ALTER EGO… un romanzo in sospeso…

Di solito non tendo a parlare delle mie creature, quelle vere, quelle che poi vorrei inviare a una casa editrice, qui sul blog. Mettiamo che si tratta di scaramanzia e anche di evitare determinati esseri che, senza ritegno, passano e copiano quel che uno scrive, perchè non hanno altro di buono da fare nella vita che non essere cretini… Beh, non essendo una scrittrice famosissima, ma solo una che scrive per passione e che un giorno vorrebbe riuscire a pubblicare con una casa seria e onesta la sua seconda fatica, non mi aspetto che siano tutti lì a fregarmi le idee, per altro le mie idee sono così contorte che si incarterebbero anche i copioni senza volerlo. Vi ricordo che qui vige la Creative Commons, quindi OCIO a copiare, potreste pentirvene amaramente!

Oggi vorrei sottoporre alla Vs attenzione l’inizio del mio romanzo mezzo fantascientifico, mezzo giallo, mezzo rosa e mezzo tutto, che s’intitola ALTER EGO, per il quale sto sudando le fatidiche sette camicie proprio perchè l’ho incominciato ben due anni fa… e essendo arrivata quasi alla fine, è rimasto in sospeso… attendendo un ultimo sforzo della sottoscritta, una idea, un lampo di genio, per poter essere completato. I miei personaggi sono ancora lì, poverini, che mi aspettano, dopo aver sofferto molto, perchè trattasi di un romanzo piuttosto strano e anche forte e drammatico nel suo genere e forse anche singolare… Questo romanzo è nato da un sogno, un VERO SOGNO che ho fatto! Da lì la mia idea si è sviluppata e dopo molte, moltissime revisioni e cambiamenti, sembrava aver preso la giusta via, quella che mi ha portato dopo quasi 270 pagine, verso la tanto agognata fine, ma poi sono sorti altri fattori e la storia si è complicata, i miei personaggi si sono ribellati e non ne vogliono sapere di dare una fine scontata al loro romanzo. Sti screanzati! Dopo un po’ di tempo nel quale non ho potuto ritornare da loro( faccio meno fatica a scrivere un chick-lit che un romanzo come questo), alla fine mi sono decisa di andarli a trovare e dopo l’ennesima revisione sono arrivata per l’ennesima volta a un punto fermo… Dire che questo romanzo mi sta facendo impazzire e che tra tutti è il più difficile, ma il più amato da me, è un eufemismo. Io amo le complicazioni, come ho imparato ad amare i personaggi che mi hanno accompagnato fin quasi alla fine, lasciando magari qualcuno per strada… eh sì, a volte anche i migliori se ne vanno e ultimamente tendo a non dare un happy end alle mie storie. Dopotutto non si tratta di romanzo rosa, o chick-lit.

Bene, dopo questo ‘panegirico’, che dice tutto e niente, ho deciso che metterò la parte iniziale del romanzo, che apre la storia, anche se in maniera incomprensibile… e l’ho detto che è complicato! Buona lettura… spero!

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ALTER EGO

“I sogni sono cristalli di verità in controluce”


SOGNO

Buio.

La notte aprì a ventaglio il suo nero manto incombendo sulla mia incoscienza.  Il sogno prese il sopravvento.

Mi feci trasportare in mondi sconosciuti, abbandonandomi senza ritrosie.

Mi trovai in una casa dall’aspetto curiosamente familiare. Era calda e accogliente come un grembo materno. Una profonda pace mi pervase, mi sentivo rassicurata, protetta in un caldo liquido amniotico. Udii sussurrare:

Cassandra. Cassandra…

Era una voce gradevole, dal timbro maschile, roca e potente. Risvegliò in me inspiegabili sensazioni sopite nel tempo. Avrei voluto comprendere, ma non ci riuscii, mi sforzai eppure fu impossibile. La voce scomparve all’improvviso.

Così, delusa, mi abbandonai ad altri suoni; colsi in lontananza un soave concerto d’archi, la cui melodia evocò l’armonia dell’incedere dell’universo. Echi di suoni antichi come la vita. Mi sciolsi dalla rigidità dell’essere umano, entrai in me stessa, a contatto con la luce che contraddistingueva la mia anima.

Vieni con noi…

Lo stupore si tramutò in gioia. Svelai i confini del mio Io, valicai le valli oscure costruite dalla ragione e mi librai nella luminosità di un mondo che solo occhi adatti potevano osservare. Occhi che credevano nell’aldilà.

Li vidi. Mi sorrisero. Piccoli esseri luminosi danzavano vorticando intorno a me.

Mi spiegarono che quella era una notte unica. Magica. La Loro Notte Speciale. Dove il velo tra gli umani e gli esseri invisibili s’innalzava, permettendone il contatto solo tramite il sogno. Il mio cuore si abbandonò al ritmo della loro felicità. Viva come mai prima d’allora. Si alzarono in volo e mi esortarono a seguirli. La paura nell’abbandonarmi fu tale da offuscare per un attimo la mia anima eterea. Se ne accorsero e mi presero per mano. Volai come un uccello e insieme con loro, festeggiando la notte più magica dell’anno, risi e cantai. Assaporai la libertà.

Le sensazioni erano intense, profonde, desiderai viverle senza permettere alla ragione di varcare il limite dell’incoscienza, richiamandomi all’ordine.

Trascorsero minuti?, ore?, immersa in quel bozzolo di serenità interiore.

Esseri di Luce mi riportarono in terra e poi, trasmettendo sensazioni di pace e amore, mi lasciarono lì a osservarli. Stavano festeggiando la gioia della vita. Ero felice perché parte di loro, non mi avevano ancora abbandonato. Quell’ultimo, fulmineo, pensiero mi serrò il cuore in una morsa così lo accantonai all’istante, soffocando la paura.

Desolazione, solitudine, angoscia, mi attanagliarono l’animo all’improvviso costringendomi a respirare profondamente. Chiusi gli occhi, cercando di scacciare l’oscurità che tentava di oltrepassare il confine periglioso dell’innocenza e della spensieratezza di quel luogo fatato.

Andatevene via, urlai con rabbia contro minacciose, impalpabili, oscure presenze.

Il sogno cambiò.

Cassandra.

Eccola… di nuovo quella voce…

Il mio nome in un sussurro roco che vibrò le corde del mio cuore e lo accese di melodia. ARMONIA. La parola più appropriata che giunse alla mia mente. Ero estasiata.

Cassandra. Ti ho trovata.

Lui mi stava cercando. Perché? Lo stupore diventò curiosità e poi frenesia.

Non ebbi il coraggio di voltarmi. Immobile. Scacciai la paura che tutto fosse una finzione. Non volevo svegliarmi, ma restare incosciente. In balia di una follia.

Mi sentii avvolgere in un corpo caldo. Non vidi il suo volto, era dietro di me. Un surrogato dello stesso fatato sogno? Un desiderio represso nel cuore da molto tempo? La vicinanza con quel corpo solido e forte, a contatto con il mio, docile e arrendevole, mi sconvolse.

Il suo respiro caldo e vivo sulla nuca. Un lieve profumo di muschio mi stuzzicò le narici. Mi accorsi che non serviva parlare tra noi. Comunicavamo con il cuore. Mi sentii pervadere da un’ondata di sconfinato, immenso, amore. Dolce, ma struggente, sofferto, ma colmo di perfezione. Impossibile da descrivere. Un legame che trascendeva la realtà, un amore che non avevo mai vissuto.

Mi voltai. I miei occhi si allargarono dallo stupore, affascinati. Per un attimo, conscia della poca stima di me stessa, mi sorpresi della mia fantasia. Ma lui era reale. E anche molto familiare. Un nome sfiorò la mia mente… Ma volò via e lo dimenticai.

Toccai le sue forti mani, che mi accarezzarono. Aveva singolari occhi nocciola, screziati di verde. Mi ricordarono le cangianti sfumature delle foglie autunnali. Alto, così alto che sembrava spiccare il volo nel cielo azzurro. La sua imponenza, la sua grazia, la sua magia mi trascinarono in mondi lontani a me sconosciuti.

Incrociò il mio sguardo. M’incatenò a sé.

Nessuno mi ha mai guardata così, pensai. Nessuno? Nei sei sicura? Ancora una volta quel pensiero mi sfiorò e poi volò lontano…

All’improvviso i suoi occhi si fecero lucidi, quasi stesse per piangere. Volevo alleviargli la pena e dirgli che ero lì solamente per lui. Quel forte legame che c’era fra di noi stava superando le barriere del tempo e fluttuando nello spazio, come un corpo solido indistruttibile.

Ti ho trovata, mi disse, la voce rotta dall’emozione, una dolce nenia che cullava il mio cuore facendomi amare la vita.

Era la fine della mia ricerca.

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7 Responses
  1. sonia says:

    Tesora, anche questo mi ispira assai. Non c’è niente da fare, come mi fai entrare tu nei personaggi e nelle loro emozioni più intime, non ci riesce nessun’altra.
    Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :D

  2. Emanuela says:

    Tesoraaa miaaa, ma grazieee! Ahh allora peggio per te hihihihih, sai bene che sottoporrò a tuo giudizio, pure questo! Un bacione!

  3. Silvia says:

    Complimenti Emanuela, hai sempre un bello stile!
    Un abbraccio
    Silvia

  4. Silvia says:

    Ah… volevo anche aggiungere che mi piace molto la grafica che hai adottato per il tuo blog!

    Silvia

  5. Emanuela says:

    Ma grazie infinite, cara Silvia, sei sempre tanto gentile! E grazie anche per i complimenti al mio bloggino! Un abbraccio a te!

  6. Elys says:

    Ciao Emanuela! M’incuriosisce molto questo tuo romanzo! :D Ha un inizio particolare che ti suscita quelle domande fondamentali che spingono a proseguire nella lettura: chi è lui? Chi è quel nome che lei dimentica?
    E mi piace anche la nuova grafica del blog!

  7. Emanuela says:

    Ciao Elys, ti ringrazio… da questo prologo sembra che il romanzo prenda una piega piuttosto ‘romantica’, ma non è realmente così… è un continuo ‘sembra ma non è’, è una storia che prende una piega talmente strana che a volte mi ci sono persa pure io. Cambia in continuazione, esplora diversi generi, ed è proprio per quello che lo devo ancora finire, ma spero vivamente di riuscirci questa volta! Grazie anche per i complimenti alla veste del blog, io lo cambio molto spesso, perchè wordpress ha moltissimi template, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Il tuo, come ti ho detto ieri, è bellissimo!!!

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