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Segnalazione importante: manuale di sopravvivenza per webmasters!

Questa sarà la settimana delle segnalazioni IMPORTANTI e recensioni di libri di esordienti, che mi sono piaciuti.

Oggi dò la precedenza a una importante iniziativa, scaricabile gratuitamente in pdf, di un MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER WEBMASTERS creato da Luca del portale L’ISOLA DELLA POESIA. Lo considero un manuale molto utile per tutti coloro che vorrebbero aprire forum, ma anche siti e blog ( ve lo assicuro, scrive cose che anche io ignoravo, quindi sono necessarie per la comprensione del luogo virtuale che vogliamo mantenere e migliorare).

Di più non dico perchè secondo me dovreste leggerlo per bene, sono meno di cinquanta pagine, ed è scritto in maniera molto scorrevole e fluida e perciò non vi annoierà di certo. Anzi alla fine, come ciliegina sulla torta, c’è una sezione molto esilarante, che vi strapperà un bel sorriso!

Vi rimando al link nel blog dell’ISOLA DELLA POESIA,e BUONA LETTURA!

http://isoladellapoesia.wordpress.com/2009/11/26/manuale-di-sopravvivenza-per-webmaster/

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Segnalazioni importanti!

Ne approfitto di questo momento di lucidità, da una brutta e fastidiosa influenza ( no tranquilli non ho la A ) che mi costringe all’inerzia totale ( che glie possino), e mi animo un secondo usando tutte le forze rimastami per segnalare due cose molto importanti.

La PRIMA è quella che mi sta personalmente molto a cuore, perchè è uscita l’ANTOLOGIA UN SOGNO DENTRO UN SOGNO, della casa editrice I SOGNATORI, scaturita appunto dal concorso che mi vede, onorata e felice come una Pasqua, tra i protagonisti di questi dieci racconti, dieci piccoli gioielli che aspettano solo di essere letti da Voi, caro pubblico di lettori. E che dire della copertina? Sempre ottimo il lavoro di Francesca Santamaria, ha rappresentato egregiamente il mio racconto, e non solo il mio ovviamente ( di più non dico, lo capirete da soli, se leggerete l’Antologia, quale è il disegno che si rifà al mio racconto).Questa Antologia per me non è una novità, perchè se scorrete all’indietro in questo blog, trovate le mie recensioni alle due precedenti. Ora sul sito della casa editrice l’editore ALDO MOSCATELLI, parla di ognuno evitando gli spoiler, e devo dire che la curiosità e l’interesse si sono acuiti. Cito solo, permettetemelo perchè non è da tutti i giorni che parlino così acutamente del mio racconto, di postarvi qui ciò che l’editore ha scritto riguardo il mio ‘Il cuore del deserto’:

5) IL CUORE DEL DESERTO – Emanuela Capovilla

‘Un dromedario. Un guerriero musulmano. Uno scienziato. Tutti e tre si ritrovano nel deserto. Tutti e tre hanno uno scopo: libertà (per il primo), vendetta (per il secondo), onnipotenza (per il terzo). I loro destini s’incroceranno in maniera stravagante, e da questi incontri estemporanei scaturiranno conseguenze altrettanto stravaganti, fra il tragico e il grottesco. Racconto allegorico, dicevo in precedenza. Ci aggiungo “pagano”, e non è difficile capire il perché. Il deserto del titolo, qui, si pone come sfondo silenzioso e metaforico di un’umanità alla deriva. La libertà del dromedario, il suo rapporto armonico con le leggi della natura, vengono posti in contrasto con la sete di vendetta del berbero (uomo che, ormai solo, con la propria libertà non sa conviverci, e deve fare ricorso alla vendetta per potersi guadagnare brutalmente il diritto a vivere fra altri uomini) e con le manie del buffo scienziato, convinto di poter condurre l’umanità verso l’elevazione mediante l’assemblaggio di una semplice macchina, quindi attraverso una tecnologia portata all’estremo delle sue possibilità.Di più non dico, se non che la novella strappa spesso un sorriso (spassosi i “litigi” tra berbero e dromedario) e non rivela tutto e subito sul piano concettuale, ma chiede al lettore lo sforzo dell’esegesi. Credo che “Il cuore del deserto”, questo sforzo, lo meriti.’

Sono lusingatissima e non vedo l’ora di leggerla e parlarne come sarà d’uopo!

http://casadeisognatori.splinder.com/post/21703572/UN+SOGNO+DENTRO+UN+SOGNO+VOLUM

ALTRA SEGNALAZIONE IMPORTANTE: per tutti i poeti segnalo la nuova edizione del concorso di POESIA del portale L’ISOLA DELLA POESIA. Le poesie sono sia a tema libero che d’amore. Vi prego di leggervi molto bene il regolamento del concorso, ne conosco tutti i risvolti e è un concorso serio che regala a bravi poeti premiati, uno spazio non da poco nel vasto portale L’ISOLA DELLA POESIA. Lo conosco bene perchè ci lavoro pure io, quindi ne confermo la validità! Vi attendiamo numerosi,Voi che amate esprimervi in versi.

http://isoladellapoesia.wordpress.com/2009/11/14/al-via-il-terzo-concorso-di-poesia/


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Tendenze autolesioniste!

n86647555282_2329099_2788554Eccomi qua, sempre agguerrita! Oggi volevo affrontare un discorso che ormai verrà a noia a tutti, ovvero quanto noi scrittori siamo autolesionisti. Ci vogliamo crocifiggere da soli, senza poi fustigarci per il mea culpa, anzi facciamo finta e sotto sotto vogliamo avere sempre ragione perchè siamo inattaccabili, siamo invincibili. Invincibili un paio di palle, scusate l’espressione, perchè quando non esiste l’umiltà, la consapevolezza che nella scrittura bisogna IMPARARE A MIGLIORARSI, e quando si è convinti di essere il top quando invece si è il contrario, allora vuol dire che esiste un grosso grossissimo problema. Sappiate che sconterete sempre e comunque con gli editori la vostra vanagloria, non verrete mai premiati se non vi rimboccate le maniche e lavorate sodo nella vostra scrittura. Perchè capiterà che al primo editore che avrà la volontà e la forza, nonchè il coraggio di leggervi e di dirvi il motivo del suo rifiuto, comincerete a vederci verde e diventerete come Hulk, senza infine poter capire che forse, dico forse, l’editore ha le carte in regola per rifiutare un Vs lavoro se in questo ci vede cose che non vanno. E’ come dire: il cliente ha sempre ragione. Beh, ragazzi miei, fatevene una ragione, l’editore la ragione ce l’ha eccome, anche quando il Vs lavoro è per davvero buono e lui non vorrà pubblicarlo per altri motivi. Potete incavolarvi, fare il diavolo a quattro, pestare i piedi in terra, alla fine col cavolo che vi pubblica.

Quindi accettate, fate un bel respiro, armatevi di santa pazienza e cercate di NON MOLLARE MAI, migliorandovi. Migliorare è la parola d’ordine. Abbiate il coraggio di studiarvi la grammatica, di fare tanto esercizio, di farvi aiutare da chi ne sa più di voi e soprattutto, imparate a abbassare la testa quando vi si dice che qualcosa del vostro lavoro non va e bisogna migliorarla… Perchè se voi siete furbi, se vi avvalete di persone che vi possono davvero aiutare, se faticate e avete la pazienza di leggere e rileggere il vostro lavoro con calma, perchè non vi corre dietro nessuno e il tempo che utilizzate, non è tempo perso, allora… dico solo allora e forse, ma con tanti se, riuscirete a trovare un editore che crederà nel vostro lavoro… E sappiate che vi dovete porre sempre con estremo rispetto nei confronti di chi vi giudica, mai con altezzosità, perchè ricordate che è l’umiltà che paga, non solo con gli altri, ma anche con voi stessi!

Orbene, ieri sono stata spettatrice di una accesa discussione nel blog de I SOGNATORI. Aldo Moscatelli non è uno che le manda a dire, anzi le dice e basta. Io non posso che stimare chi dice ciò che pensa, anche se quel che pensa è piuttosto duro, sia da digerire che a volte da commentare. Nessun elogio il mio, eh? Lui è così, prendere o lasciare e su questo io sono simile. Quindi lo capisco alla perfezione! Per altro e lui lo sa, non sono sempre d’accordo con lui, ma con questo non significa che lo devo odiare perchè la pensa diversamente da me, sarei una ottusa se la pensassi così, no?

Vorrei che davvero andaste sul suo blog e leggeste i suoi post, sono illuminanti, perchè lui non indora mai la pillola a nessuno, ma anzi spiega quel che realmente accade nel panorama editoriale come ad esempio le sue vicissitudini da editore. Lo dice con la speranza che chi legge possa capire quel che lui vuol comunicare e cioè che a volte bisognerebbe cambiare atteggiamento e cercare di essere un pochino più umili. Non lo dice per fare guerre di sorta. Come ieri ad esempio. Il suo post di ieri per me non era davvero una novità. Perciò vi mando al link e fatevi una idea, andate oltre le incazzature e i toni accesi di alcuni e infantili di altri e anche oltre al mio primo commento che ho sparato dopo essermi bevuta in cicchetto ( da brava astemia)!

http://casadeisognatori.splinder.com/post/21650388/SCRITTORI+ESORDIENTI%3A+IL+LATO+

Ed è in linea di massima quel che io continuo a scrivere incessantemente nel mio blog. Quasi tutti i miei post sulla categoria RIFLESSIONI SULL’EDITORIA si rifanno a questa tendenza dello scrittore: l’autolesionismo. Io non ce l’ho quasi mai con gli editori, loro fanno il loro lavoro, ma quasi sempre con gli scrittori. Fustigatemi se volete, ma è una realtà. Ci sono scrittori che veramente potrebbero darsi una vera e propria calmata! Perciò potrei riassumere il tutto in alcune massime Emanuelesche:

Cari scrittori, non pensiate che quel che voi scrivete sia il best seller dell’anno, perchè non lo è se nessuno vi vuole pubblicare.

Non pensiate che per pubblicare basti scrivere un romanzo, perchè non è vero.

Non pensiate che siano tutti lì a lodarvi e osannarvi, perchè a parte i parenti e amici stretti che purtroppo a volte ci sono costretti per non incorrere nelle vostre ire, non è così.

Non pensiate che per pubblicare basti avere in mente una storia, amare un genere letterario, un periodo storico, avere sette in Italiano, essere laureati, perchè non è così.

Non pensiate che essere scrittori sia economicamente vantaggioso perchè altrimenti è meglio che vi teniate il vostro lavoro.

Non pensiate che scrivere sia un lavoro innanzitutto perchè è una passione che ci muove a tal punto da poter diventare forse un giorno lontano un lavoro. Non pensiate che gli scrittori Italiani, quelli affermati siano così ricchi, perchè in genere si pompano di un bel po’ nelle pubblicità le vendite dei libri, per farsi comperare il libro, e perchè sennò?

Non pensiate che tutti gli editori possano valutarvi il romanzo, perchè a parte Aldo non ne conosco altri e parlo di piccole case editrici.

Accettate le critiche, quando esse sono costruttive, non vi rendete nemmeno conto di quanto possano far bene al Vs romanzo e soprattutto se sono critiche di professionisti, che sanno scrivere e che conoscono bene i risvolti della scrittura.

Quand’anche non vi venisse accettato il Vs lavoro, dovete farvi sempre ma culpa, perchè alla fine si sa benissimo che gli editori se vedono uno scrittore di talento, lo pubblicano quasi a occhi chiusi!

Domandatevi sempre che cosa non va nella Vs storia, stateci su anche mesi e mesi, non abbiate fretta, perchè tanto la scontereste alla fine.

E per carità, ricordatevi che ci sono case editrici serie, che siano piccole, medie o grandi, che vi pubblicano, basta dare una occhiata nel sito del WRITER’S DREAM e che cavoli, io mi sono fatta una cultura su quelle case editrici, le ho studiate, ci ho guardato la collana, i contatti, se vanno bene o no per il mio romanzo, per il genere del romanzo. Se non lo sapete, guardatevi nelle mie pagine IL MANIFESTO contro il contributo editoriale e poi andate sul sito di Aldo, lì troverete pure le case editrici piccole ma serie che sono a completa disposizione degli autori senza far pagare loro un contributo. Non sopporto chi dice che ne ha le palle piene delle case editrici quando ne ha testata una con la quale non si è trovata bene. Porco mondo ragazzi allargate le vostre vedute, altrimenti è solo perchè vi fa comodo!

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L’Angelo Caduto – Racconto

Lo sanno anche i muri che non scrivo più come un tempo. E che sottopongo Voi, poveri lettori, alle mie estenuanti riflessioni!! La mia scrittura si è evoluta in maniera totale. Ho ripulito il mio modo di scrivere, tentando di renderlo poco ricco, più asciutto, intenso e pregno di significato. Forse anche più maturo, strutturato, meno infantile, più elegante… A seconda del romanzo che scrivo, però. Va da sè che se scrivo un romanzo ironico non potrò permettermi un linguaggio troppo elegante, bensì più colloquiale e moderno… Insomma dipende sempre dai generi. L’importante secondo me è stabilire un equilibrio e sapersi destreggiare nel migliore dei modi. Sono però sempre nella mia fase di sperimentazione, quindi chissà come scriverò tra qualche anno? Bah.  Qualcuno mi ha fatto notare però che il modo in cui scrivevo un tempo non era poi così malaccio. Lascio sempre ai lettori giudicare se io scriva bene oppure no… Sinceramente come ho già detto non mi rivedo più, però ci sono alcuni racconti che sono stati un passaggio importante della mia evoluzione, sia nei temi che nello stile.

Questo che mi accingo a postare lo è per il tema affrontato. Sembra una fiaba d’amore dai risvolti spirituali e religiosi, ma in sè ha racchiuso un significato molto profondo. La domanda che vi rivolgo è: Credete negli ANGELI?

BUONA LETTURA, non è breve, ma nemmeno così lungo, lo si legge fluentemente, abbiate fede!

L’ANGELO CADUTO

Di notte ti sogno. Di giorno ti penso. Desidero stare con te, tenerti per mano, passeggiare nel parco a piedi nudi e correre sul prato liberi e felici. Poi, stenderci al sole per riposare, mano nella mano osservando le nuvole, che vagano errabonde nel cielo azzurro. Serenità, calma, tranquillità le nostre sensazioni. Immagino di ringraziarti per ciò che sai trasmettermi, per la felicità che sai donarmi, invece, rimango in silenzio e ti guardo sorridendo. Tu, chiudi gli occhi e trattieni il fiato mentre avvicino le mie labbra alle tue e ti do un bacio leggero, come ali di farfalla. Li riapri e provo la netta sensazione che questo istante di pura felicità non mi potrà mai essere rubato da nessuno…

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