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Poesie, racconti o romanzi?

Eccomi qui con un altro parto della mia mente. E’ da un po’ di tempo che penso a queste tre forme di Letteratura e a quale preferisco sia come scrittrice che come lettrice. In effetti con tutte e tre ho un rapporto molto particolare. Ora vi racconto che penso. Ah, una cosa. Non è un post di alta letteratura, esprimo solamente la mia opinione su ciò che preferisco come lettrice e in qualità di scrittrice, senza usare paroloni o descrizioni mirabolanti che rasentano la perfezione, perciò chi si ritiene troppo Alto per leggermi, può tranquillamente chiudere la pagina di questo blog!

POESIA

La poesia a mio parere è la più ALTA ESPRESSIONE LETTERARIA in assoluto. Non ci sono santi che tengano. Per me è armonia in versi, è espressione dei moti che scaturiscono direttamente dall’anima. Parlo di VERA POESIA, non di versi buttati lì a casaccio, eh? Quando ero a scuola dovevo imparare a memoria i versi delle poesie dei grandi. Io le ho sempre amate, le ho sempre imparate con gioia. Non so che tendenza ci sia adesso nelle scuole, ma sono titubante nel credere che ai ragazzi di oggi la poesia piaccia come ai ragazzi di ieri. Ci credo poco. Ho avuto la fortuna di conoscere il creatore del portale dell’ISOLA DELLA POESIA, Luca che mi ha dato l’opportunità di entrare a far parte di quel luogo bellissimo dove bravissimi poeti esordienti danno il loro contributo con poesie di alto livello. Ammetto che ce ne sono di mie tra queste, ma sinceramente non mi sento sufficientemente brava nel comporre poemi e perciò sono entrata in quell’ISOLA in punta di piedi e a testa molto bassa, rispettando chi per davvero ama la poesia come forma d’arte e si esprime con essa. Ho avuto solo una volta una soddisfazione nell’ambito poetico ed è stato con una mia poesia pubblicata in una ISTANT ANTHOLOGY di PERRONE EDITORE. In verità ho inviato solo quella volta, mai ho fatto altri concorsi di poesie e mai ne farò, conosco i miei limiti. Già far parte dell’ISOLA e vedere alcune mie poesie pubblicate in quel sito mi rende pienamente soddisfatta! Andate a darci una occhiata, secondo me merita moltissimo:

http://www.isoladellapoesia.com/poesie_amatoriali.php


RACCONTO

Amore e odio con i racconti. In qualità di scrittrice, secondo me i racconti rappresentano una palestra per muovere i primi passi nella scrittura. Si incomincia sempre con i piccoli componimenti, per poi crearne di più lunghi. In realtà un racconto presenta delle regole che non riesco a seguire. Primo di tutti la brevità. Partecipare ai concorsi e sentirmi obbligata a seguire un tot di parole, mi destabilizza. Non sono in grado di scrivere a comando. Per di più scrivere un racconto abbisogna di un inizio, uno svolgimento e una fine della storia che avvenga in breve tempo. Creare una situazione, delineare i personaggi, svolgere la storia e infine rimanere all’interno della sua logicità non è affatto facile in un racconto. Ergo: i racconti sono forse la forma più difficile della Letteratura. Ne ho scritti parecchi, ma mai mi sono sentita entusiasta di quel che scrivevo. Alcuni sono stati pure premiati, ma la soddisfazione si ferma lì. Per contro, come lettrice non riesco a leggerli. Come scrittrice sì, invece, perchè c’è molto da imparare da chi scrive bei racconti. E’ pur vero che non sempre mi capita di leggere dei BEI RACCONTI. Mi è capitato una volta sola fino adesso e è stata un’antologia de I SOGNATORI, la prima edizione precisamente. Tralasciando lo stile e la perfetta forma sintattica, alla fine è sempre questione di gusti personali. Per la storia trattata, intendo. Io sono estremamente esigente a livello di RACCONTI. Per questo motivo non considero gli scrittori di soli racconti. E’ nelle lunghezze che si vede se uno è davvero bravo. Mia opinione personale, ovvio. E’ anche vero che, se uno è bravo, è bravo, ma volete mettere la soddisfazione di un ROMANZO? Non so, secondo me un RACCONTO non rende come un ROMANZO, sarà una cosa stupida a dirsi, ma la penso così. Insomma, se un racconto parte male, difficilmente riesce a finire bene. Se un romanzo parte in sordina, ci si può salvare nel suo svolgimento, o nel finale, tanto da non annoverarlo come una ciofeca. Recentemente ho letto un racconto che aveva vinto un contest. In quel racconto si lodava la bravura della scrittrice nel tema sviluppato. Quando l’ho letto mi sono sentita presa in giro. Non parlate di soprannaturale, nè svolgete un racconto che abbia a che fare con esso, se non ne conoscete le regole e ve le inventate, per piacere. Ma porca miseria, quel racconto di originale non aveva na mazza di nulla, sembrava un remake di un film che avevo visto alla tivù con un taglia e cuci di situazioni che scadevano nel banale. Nessun personaggio brillante, una storia che faceva acqua da tutte le parti e poi mi dici che è meravigliosa? Na ciofeca, ecco cosa era. Ecco, come si voleva dimostrare: è solo questione di gusti. Leggerò volentieri le Antologie, ma mai raccolte di racconti, perchè non riesco a leggerli come LETTRICE. E se qualcuno ha qualcosa da ridire a riguardo, posso aggiungere che questa è la mia umile e forse anche stupida opinione, ma non venitemi a dire che i ROMANZI non sono migliori alla lunga. Non c’è storia, stop!

ROMANZI

Alzi la mano chi ha capito che amo scrivere e leggere romanzi. E’ anche vero che la lunghezza è controproducente. E’ anche vero però che, secondo me, scrivere racconti per alcuni fa più comodo. No, scusatemi, eh? Ma i grandi scrittori, hanno esordito con romanzi o raccolte di racconti? Il romanzo ti permette di spaziare, di creare un mondo tutto tuo, una storia e personaggi che vivono con te per tutto il tempo in cui scrivi di loro. E’ condivisione, sofferenza, gioia anche con chi ci leggerà. Beh,prima che ci leggano, meglio sincerarsi che quel che scriviamo non sia una cavolata! Come lettrice, amo leggere lunghi e intricati romanzi, ho una velocità di lettura che purtroppo mi porta a leggere un centinaio di pagine nel giro di pochissimo tempo. L’ho sviluppata all’università, leggo e memorizzo e non lo dimentico più. Non parlo di generi, nè di tipo di storie trattate, leggo quel che a una prima occhiata delle prime frasi del primo capitolo o del prologo mi attira maggiormente. Eh, sì, niente a scatola chiusa, si capisce già dall’incipit se la storia è intrigante, noiosa, scritta male, volgare, banale, scadente in poche parole na cavolata. Dalla lettura poi si impara a scrivere, mai il contrario. Non è che ci si sveglia di punto in bianco e si diventa degli abili scrittori…ahahaha se lo avete pensato, allora fate meglio a trovarvi qualcos’altro da fare. Il talento ci sta, la passione anche, ma innanzitutto bisogna aver chiare molte regole che fanno parte della intricata struttura dei romanzi. E non mi dilungo oltre perchè in internet ci sono infinità di blog e forum che ne parlano…Bisogna leggere, leggere, leggere e ancora leggere. Non bisogna però leggere tutto quel che è fatto di carta eh? Allora non fate altro che prendere l’elenco telefonico e leggere quello. Secondo me bisogna avere i propri gusti personali in fattore lettura. Se uno mi dice che ha letto un romanzo bellissimo, e mi esorta a leggerlo, prima di seguire il suo consiglio, non mi fiondo a comprarlo, bensì vado in libreria, lo sfoglio, ne leggo la quarta di copertina, l’incipit, me lo rigiro tra le mani, osservo la casa editrice che lo ha pubblicato, ci sto ancora un bel po’ su e forse…dico forse…lo compro! Uè, io ho la mia testa, se uno mi dice di buttarmi nel fosso, non mi ci butto perchè lo ha fatto lui. Il lettore avido non è quello che legge tutto quel che gli si proprina, ma quello che conscienziosamente sceglie da sè.

Nella scrittura invece scegliete che cosa scrivere: se poesia, racconto o romanzo. Scegliete di farlo dopo aver sperimentato tutte e tre le discipline e dopo aver visto da voi quale è la forma che vi esalta di più! Ricordatevi però, che non diverrete grandi scrittori al primo colpo, e forse nemmeno al secondo. Ci vogliono anni e persone che vi seguano e che vi dicano dove sbagliate. Tenete la testa bassa e siate umili, per carità!! Non volate alto solamente perchè avete pubblicato qualcosa di mediocre e vi siete incavolati perchè ve l’hanno anche detto. Evidentemente avete ancora molta strada da fare.

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Navigare in…solitaria!

Titolo curioso lo so, ma abbiate pazienza e racconterò il motivo per cui l’ho scritto.

Il motivo di questo post.

Innanzitutto io AMO SCRIVERE. E’ assodato che stia tentando l’impossibile per rendere la mia scrittura migliore di quel che era dieci anni or sono, quando ho iniziato. Affinare la tecnica di scrittura richiede a mio parere molta concentrazione, disciplina e talento. Non so se ho talento oppure No( tanti mi dicono di sì, ma sinceramente non credo a nessuno), ma è sicuro che sia piuttosto testarda e prosegua per la mia strada senza intoppi e senza distrazioni. L’unica distrazione ammissibile è il mio sito e il mio blog per i quali concentro il venti per cento del mio tempo possibile sfruttabile, per non contare che è la VITA REALE quella che conta per me.

VITA REALE uguale la mia vita vera, quella che tanti blogger considerano virtuale. No, no per me è a PC SPENTO che vivo per davvero, non di certo pigiando i tasti insulsi di un qualsiasi pc portatile. Alla scrittura dedico il tempo a disposizione, quello che ho, quelle due, tre a volte quattro ore al pomeriggio che mi consentono di stare dietro un po’ a tutto.

Quindi non sono una blogger, non conosco quasi nessuno in questo campo e sono contenta perchè tutti i miei amici non hanno la mania del pc e alcuni nemmeno ce l’hanno il pc! Quindi ogni volta che scrivo qualcosa, glielo dò da leggere o lo invio via mail e così ho una fitta rete di interscambi via cellulare oppure via mail, sulle mie creature. E vi domanderete che ve ne fregavoidistacosachestoscrivendovero? Appunto, forse nulla, però dato che in tanti mi leggete, vi deluciderò.

Tenere un blog potrebbe essere controproducente. Nel senso che in tanti mi hanno fatto capire che, chi intesse relazioni tra bloggers, tra forum, tra portali etcc tutti concernenti la scrittura, ha più possibilità di essere letto, ascoltato e anche apprezzato. Per quanto io sia una persona aperta con tutti, mi scuserete se virtualmente tendo a selezionare così come nella vita le amicizie presunte virtuali. Solo se sento una similitudine per quel blog, per quel tale scrittore, per quel tale portale, per quella tale casa editrice o per quel tale forum io mi avvicino, altrimenti me ne strafrego. Per contro anche pur avvicinandomi posso essere sgamata, poco male, mi è accaduto più di una volta, ma non m’importa, perchè so che mai mi sono comportata male con nessuno e che è normalissimo che io non piaccia a tutti, no? Per carità, quantunque me lo dicessero in faccia, non m’importerebbe, non sono mica vanagloriosa. Ah, ovvio che però di persone squisite in questo mondo virtuale, ne ho incontrate pochissime. Le poche che ancora oggi riesco a sentire e con loro intrecciare una relazione amichevole che va al di là della mera scrittura. Due per ora e sono davvero squisite. Me le tengo, quindi. Posso anche dire chi sono: Luca e Sonia. Alla fine si capisce se uno si fa sentire per INTERESSE egoistico. Li riconosco all’istante e li abbandono all’istante. Non m’interessa di chi è interessato solo alle sue cose, ma mi piace lo scambio reciproco. Mi piace aiutare e dare consigli e anche conoscere le persone… Ma questa è una usanza che al giorno d’oggi si sta perdendo, vero?

Ma veniamo all’ambito puramente ‘scrittoriale’: Sì, al giorno d’oggi se si pubblica un romanzo, le conoscenze internettiane sarebbero ORO, un aiuto preziosissimo. Sì, lo so. Ma sinceramente io non riesco a essere ipocrita e a fingere via internet e perciò mi trovo sempre a fare i conti con me stessa, con una donna di 41 anni suonati che sinceramente è piuttosto poco incline a fare la scema o la ragazzina pur di arrivare a uno scopo.

No, io seguirò sempre la mia strada prefissata e so qual è. Eccheccavoli, mica sono nata ieri, no? Questo è un mondo duro, quello virtuale lo è ancora di più. O ti amano o ti odiano e per la maggior parte si fanno tutti gli affaracci loro. Io invece ho scelto la via diversa. Quella controcorrente. Ho scelto di essere quella che sono nella mia vita reale. Selettiva, iena ma anche gentile e disponibile con chi mi domanda aiuto.

Nulla più di quel che sono nella vita, quindi.

Appoggerò sempre chi mi piace, ma mai chi non incontra la mia approvazione. Purtroppo preferisco sempre parlare delle cose positive in questo blog e evitare le polemiche nel qual caso qualcosa non mi piaccia. Per carità qua ti fanno fuori, ti sgamano, parlano male di te in giro, che Dio me ne scampi!

Un’altra cosa, tramite la simpaticissima Sonia ho scoperto un mondo ROSA bellissimo. Quello delle amanti del genere dei romanzi rosa, dei romance storici etc.. Lì sono tutte molto unite, molto solidali, sono poco inclini a farsi le scarpe e sono tutte servizievoli e in pace tra loro. Quello è un mondo bellissimo, che non credevo esistesse. Non credevo nemmeno che ci fossero scrittrici Italiane pubblicate dalla Harlequin Mondadori. Scrittrici che purtroppo per chi non ama il genere e lo ritiene di bassa lega perchè si crede il Dio in terra, non sono nemmeno considerate. Beh, in questo caso io apprezzo molto di più queste scrittrici che pur essendo pubblicate con la MONDADORI, uè dico la MONDADORI, mica pizza e fichi o una quasiasi casa editrice di Marco Cacco eh? Ecco queste brave scrittrici, sono umili e aiutano quelle che vorrebbero essere scrittrici di romanzi rosa con la Harlequin. E sono davvero molto brave, scrittrici eccellenti! Io l’ho visto con i miei occhi. Dio solo sa il motivo per cui non riesco a scrivere romanzi così. Se l’avessi saputo prima! Io ne leggo a centinaia ma non ne scrivo. E vabbè! Io apprezzo l’umiltà e apprezzo tali persone. Stop! Evviva i romanzi rosa, l’amore è davvero il motore immobile del mondo, dopotutto!

Un’altra cosa: non ho mai sentito nessuno che dicesse, ho dei difetti nella mia scrittura e sono certo riuscirò a migliorarmi. Ah ah. Chi non lo dice è sicuro che ne ha, eccome. Ecco io ne ho tantissimi e sono certa che, se qualcuno ha letto UN DONO DAL CIELO li ha pure trovati i miei difetti. Non c’è cosa peggiore nel credersi il padre eterno, quando proprio non lo è alla lontana. I miei difetti li conosco e sto facendo di tutto per evitarli. Il romanzo che sto mettendo a posto, L’OMBRA DEL FALCO, è fermo da anni, da anni lo metto a posto e ancora deve essere ricorretto. Ho la nausea, ho finito per odiarlo, ma mai e poi mai invierò nulla se prima non sarà come dico io. La fretta ragazzi miei è cattiva consigliera, alla fine chi volete che vi pubblichi se inviate una cosa piena di errori? Appunto, nessuno. E se anche pubblicate, avete poco rispetto per voi stessi e per i lettori, poco ma sicuro.

Provate a fare come me, provate a migliorare, provate a non credervi enormemente bravi. Provate anche a non essere così egoisti da credere che quel che scrivete sia di eccelsa bravura. Uhm…avete provato?

Inoltre, forse scrivo cose che fanno schifo( sarà per questo che pochi commentano? ahahhaha), ma sono le mie cose! E poi se facessi schifo, nessuno copierebbe i miei post di sana pianta per metterli su Facebook, come mi è capitato. E vabbè dai non si può voler tutto dalla vita!

E’ mia prerogativa NAVIGARE IN SOLITARIA dopotutto e non cambierò mai. Alla fine chi la dura, la vince, però! E il mio traguardo è essere pubblicata, non fare la figona virtualmente, non è nel mio essere. Perciò a bientot, ci sapremo dire se il mio comportamento alla lunga ha i suoi riscontri positivi.

E GRAZIE INFINITE DI…LEGGERMI anche a tutti coloro che mi dicono personalmente quanto piace il mio blog e il mio SITO…anche quello ha la sua ragion d’essere!

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Cari scrittori in…erba!

Ieri navigavo placidamente nel forum del WRITER’S DREAM dove ogni tanto, quando posso, mi concedo una capatina e sono stata folgorata da un post nel quale era stato linkato un articolo molto esilarante, una specie di prontuario ironico ma veritiero per gli scrittori non solo in erba, ma per la categoria in generale!

Indisponente e forse difficile da accettare, ma mi trovo assolutamente d’accordo con tutto quel che dice. Per altro la verve che utilizza mi ha fatto strappare tante risate. Ieri l’ho linkato su facebook con una premessa: tutti gli scrittori o pseudo scrittori o che si ritengono tali dovrebbero leggerlo perchè in genere ci riteniamo tanto bravi quando invece siamo delle grandi ciofeche! Lo dico perchè me ne sono resa conto da tempo e perchè difficilmente troveremo persone che scrivono che sono disposte a migliorare e anche ad accettare le proprie lacune col risultato che continueranno a pagare per pubblicare propinandoci lavori improponibili per i quali ne pagheranno le conseguenze i poveri amici e parenti. Che triste realtà! Oh, ma l’umiltà dove sta di casa? Non di certo di quella degli scrittori. Non fo di tutta l’erba un fascio, ma devo ammettere che di brutti soggetti ne ho conosciuti parecchi.

Intanto metto il link dell’articolo fortissimo:

http://www.giornalettismo.com/archives/31251/prontuario-per-giovani-scrittori-in-erba/

Qualche passaggio divertente, meditate gente meditate:

- Vuoi pubblicare un libro? E perché mai? Chi ti credi di essere? Ma se proprio devi almeno impara a scrivere.

- Tra il soggetto e il verbo non ci va la fottuta virgola, non importa se mentre leggete fate una pausa. Lui, entrò nella stanza. Cazzo vuol dire?

- Le virgole ci vanno quando ci vanno e non ci vanno quando non ci vanno. È quindi del tutto falso che ci vadano quando non ci vanno e che non ci vadano quando ci vanno.- ahahahaha verissimo, oddio ma questo deve AVERMI LETTO! Insomma quando scrivo non riesco a posizionare le virgole nei punti giusti, hai voglia a leggere ad alta voce! Ormai chi mi corregge è letteralmente rassegnato, e così le virgole mi vengono ogni volta corrette con segnacci rossi!

- È difficile che un personaggio che abiti a Castellammare di Stabia si possa chiamare Tom Chasey – se c’è una cosa che odio è chi propone nomi improponibili e inglesi quando nemmeno conosce l’inglese, quando quelli Italiani sono così belli e musicali. Ripristiniamo l’uso dei NOMI IN ITALIANO a meno che non vi troviate in America e che minchia ci fate in America quando in Italia ci sono luoghi così belli dove ambientare il Vs romanzo!

- Evitate come la peste fantascienza e fanta-archeologia, vi faranno sembrare più ridicoli di quanto già non siate.- PAROLE SANTE, lasciamo lo sci-fi a chi ne conosce bene la struttura, e utilizza una scrittura adatta a quel genere. Per ogni genere ci vuole la scrittura apposita. Dovete far parlare i personaggi e non parlare VOI attraverso di loro, perchè si capisce benissimo!

- Se 5000 case editrici hanno rifiutato il vostro manoscritto forse, ma forse, il vostro manoscritto non vale un cazzo. No, non è una congiura, non si conoscono tra di loro. Se il vostro manoscritto non vale un cazzo questa non è una buona ragione per farselo pubblicare a pagamento.- e invece di recidivi ce ne sono a bizzeffe!

- Per diventare un buon musicista è essenziale ascoltare molta e buona musica. Per diventare non dico uno scrittore, ma quantomeno non far morire d’infarto vostra madre dalle risate, dovreste ogni tanto leggere qualche libro. Sono quelli rettangolari, con la copertina rigida- oddio sto ridendo come una pazza!

- Se non suona come italiano non è italiano. Un conto è quello che avete pensato di scrivere, un conto è quello che avete scritto. Sono due entità ontologicamente distinte. I vostri pensieri non si traducono automaticamente in caratteri tipografici appropriati per intercessione dello Spirito Santo.- quello che non riesco a capire è il motivo per cui la poca umiltà produca certi soggetti che manco dicendoglielo a caratteri cubitali arrivano a capire. Se dicono che stilisticamente devo migliorarmi, cerco di migliorarmi, giusto? A me ne hanno dette di cotte e di crude sul romanzo che volevo inviare alle case editrici, mi hanno fermato in tempo, mi hanno dato degli ottimi suggerimenti e consigli per caratterizzare al meglio storia e personaggi, e adesso sto seguendo quelle direttive e ne sta venendo un ottimo romanzo, ma dico io,  perchè diavolo nessuno se ne rende conto? Perchè cazzo avete così tanta fretta di rendervi ridicoli?

Ce ne sono tante di chicche ma la migliore è questa:

Scrivere non è un’attività senza conseguenze. State introducendo infelicità nel mondo rendendo più difficile l’opera di filantropi e missionari.

AMEN!

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Le ragioni dell’editoria gratuita

Una iniziativa pregevole del portale dell’ISOLA DELLA POESIA nei confronti dell’editoria. Un filmato accurato e dettagliato che espone i motivi per cui sarebbe d’uopo per uno scrittore andare cauto nella sua ricerca delle case editrici e non pagare alcun contributo. Aspetti legali, di contratto e ragioni etiche sono esposte per tutti NOI SCRITTORI che avendo un sogno vorremmo realizzarlo troppo in fretta a volte sbagliando su tutta la linea. Appoggio in pieno questo filmato, lo appoggio perchè so quanto sia difficile riuscire a pubblicare e quanto invece la mia passione non mi porti a voler pubblicare a tutti i costi, ragion per cui tutti gli scrittori dovrebbero mettere da parte la loro smania di gloria e rendersi conto che ancor prima di inviare bisognerebbe farsi aiutare e migliorare la propria scrittura, dopodichè rivolgersi a editori seri, onesti e possibilmente non a pagamento.

Aggiungo nuovamente la lista più che esauriente del WD che dovrebbe farvi capire molte cose ( e lasciate in pace Ayame che si dà da fare più di tanti che parlano senza concludere una mazza!):

http://scrittoriesordienti.wordpress.com/2008/12/15/la-famosa-lista-eap/

Dopodichè vi linko i luoghi dove potrete vedere il filmato di Luca dell’ISOLA DELLA POESIA, fatelo girare il più possibile:

http://isoladellapoesia.wordpress.com/2009/07/08/documentario-sull-editoria-a-pagamento/

http://scrittoriemergenti.isoladellapoesia.com/

http://www.youtube.com/watch?v=fO_4_OuoTRg


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Serenità

Questa volta sarò breve. Vorrei tante cose, ma ciò che desidererei più di ogni altra è la SERENITA’. Purtroppo la vita riserva sempre molte sorprese, e la maggior parte delle volte non piacevoli. Intorno a me la superficialità, l’ipocrisia e la poca propensione all’altro la fanno da padroni, ma fortunatamente la FORZA contraddistingue il mio carattere, più coriaceo di una tartaruga. Quindi ritorno al silenzio, quello della mia anima, e spero con tutto il cuore che tra qualche mese questo brutto uragano che si è imbattuto nella mia vita possa andarsene…BUONA ESTATE A TUTTI!

lavanda3

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