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ps: confermo che l’opinione sulle case editrici è strettamente personale e testata sul campo, per cui avrei anche mille ragioni per consigliare di NON PAGARE PER ESSERE PUBBLICATI!
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Avvertenza: l’immagine potrebbe avere qualcosa a che fare col post, ma anche non fosse è solo perchè mi piace!
Ma che diavolo di titolo ha questo post, potreste domandarvi. Abbiate pietà, ma queste cose mi vengono in mente di notte, è un ante-veglia, invece di contare le pecore o prendere l’EN , così poi mi addormento con più facilità, e il solito sorriso sulle labbra, della serie: ma guarda te quante stronzate che mi vengono in mente! Sì, sì è vero, io ho sempre un sacco di idee, ma queste si sviluppano però guardandomi tanto, TANTO, INTORNO.
Scruto, scorgo e poi COGITO. Che diceva il caro Cartesio, oppure Descartes come dir si voglia? COGITO ERGO SUM. PENSO QUINDI SONO. Io non sono sicura se, quando penso, CI SONO O CI FACCIO, ma si dà il caso che quando penso certe cose poi le inserisco anche nel blog, tanto per farmi ridere in faccia da qualcun altro, oltre che dal mio povero marito.
Ed ecco che stanotte ho CONIATO un nuovo termine, e magari qualcun altro vorrà impossessarsene, beh ho talmente tante visite sul mio blog che di sicuro qualcuno mi copierà, ma guardate, sinceramente CHISSENEFREGA! Il nuovo termine è il mio modo di considerarmi scrittrice: io sono una EXTRA-SCRITTRICE. Perchè EXTRA? Extra come preposizione che significa fuori di,non incluso in…io mi sento tanto EXTRA-SCRITTRICE, perchè non faccio parte di nessun genere, non mi sento parte di nessun giro, non sono altri CHE ME STESSA E BASTA. E per fortuna, oserei dire!
Beh, ragazzi, questa non vuol essere una presa di posizione per distinguermi da altri, è che la considero LA PURA VERITA’. A volte mi pesa, perchè mi rendo conto, che, quando mi domandano: ma tu che cosa hai scritto? non ho mai una risposta semplice da dare. Anzi direi che dovrei scriverci su un tomo!
Ora spiego anche il motivo. Navigando in giro, nei vari siti, blog e chi più ne ha più ne metta, mi sono accorta che in genere gli scrittori, coloro che scrivono romanzi, siano essi esordienti o anche se vogliamo scrittori affermati, seguono nella loro scrittura un filone, un genere nel quale si sentono predisposti. Giusto? Non ci avete mica fatto caso? Ci sono gli scrittori che scrivono solo di: fantasy: urban, paranormal e suoi affini, sci-fi, gialli, thriller, romance storici e romanzi rosa e affini: rosa-crime, rosa passion e rosa di tutti i colori, oppure romanzi surreali, romanzi di attualità, romanzi storici, noir, horror, gotici, quelli non di genere quindi di qualità, oppure i chick-lit. Avete mai visto un che ne so FALETTI scrivere un chick-lit? Oppure una Rawling scrivere un romance storico? Giustamente uno scrittore che ha pubblicato con successo un romanzo, poi continuerà per la stessa strada, giusto? Sì, giusto, giustissimo. BENE, OTTIMO, AVANTI COSì.
E allora che fare quando una come me ha scritto di tutto e non si sente predisposta a alcun genere perchè li ha provati tutti? Io non sono scrittrice di gialli, o rosa, o sci-fi, o fantasy, o chick-lit o di non-genere eppure ho scritto un romanzo fantasy, un thriller, un giallo a tinte rosa, un chick-lit, una specie di sci-fi, e per ultimo mi cimenterò in un surreale e magari più avanti in un gotico, chissà.
Non è il genere che mi domina, è l’idea e poi la storia che ritengo importante! Tale idea mi porterà a creare una trama che potrà avere mille modi di svilupparsi, ma è lei che mi guida, non di certo la sottoscritta. Potrà essere frutto di un sogno, come la strana storia di SA che devo ancora ultimare ( storia alternativa tendente alla fantascienza), oppure potrà manifestarsi come l’impulso a voler esporre un tema che amo in particolare( i romanzo fantasy-esoterico riprende un tema a me caro, quello della reincarnazione)… ma mai e dico mai sarà una storia fine a se stessa. Se c’è una cosa che non mi va di scrivere, sono storie che non hanno un fondo di credibilità, per quanto siano inventate e magari fantastiche, esse devono sempre dare l’impressione al lettore che ci sia qualcosa da carpire, da comprendere, da tener presente, da considerare, da conoscere…
Per me la scrittura non è egoismo… Io non scrivo per gli scrittori, ma per i lettori. Gli scrittori tendono a dirti che scrivi bene per una sorta di interscambio che io personalmente non sopporto, se io ti leggo è perchè mi piaci, non perchè voglio che tu mi venga a leggere per farmi pubblicità e magari mi linki così io ti linko etc… Io evito sempre scrittori di questa risma, anche perchè sono i primi che scompaiono ogni qual volta si scrive qualcosa. Cioè, tu pretendi che io ti venga a leggere? GUADAGNATELO, magari tenta di scrivere qualcosa che desti la mia attenzione! Per contro io non verrò mai e poi mai a domandare l’elemosina, solamente perchè ho il disperato bisogno di avere lettori, perchè in effetti manco mi serve. Io voglio che mi apprezzino per quel che scrivo, non perchè sono ruffiana, e che cavoli! SCUSATE QUEST’ULTIMO è UN EXTRA-SFOGO!
Io mi sto facendo il mazzo senza fare come fanno gli scrittori di solito, quindi non darò mai retta al DO UT DES!
Perciò, dopo questo panegirico, io da oggi in poi sarò Emanuela Capovilla Drago, extra-scrittrice…e se vorrete riderci sopra, tanto meglio!
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Chi ha un blog, forse terrà anche una stats, un rilevamento di visite, siti che linkano il proprio sito o blog etc… Beh, io ce l’ho e a volte scopro delle vere PERLE nelle frasi ricercate. Non voglio prendere in giro nessuno, ma alcune sono così esilaranti che le ho raccolte per farvele leggere! Tempo addietro avevo notato in un altro blog una cosa simile e mi sono divertita un mondo. Ve ne elenco alcune strane e inquietanti:
-Mio figlio trattiene le feci, che fare? – ecco scusate ma se questa scrivendo sta frase è giunta nel mio sito, che vorrà dire? Che il mio è un sito di M…DA? Mio Dio! Vince il primo premio di sicuro!
- Tanti cercano delle poesie? Ecco qua: poesie brevissime sulle onde ( che vol dì?), poesie piccolo pensiero ( ignoro di che tipo di pensiero si tratti), poesie molto brevi ( cercavi gli Haiku?), poesie belle e brevi ( come se il pc lo sapesse quali sono) e il superlativo- poesie bellissime ma brevi, poesie giorni della settimana ( cioè che cercavi? Ogni giorno una poesia diversa?), alberi e pace poesie brevi ( uè ma sti qua sono tarati con la brevità), scende la notte poesie ( boh!), poesie su buone feste( quindi cercava le Natalizie a quanto pare), poesie brevi da inserire su facebook ( SE TI SCOVO CHE NE HAI MESSA UNA MIA SU FB TI SPEZZO LE OSSA!), poesie i miei primi 40 anni ( e ti dirò saranno anche gli ultimi perchè non li compirai più).
- Ce ne sono anche sui romanzi e i racconti, ragazzi miei TENETEVI FORTE, la più bella: I dolori del giovane ERTHER ( ehm non per dire ma se ci metti la W prima ERTHER forse lo trovi il romanzo di Goethe), racconti horror brevi ( a ridaiè con sta brevità, ma che è? e come mai son venuti a finire qua? qui di horror forse ci sono solo io in carne e ossa!), una sfilza di e-book di grandi romanzi pubblicati: scusate ma da quando in qua fanno gli e-book di: I diari della famiglia DRACULA, o in pdf l’Apocalisse di Strieber, oppure de i romanzi rosa ( sì ma quali vorreste scaricare?), o de I diari della Mezzanotte, Il Gioco dell’Angelo., oppure libro di EMILY GIFFIN Amore e ritorno da scaricare SCUSATE DOVETE COMPRARE QUESTI ROMANZI, non esistono in e-book per Voi, ma guarda te!
Eccone n’altra: Breve racconto su che cosa HO FATTO IO questa Estate ( mi domando che cacchio avrà fatto, ma perchè lo domanda al pc che ha fatto? Non lo sa che cosa ha fatto?), oppure la più profonda: racconti brevi con significato(???????).
Da premiare: MI DITE UN NONSENSE? ( ehm ma a chi lo dice???? Il pc ha per davvero un’anima allora)
Le ultime PERLE: LETTURE PER INVITO ALLA LETTURA, uno strano gioco di parole che abbisogna di un linguista!…COME SCRIVERE DEI PENSIERI (?????Omioddioooo)
VI SIETE DIVERTITI? Alla prossima con altre perle allora!
Riguardo le recensioni insulse che fioccano su internet, trovo che a volte c’è qualcuno che ha poco da fare se non scrivere delle emerite cazzate! Soprattutto quando colui o colei si considera scrittore/ice! Allora vorrei caldamente invitare chi vorrebbe fare lo scrittore che quando recensisce oppure scrive di un romanzo di qualcuno, soprattutto quando tale romanzo ha venduto milioni di copie, almeno, dico almeno, dovrebbe scrivere decentemente, senza grossolani errori grammaticali nè senza quella spocchia tipica di chi si crede già arrivato anche se ha pubblicato con una casa editrice a pagamento(sono contraria), la qual cosa la dice lunga, vero? Perchè allora che cazzo di scrittore è? L’altro giorno mi sono imbattuta in un blog davvero poco interessante di uno/a che ha finalmente letto un romanzo di cui si parla ovunque e che ha avuto un sacco di critiche positive e negative etcc… e conveniva sul fatto che la tale scrittrice avesse scritto una cretinata. Va bene, ok, tua opinione ( ma che me frega a me poi) ma non mi storpiare il nome della tal scrittrice, nè scrivere che chi legge centinaia di romanzi all’anno di qualità, mica due o tre come gli harmony ad esempio ( testuali parole, eh?) allora NON VA A LEGGERE una cavolata come quel romanzo che lei stessa ha letto( quindi si mette anche lei dentro gli ignoranti, AUTOGOL)! Da mettersi le mani nei capelli, ma dico io NON CI VERGOGNAMO? Innanzitutto se leggi un romanzo almeno leggilo tutto e non sparare grandi stronzate su una trama che pensi di aver capito e che invece hai storpiato di brutto. Secondo abbi rispetto per chi legge gli Harlequin mondadori perchè ci sono scrittrici Italiane davvero in gamba alle quali tu potresti benissimo baciargli i piedi! Santo Dio che nervi che mi dà sta gente che punta il dito su tutto ciò che non piace, si fregia di una conoscenza qualitativa di romanzi ( che diavolo vuol dire? Allora gli altri, quelli che leggono romanzi rosa oppure chick-lit etcc sono tutti dei deficienti?) e alla fine spara tali cazzate da fargli oscurare il blog perchè offende l’intelligenza degli altri! E questo è solo un esempio, ma sentite qua: perchè non rendete il Vostro blog un luogo bello, tranquillo e parlate dei romanzi solamente se su questi avete qualcosa d’interessante e intelligente da dire? Ma da quando in qua sputare a zero su un autore, proprio tu che scrivi e che dovresti sapere quanta fatica ci si mette nella scrittura, è diventato un divertimento? Beh, ovvio chi fa così è sicuro di essere mediocre, tutto qua! OPPURE UN GRANDE INVIDIOSO!
Come terza e ultima cosa molto più interessante SEGNALO l’esito del secondo concorso di poesia, DELL’ISOLA DELLA POESIA, che ha ottenuto un gran successo di invii e al quale ho dato un piccolo contributo pure io, come giudice. Vi invio il link e vi esorto a leggere queste belle poesie e a fare un giro in questo bel portale:
http://isoladellapoesia.wordpress.com/2009/09/15/vincitori-secondo-concorso-di-poesia/
No tags for this post.Sono ritornata! Avete sentito la mancanza dei miei bellissimi post? No??
Oramai devo dire che qui, in quel di Padova, l’autunno si è già affacciato facendo bruscamente calare le temperature dai 28 gradi di ieri ai 14 di oggi! E dopo non venitemi a dire che l’equilibrio psico-fisico non ne risente! Son passata dalle scaldane di ieri ai brividi di oggi! Penso che mi dovrò abituare, non ci saranno nè più mezze stagioni, nè più un tempo riconducibile a quello tipico Mediterraneo. E poi tra un po’ dovrò sorbirmi le tanto ODIATE NEBBIE, la fastidiosa umidità e anche i ragnacci , le cavallette e i cimici…sto attendendo che vengano a prendersi su le pannocchie nel campo dinanzi casa! Nel frattempo farò in modo che i miei gatti festeggino l’arrivo dell’Autunno mangiandosi le loro leccornie preferite, che dire, tanto sono sempre vitamine, no?
In questo mese che ha messo a dura prova i miei poveri nervi, ho avuto una piacevolissima compagnia: I MIEI LIBRI. La tanto odiata revisione del mio romanzo è quasi terminata, a fine settimana credo inizierò a inviare. Ho scelto pertanto due case editrici, perchè anche scegliere dove inviare è una vera agonia. Sinceramente mi sentirei stupida se inviassi a trecento case editrici, preferisco far leva su una piccola e una media-grande…vedremo.
Le mie letture invece sono state a dir poco soddisfacenti. Oggi vorrei parlarvi dei primi tre romanzi che ho letto. Ho anche avuto il piacere di leggere un esordiente, il caro Antonio Gestri in Saint-Marie, e la già affermata autrice di romance della Harlequin Mondadori- Silvia Zucca, alias Sylvia Z.Summers in Amore e altri Sospetti. A loro dedicherò il prossimo mio post, altrimenti faccio una bagarre.
Inizio col romanzo che mi ha catturato più di tutti e che ho divorato nel giro di pochi giorni. Il romanzo storico-esoterico di Jeanne Kalogridis che avevo precedentemente apprezzato ne I DIARI DELLA FAMIGLIA DRACULA. Se c’è una cosa di cui sono certa è che la Kalogridis mi ricorda, come modo di scrivere, la mia amatissima MARION ZIMMER BRADLEY. In lei scorgo non solo la passione per la storia e i suoi fatti, ma anche l’ardire di andare oltre e ricercare un significato puramente esoterico ai fatti storici, sconfinando nella Conoscenza Assoluta e in ciò che si è sempre considerato magia o leggenda. Inoltre trovo che il titolo in Italiano non renda effettivamente l’idea, avrebbero dovuto mantenere quello in inglese- BURNING TIMES. Narra dell’inquisizione, dei tempi in cui la Chiesa stessa condannava donne che possedevano particolari nozioni di erboristeria, come streghe e quindi figlie del diavolo, perciò arse al rogo. Non solo le donne, ma tutti coloro che avevano imperfezioni a livello fisico, come i malati mentali etc… Un periodo oscuro, un’onta che a mio parere è rimasta incancellabile nella Chiesa.
Ambientato nel XIV secolo – i “burning times” della caccia alle streghe, durante i quali 40.000 persone, secondo le stime più recenti, sono state mandate al rogo – nella regione meridionale della Linguadoca – nota per la diffusione di pagani eretici, gnostici albigesi e Cavalieri templari – Il labirinto delle streghe tesse un racconto di magia, di mistero e di destini intrecciati con lo sfondo storico della Guerra dei Cent’Anni e dell’epidemia di peste che reclama innumerevoli vittime.
Narra di Sybille che iniziata al culto della Dea, e avendo determinati poteri, immensi poteri magici, seppur confinata in un convento per nascondersi dagli Inquisitori, è stata scoperta e condannata al rogo dalla Chiesa( il suo Nemico), ma qui incontra un frate, Michael, al quale vuole raccontare la sua storia. L’incontro tra Sybille e Michel si rivelerà scritto nel destino stesso della loro vita, irrimedibialmente legato e potente. La lotta tra bene e Male è delineata in modo chiaro e anche, se vogliamo, quasi accusatorio da parte dell’autrice. Sono rimasta sconcertata dalla descrizione della Kalogridis dei poveri innocenti mentre ardevano tra le fiamme. Una descrizione accurata, dettagliata, durante la quale ho rabbrividito e sofferto pure io. Non voglio dilungarmi oltre, questo secondo me è un romanzo DA LEGGERE CON ATTENZIONE. I dettagli storici si mescolano a quelli pagani con grande abilità. Una storia indimenticabile, di un amore che va oltre il puro amore tra due persone, ma sconfina nell’Amore per il Divino, L’Entità che ci governa, l’unione tra maschile e femminile, tra il Dio e la Dea.
BELLISSIMO!












