvalgono anche di canali come i blogger per il passaparola di un libro. Se il libro piace, e se ne parla via internet allora quasi sicuramente ha dei riscontri positivi di pubblico e trova diffusione.

Ovviamente noi tutti, e ci metto di mezzo me medesima, compriamo libri in libreria, e di autori super conosciuti, io ho i miei preferiti, ma non disdegno assolutamente di comprarne uno di una casa editrice come questa a esempio per conoscenza, e vedere se veramente sono bei libri. Perché no? Con il mio libro ho fatto di tutto di più e ci sono riuscita a diffondere la parola e ho notato che le persone sono molto propense a comprare libri di scrittori sconosciuti, non fosse altro per il rispetto che provano per chi ci prova. Anche se poi la mia prima esperienza di pubblicazione, nell’ambito propriamente editoriale è stata deludente, non è stato così per il mio pubblico, vasto e contento di avermi letto. Questa è la soddisfazione più grande, arrivare al pubblico, arrivare ai loro cuori e poi ricevere i complimenti.

Io questo non lo dimenticherò mai. Perciò ben vengano queste realtà editoriali, che hanno alla base il lavoro serio e  capace di chi è stato al di là della barricata e che ora conta di aiutare e realizzare il sogno di chi davvero se lo merita, che sono molti…

Il concorso è a tema: IL SOGNO. Si possono inviare i racconti fino alla fine di Luglio, sia cartacei che via mail. Condizione necessaria per parteciparvi è l’acquisto di un libro della casa editrice e lo trovo assolutamente giusto. Insomma se si fa un concorso con questa casa editrice, sarebbe giusto anche sapere che cosa pubblica, no? Io in genere non faccio mai concorsi a pagamento, questo è l’unico concorso che trovo che ha come quota di partecipazione la cosa più giusta, un loro libro! Plauso per loro e per di più c’è anche un premio della critica di 300 euro per il miglior racconto. I migliori dieci racconti verranno pubblicati in una antologia. Un’altra cosa che mi piace di questo concorso è che finalmente quando si seleziona un racconto, ne danno anche una loro personale valutazione critica. Mi è capitato solamente due volte di ricevere una valutazione su un mio racconto segnalato o menzionato e è davvero gratificante!

  Vi mando al link del concorso http://www.casadeisognatori.com/concorso.htm e invece per quello della casa editrice lo troverete nei miei blogroll , ci sono parecchie cose all’interno del blog e trovo tutto molto positivo! Se così non fosse, non mi sarei sprecata a parlarne, dopotutto conosco così bene questo mondo, e ho un certo fiuto nello scovare quelle giuste! BUONA FORTUNA CARI SCRITTORI!

 

 

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Flussi di coscienza (2)

Alcuni lo chiamano stream of consciousness. Flusso di coscienza, pensieri che fluiscono in me e che hanno bisogno di essere esternati. Non reputo LA FILOSOFIA DELL’AMORE un racconto, piuttosto una profonda riflessione su ciò che la vita dà e toglie. Sull’amore riversato in una creatura quasi magica, sul dolore che seppur parte del mio cuore, non mi toglie la speranza. Credo nel destino, nella sua ineluttabilità, nella sua benevolenza. Accetto anche la sua fatalità.

 

    LA FILOSOFIA DELL’AMORE

 

Lenta, sinuosa, si avvicina. Si muove armoniosamente, sicura di sé.

Mi guarda puntando due immensi occhi gialli. Osservo con stupore pagliuzze verde smeraldo illuminarsi. Magia?

Lei emette versi gutturali indecifrabili ma melodiosi. Lo so, è felice, lo sono anche io! Alza la coda, sottile e elegante, mi ipnotizza, un serpente incantatore.

Mi chiama, due monosillabi, acuti, il richiamo di un neonato:

—Ma Ma—

Mamma, quanto avrei voluto sentirmi chiamare così, ma nulla crebbe nel mio grembo, morì prima ancora di vedere la Luce. Ero un albero appassito, sterile, nessuna linfa vitale in grado di germogliare nuove foglie.

Nella disperazione della perdita ho capito che non c’è morte senza vita, non c’è sofferenza senza gioia. Ombra  e Luce sono contigue, si intersecano invadendosi e sfumando tra loro s’intensificano.

Il dolore pian piano ha ceduto il posto alla comprensione e quest’ultima alla quiete dell’anima.

Osservo la mia gatta e nel mio cuore non c’è conforto più grande. Affetto, calore, li dimostra con gesti semplici, umili, ma profondi. Morgana è la mia linfa vitale, ha alimentato il mio cuore, piccole gemme di un verde intenso ora popolano i miei rami.

Lei mi gira intorno, i suoi sembrano gesti scaramantici, per me sono sacri. Vorrei imitarla. Incomincio a muovermi al ritmo magico della natura. Mi sto divertendo, sto ballando. Insieme con lei.

Per me è questa la danza della vita.  Sorrido, la mia anima ridestata. Rinnovata. Ripulita.

—Miao—

Scodinzola, miagola, fa le fusa, lecca le mie mani, si butta a pancia in su, mi segue, mi guarda con occhi imploranti. Vuole coccolare e essere coccolata.

Per me è questa la gioia della mia vita.

Tra noi due esiste un legame che attraversa i sensi, penetra e trascende il visibile, un invisibile motore immobile!

Per me è questo l’Amore che alimenta la mia vita e ne dà un senso!

 

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Flussi di coscienza…

14 maggio 2008

E’ così che mi sento in questo periodo. Ieri notte avevo sognato il buio e la luce che filtrava da una finestra simile a quella nella foto. L’oscurità è tutt’intorno a me, mi ha investito, coinvolgendomi e sconvolgendomi a tal punto da tramortirmi. Ho trascorso dei mesi difficili, che hanno segnato il mio cuore. Vivere un lutto, non è facile per nessuno, soprattutto quando la persona che muore la si ama moltissimo. Viverne invece due nel giro di un mese, può ridurre a pezzi anche un cuore di ghiaccio. Affrontare la perdita di persone che si sono profondamente amate è come riuscire a colmare un terribile vuoto nel cuore. Non si può, perchè a volte quel vuoto diventa una voragine che ti inghiotte e ti trascina con sè. Ho avuto una tremenda paura che ciò accadesse. Ma non potevo permettermi di mollare sapendo che la persona che mi sta accanto in quella voragine ci era caduta e stava molto peggio di me. Quindi ho arrancato, anzi, sto arrancando, trascinandomi a carponi, perchè sebbene il buio avvolga ancora la vita mia e quella della persona al mio fianco, abbiamo entrambi intravisto quella bellissima Luce e seppur ancora lontana, so per certo che prima o poi riusciremo a raggiungerla. Il dolore della perdita è forte, ma l’amore per la vita lo è ancora di più. Questo è ciò che chi muore vorrebbe per chi lascia in vita. Non è la morte che fa paura, ma è la vita senza chi si è amato molto che fa ancora più paura. La speranza è la Luce che deve illuminare il cuore di chiunque abbia perso le persone care…

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L’OSPITE di Stephenie Meyer

Premetto che questa autrice mi piace moltissimo. Premesso questo, in genere tendo a comprare i libri, tutti, di chi mi piace. Quando ho saputo di questo suo nuovo romanzo, ovviamente, non ho potuto fare a meno di comprarlo. La sorpresa nel trovare in lei l’intelligenza e il rischio di distanziarsi dalla tetralogia vampi-licantropesca incominciata con Twilight me l’ha fatta apprezzare ancor di più. Sì, perchè le migliaia di fans di Bella e Edward, poco ci stanno nel leggere qualcosa di diverso dai loro beniamini. Invece, la bravura dell’autrice è quella di far vedere che, oltre a Bella e Edward è in grado di comporre storie piene di fascino, intriganti, emozionanti, affascinanti come L’OSPITE.
Sono rimasta positivamente colpita da questo romanzo, Innanzitutto mi capita di rado di sentirmi così BENE dopo aver letto un libro. Un libro può piacermi, può essere per me un diversivo che mi aiuta a dimenticare per un attimo la difficoltà del quotidiano, può farmi sorridere, emozionare, piangere e anche può farmi arrabbiare quando la spesa fatta non è all’altezza del libro stesso. Raramente mi sento mossa, dentro, nel cuore, così tanto da immaginarmene il seguito.
Con L’OSPITE mi è accaduto proprio questo. Perchè? Prima di tutto non pensavo che fosse un romanzo fantascientifico-rosa e anche un po’ giallo. Insomma un pout-pourrì di generi che mescolati hanno ottenuto un risultato eccellente a mio parere.
Non credevo che fosse così umano, così profondo, così intenso e che coinvolgesse a tal punto da invidiare chi l’ha scritto( in senso buono) per l’ottima idea avuta. Una idea che poi è stata tradotta in parole e scritta benissimo. Penso che L’OSPITE sia uno dei migliori romanzi che abbia letto, proprio perchè trasmette valori positivi, non è un romanzo fine a se stesso. Io ho percepito questo. Un plauso quindi alla Meyer che diversamente dalla Rawling è brava sul serio, a prescindere dai romanzi che le hanno dato il maggior successo. Un vero talento.
Posterò perciò l’immagine di copertina del libro edito dalla 24/7 della Rizzoli ( mi domando perchè la Fazi se lo sia lasciato sfuggire ;) ) e una traccia del riassunto e poi posterò alcuni stralci di frasi qua e là che mi sono piaciute moltissimo.

Immagine
In un futuro non troppo lontano, la specie umana sta scomparendo. Un’altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono nascosti, raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c’è Jared, l’uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli “invasori”, ama profondamente, e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l’anima aliena che le è stata assegnata. Perché l’identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l’aliena Wanderer si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l’amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme all’ostinata, appassionata Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.

Cerco di guardare altrove, ma lui mi stringe forte il mento, i miei occhi non possono sfuggire ai suoi. Non sente il fuoco che arde tra i nostri corpi? Lo avverto soltanto io? Possibile? E’ un sole piatto, intrappolato tra noi, schiacciato come un fiore tra le pagine di un grosso libro, che ne brucia la carta. Che altre sensazioni prova lui? Qualcosa di sgradevole?“…

Cosa mi faceva preferire l’amore degli umani a quello della mia specie? La sua essenza esclusiva e capricciosa? Le anime offrivano amore e comprensione a qualunque altra. Avevo bisogno di una sfida più difficile? Questo amore era complicato, privo di regole fisse: lo si poteva offrire in cambio di nulla,come nel caso di Jamie, o conquistare con il tempo e la fatica, come per Ian; oppure era così inaccessibile da spezzarti il cuore, come nel caso di Jared. O forse, molto semplicemente, era migliore? Era una gamma di emozioni più ampia che consentiva agli umani di odiare con tanta furia, ma anche di amare con più passione, zelo e ardore? Non sapevo perchè lo avessi desiderato così disperatamente. Sapevo soltanto che, ora che lo possedevo, valeva tutti i rischi e la sofferenza che avevo affrontato. Era meglio di quanto immaginassi. Era tutto”…
BUONA LETTURA! angel.gif

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Il mio Sito: LINKS!

L’idea di fare un sito tutto mio è nata proprio nel vedere quanto difficile sia per chi, come me, scrive, riuscire a vedere un proprio lavoro pubblicato. Si sa, la vita degli scrittori esordienti, emergenti, mossi dalla passione per la scrittura, non è facile nel panorama letterario odierno. In effetti anche questo consiglio a chi vuole muoversi nel mondo di internet, lo ritengo un veicolo molto importante per farsi conoscere nel mondo letterario.

Perciò ecco che è nato il mio sito http://www.emanuelacapovilla.it/  nel quale ho postato alcuni racconti che hanno segnato il mio excursus letterario negli anni. In esso infatti ci sono racconti scritti molto tempo addietro come UNO STRANO DESTINO http://www.emanuelacapovilla.it/index.p … &Itemid=63 ma che mi è sempre piaciuto, perchè parla dei momenti in cui il destino gioca le sue carte! Un incontro che può cambiare completamente la propria vita migliorandola, oppure NEL REGNO DI LAZAR http://www.emanuelacapovilla.it/index.p … &Itemid=56. Questi due racconti, come tanti altri scritti e poi quelli pubblicati in Antologie, fanno parte di un periodo nel cui la mia scrittura era al suo primo stadio di studio. Secondo me scrivere significa anche migliorarsi nel tempo, cambiare, e raggiungere un livello e un modo di scrivere unico e originale.

Mi ci sono voluti tantissimi anni per raggiungere il mio attuale modo di scrivere, che si può notare nel racconto pubblicato ultimamente nell’Antologia NELLA PELLE della Perrone Editore e che s’intitola OCCHI  http://www.emanuelacapovilla.it/index.p … &Itemid=65. Mi sono accorta che questo mio stile è stato sia adulato ( e penso anche copiato boulay.gif diablo.gif ) e pure criticato. Mi piace essere concisa, diretta, andare dritta al punto, non sprecarmi in circonlocuzioni che a mio parere appesantirebbero la lettura, insomma quella sono io, posso piacere oppure no, mi rimetto al giudizio dei LETTORI, sempre e SOLO DEI LETTORI angel.gif .

Ho anche voluto condividere un racconto lungo al quale tengo molto, che scrissi l’anno scorso e che piacque molto: L’OMBRA DEI RICORDI http://www.emanuelacapovilla.it/index.p … &Itemid=29. L’ANGELO CADUTO invece è un racconto al quale tengo molto, mi è stato ispirato e perciò lo considero un pezzo della mia anima http://www.emanuelacapovilla.it/index.p … &Itemid=30. Gli altri racconti scritti che ho deciso di postare, hanno ognuno una propria peculiarità. LA SIGNORA è stata in primis un esperimento di un racconto breve nel quale ho tentato di condensare sentimenti forti e intensi in poche succinte righe http://www.emanuelacapovilla.it/index.p … &Itemid=27, mentre LA CHIAVE DELLA VITA è uno spaccato di vita vissuta e realmente accaduta che poi ho in un certo qual modo romanzato per renderla più viva nel racconto. Poi c’è ATTO DI FEDE, questo è particolare, non lo ritengo uno dei miei migliori racconti, ma anche questo ha un suo perchè http://www.emanuelacapovilla.it/index.p … &Itemid=47.

Ecco, io non scrivo tanto per scrivere, a me non basta guardare fuori dalla finestra o un oggetto oppure la televisione per farmi scattare la molla…ci sono persone così brave da scrivere decine e decine di racconti che finiscono per essere vuoti e banali, invece in ciò che scrivo, c’è sempre un fondo di verità, c’è qualcosa che si muove nel mio cuore. Non sono contraria a chi scrive in quel modo, per me l’idea è tutto, ma non l’idea banale, ma quella sentita! Come ho precedentemente detto: scrivo poche cose, ma scritte col cuore!

Ho anche scritto parecchie poesie. Tra queste c’è FRAMMENTO DI LUCE ETERNA: una profonda riflessione sull’anima, collegata al RESPIRO, fonte di vita eterna, frammento della LUCE DIVINA che dimora nel nostro cuore e nella quale dovremmo credere fermamente per alleviare ogni dolore. Un messaggio di POSITIVITA’, di voglia di vivere, in un mondo così buio che rende sterili i cuori delle persone…un INNO ALLA VITA Vi rimando al link http://www.emanuelacapovilla.it/index.p … &Itemid=35 dove troverete tutte le poesie scritte da me, tra cui c’è anche LA CROCE, selezionata per far parte dell’Antologia IL SOGNO, della Perrone Editore.
Mi piace scrivere poesie, ma l’ho sempre fatto per piacere personale. Poi le ho postate sul mio sito, tanto perchè chi passava potesse leggerle. Hanno in effetti avuto molto successo. Ma inviarne una per me è stata una sfida, nulla di più. Quindi essere pubblicata è un traguardo, che mi dà gioia. Non ne invierò mai più, nè continuerò a fare questo tipo di concorso della Perrone. Trovo un po’ senza senso continuare a farli, va bene la soddisfazione, ma poi perseverare per me sarebbe diabolico. Ho fatto così anche nei concorsi precedenti, ne ho fatti pochi, mi bastano.
Perciò il mio tripudio è avere una poesia PUBBLICATA IN ANTOLOGIA, è una e proprio per questo la considero molto importante!
Vorrei ribadire un concetto per chi passa di qui e magari vorrebbe SCRIVERE e PARTECIPARE ai concorsi in attesa di veder pubblicato un romanzo suo( e a questi dico BUONA FORTUNA perchè non è facile) come faccio io. Fare i CONCORSI è solamente una soddisfazione personale, non è detto che agli editori interessi che uno riesca a pubblicare un racconto, è solo che avere dei racconti pubblicati potrebbe servire per chi scrive ad avere un po’ di fiducia in se stesso, tutto qui. Chi ama scrivere lo fa per PASSIONE, se poi c’è il TALENTO sono certa che prima o poi qualcuno si accorgerà di chi veramente è BRAVO, non è detto che ciò possa accadere a me, ma di questo sinceramente non me ne faccio un problema, non più ormai. Siate sempre UMILI, sempre…

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