AVVISO AI NAVIGANTI: trattasi di post lunghetto, ma non di difficile comprensione. Anzi, secondo me sarà anche utile per chi vorrà dei consigli su un tal romanzo, nel qual caso fosse interessato a comprarlo. Come un vero indiana Jones, sono andata alla ricerca di tutti i post sulle mie letture dell’anno precedente, nel 2009, e mi sono accorta di aver letto più o meno trenta romanzi e nel corso dell’anno ho aggiunto le mie piccole recensioni sul mio blog. Ho letto un po’ di tutto, spaziando nei generi e nelle letture, anche di autori esordienti. Alcuni mi sono piaciuti, altri leggermente di meno, per ovvi e validi motivi, ma sapete che farò? Ve li elenco in ordine cronologico crescente, fino all’ultimo libro letto a fine dell’anno scorso, e su ognuno aggiungo una frase significativa che avevo messo nel post attribuito al romanzo. Dopodichè, acclamerò il vincitore, miglior romanzo letto, peggior romanzo letto e ovviamente un Oscar al migliore dei migliori. Lo so, sembra infantile, ma ho voglia di dare un’aria frizzante e piacevole al mio blog, cosa che ultimamente avevo dimenticato di fare…
Tenetevi forte, diamo inizio alle danze.
1)Antologia un sogno dentro un sogno volume due, casa editrice I SOGNATORI: Tutti i racconti sono scritti molto bene e ognuno ha una sua caratteristica che lo rende speciale e diverso dagli altri. Approvo moltissimo le diverse angolazioni, voci, che sviluppano un unico tema, quello del sogno.
2)L’orologio di cenere, Aldo moscatelli, I Sognatori: È un personaggio atipico, circondato da amici tutt’altro che rispettabili ma simpatici…Il finale è inaspettato. Un romanzo che scorre lento, come il fluire della vita stessa.
3)Antologia 1 UN SOGNO DENTRO UN SOGNO, casa editrice I Sognatori: è molto bella. In essa ci sono dieci stupendi racconti di alta qualità, nella forma, nello stile e nei temi affrontati.
4)Noi due come un romanzo, Paola Calvetti: Una storia dal sapore vagamente retrò, tra massime di romanzi d’amore di grandi autori, che la protagonista ogni tanto rinfresca nella sua memoria e il nascere di un amore del passato che vive e si alimenta di missive, lettere scritte con l’inchiostro, su carta…lettere d’amore che sopravvivono all’era di internet e di tutte le diavolerie informatiche, odiate dalla protagonista cinquantenne la quale non vuole assolutamente conformarsi ai tempi e rimane ben ancorata alla propria realtà, al profumo dei fogli, ai libri da sfogliare, a tutto ciò che è vivo e reale, tangibile. Una donna intraprendente e una libreria che sopravvive nonostante tutto, proprio perchè diventa il centro, incrocio, il fulcro di tante altre vite, quelle dei lettori…un romanzo corale e molto delicato, intenso e raffinato, che fa sognare…
5)Un bacio nell’ombra, Laurell K.Hamilton: Quel che mi sorprende della Hamilton è la fantasia, senza ombra di dubbio. Una fantasia assai sfrenata. Quel che invece mi sorprende di me stessa è che, se ci fossero i tascabili dei prossimi di Merry Gentry, li prenderei. Sono pazza!
6)Blue Moon, serie Anita Blake, Laurell K.Hamilton: Va da sè che, quando ho incominciato a leggerli qualcuno deve avermi dato un colpo in testa! Alla fine ho trovato l’orrorifico gusto di leggerli, anzi di divorarli. Non che sia molto fiera di ciò, ma per quanto non riesca a digerire i vampiri, quando sono disgustosi, trovo che i romanzi di Anita Blake sono piuttosto intriganti.
7)La signora dei funerali, Madeleine Whickam: Diciamo che come Kinsella ha cambiato radicalmente, si è inglobata all’interno di un genere, come il chick lit, che piace molto e diciamo che è sicuro, mentre prima come Madeleine era molto più seria, più satirica, meno divertente…però forse sembrava più se stessa.
8)Dopo lunga e penosa malattia, Andrea Vitali: un medico improvvisato agente investigativo in quel di Como. Un romanzo lento, ma intrigante e per niente banale, ma alla fine mi ha lasciato l’amaro in bocca e non ci ho capito nulla! Un peccato, attendevo una fine rivelatrice e invece…
9)I diari della famiglia Dracula( tutti e tre volumi della serie) Jeanne Kalogridis: Ho letto questi romanzi con una sorta di disgusto misto a un profondo fascino. Odio i vampiri, è chiaro. Non mi piacciono queste creature che non hanno nulla di interessante perchè la loro natura è irrimediabilmente diabolica. Saranno belli perchè incarnarno un Dio, ma è oscuro e quindi alla fine quel Dio diventa il male. E’ lo stesso male. La scrittrice però non solo ha risaltato nella storia della famiglia il fatto del vampiro come incarnazione del male, ma ha oscillato di continuo tra bene e male, rendendo la storia non un mero scritto horror e gotico, ma dandone un costrutto e una importanza quasi metafisica. Non ho mai letto nulla di così ben azzeccato e ben descritto nella lotta ETERNA TRA BENE E MALE. Ci sono delle scene talmente terrificanti che mi hanno davvero orripilato, ma ci stavano perfettamente bene. Erano logicamente inserite e non avulse dalla storia. Il fascino di questi romanzi sta nella tensione continua tra il male che sembra imperversare senza dare alcuna tregua e un Bene che pian piano cerca di farsi strada proprio tra le spire del MALE stesso.
10)Una boccata d’aria fresca, Katie Fforde: I temi sono sempre gli stessi: amicizia, amore, delusioni, sofferenze, passioni il tutto narrato con maturità e ironia nelle incantevolissime atmosfere quasi bucoliche delle campagne Inglesi.
11) Rossella, Alessandra Ripley: Devo dire che non si tratta di una storiella banale e risaputa, ma un vero e proprio viaggio nella vita di Rossella dopo la morte della figlia Diletta e la perdita dell’amore della sua vita, Rhett.
12) Amore di ghiaccio, Sonia Caporali: E’ una storia molto soft, delicata, ironica e profondamente romantica. Una piacevole e distensiva lettura che non vi annoierà.
13) 2012: L’apocalisse, Whitley Strieber: il romanzo è davvero avvincente e anche terrificante.
14) Alla corte dello zar, Rosemary Rogers: un ottimo romanzo storico con tutti gli ingredienti tipici: amore, seduzione, rivalità, passione, intrighi.
15)Demon’s kiss, Gena Showalter e 16) La regina della notte, Maggie Shaine: trattano dell’amore oscuro, quello tra creature oscure, tra vampiri oppure tra guerrieri e Dei dell’olimpo.
17) Domeniche da Tiffany, James Patterson: Una specie di favola a lieto fine che può anche commuovere. leggibile, ma non così esaltante, però è molto ironico, questo glielo devo a PATTERSON!
18) Colazione da Starbucks, Laura Fitzgerald: Una storia dolce e commovente, ironica e descritta con semplicità e con tatto. Un bel 10 e lode all’autrice. Ci fa capire quanto sia penoso e difficile vivere nei paesi islamici, pur tuttavia amando la propria nazione.
19)Finchè non cala il buio, Charlaine Harris: Vampiri e licantropi quindi. HAMILTON, HARRIS e infine MEYER. Diciamo così: la Hamilton ha preso dalla RICE, poi sono susseguite le altre…Io adoro sempre la HAMILTON se proprio deve piacermene una di queste. Ma la migliore è la KALOGRIDIS: solo lei nei DIARI DI DRACULA è stata attinente alla storia e ha tratteggiato i vampiri per quelle creature schifosamente infernali quali sono!
20) Chissà se stai dormendo, Josie Lloyd−Emlyn Rees: Secondo me è da leggere senza aspettarsi chissà che cosa, forse solamente qualche ora rilassante e piacevole.
21 e 22) Di tenebra e d’amore e Amore e altri sospetti, Sylvia Z. Summers: è un romanzo CORALE, a più voci… nonchè il periodo storico non è delegato a una semplice sfumatura di fondo, ma gli si dà il giusto risalto. Il tutto condito con un po’ di suspence, di intrigo, una sfumatura di giallo che, come scrittrice di thriller, personalmente adoro.
23) Spritz, Laura Rutzickova: Si respira aria di casa, per me che sono di Padova ( gallina al cento per cento), perchè l’ambientazione non fa da semplice sfondo statico alla storia, ma la si vive intensamente ( la compagnia dei veci dell’osteria è divertentissima).
24) Il labirinto delle streghe, Jeanne Kalogridis: In lei scorgo non solo la passione per la storia e i suoi fatti, ma anche l’ardire di andare oltre e ricercare un significato puramente esoterico ai fatti storici, sconfinando nella Conoscenza Assoluta e in ciò che si è sempre considerato magia o leggenda
25) Chissà se sono svegli, Josie Lloyd−Emlyn Rees: Ne succedono di ogni, si ride con loro e con le classiche cavolate di ragazzi quasi trentenni alle prese con la vita, l’amore, l’amicizia. Un affresco quasi surreale, ma che mi ha divertito moltissimo!
26) Amore e ritorno, Emily Giffin: secondo me affronta una tematica che a volte nemmeno noi vogliamo affrontare: guardare in faccia il passato e non avere nessuna recriminazione di ciò che FU!
27) Antologia ‘un sogno dentro un sogno’ volume tre, casa editrice I Sognatori: antologia curata nei dettagli, con racconti che si differenziano per tematiche e anche per linguaggi e stili. Ho preferito il primo volume, devo ammettere che in questo i racconti degli uomini mi hanno entusiasmata di più e ovviamente lascio fuori il mio racconto pubblicato, perché c’è da dire che ogni scarafone è bello a mamma soia!
28) Il simbolo perduto, Dan Brown: essendo molto interessata all’esoterismo e alla simbologia, l’ho apprezzato per quel che è e cioè un thriller ben congeniato e pieno di misteri che il credibile Langdon deve tentare di risolvere.
29) Saint−Marie, Antonio Gestri: Antonio Gestri è stato piuttosto bravo a caratterizzare trama e personaggi in un thriller da clichè americani, ritmi serrati e colpi di scena che non mancano. Purtroppo deve migliorare lo stile, poco pulito, e cercare di farsi editare e correggere prima di pubblicare un romanzo, perché i refusi e gli errori di punteggiatura e anche di grammatica e sintassi, inficiano la buona qualità che il romanzo avrebbe in sè!
30) SOS AMORE, Federica Bosco: Federica Bosco mi stupisce ogni volta che la leggo. Questa volta oltre a farlo per la convincente trama, poco banale e molto poco chick−lit, ma da romanzo vero e proprio, mi ha anche fatto commuovere. Ci si rispecchia nella protagonista, si soffre con lei e per lei e alla fine ci si auspica di poterla veder sorridere di nuovo, dopo i tanti problemi affrontati. Scritto bene, i personaggi sono caratterizzati con le loro debolezze e molto vividi, reali, tangibili, non avulsi dalla realtà che li circonda e che a volte è tipica di un chick−lit ( e che sinceramente a me non piace). È assolutamente da leggere!
Piccola rettifica, i romanzi sono 31,ho dimenticato SHIVER di Maggie Stiefvater: il motivo per cui me ne sono dimenticata, forse ha da vedersi nel fatto che purtroppo, affascinata come sono dai LICANTROPI, o forse meglio dire dai LUPI, come animali-totem indiani per intenderci, avevo delle aspettative molto alte nei confronti del romanzo, cui avevo letto la trama e mi sembrava piuttosto interessante. Dopodichè ho dovuto ricredermi, non tanto perchè fosse scritto male, benchè sia un classico young-adults con tutti i crismi che il genere sottintende, ma quanto piuttosto dal fatto che mi sembrava di leggere la copia esatta di TWILIGHT, per meglio dire il TWILIGHT dei LUPACCHIOTTI! Mi dispiace più che altro perchè ho riscontrato molta sensibilità nella scrittura della Stiefvater.
THE BEST a pari merito:
IL LABIRINTO DELLE STREGHE e I DIARI DELLA FAMIGLIA DRACULA: Per me la Jeanne Kalogridis è stata una rivelazione. Dato il mio amore smisurato per Marion Zimmer Bradley e che ho precedentemente detto che la Kalogridis nello stile me la ricorda moltissimo, non posso che darle il mio voto più alto di gradimento. Non amo i vampiri, ma nei suoi diari c’è moltissimo di Stoker e non posso che averli apprezzati, anche nella loro inquietante brutalità.
THE WORST:
Quel che mi è piaciuto di meno è DOPO LUNGA E PENOSA MALATTIA di Andrea Vitali, in quanto come ho precedentemente spiegato, non mi ha convinto il suo voler a tutti i costi scrivere un giallo per poi terminarlo a quel modo incomprensibile.
L’OSCAR GOES TO… SOS AMORE di FEDERICA BOSCO, un romanzo maturo, scritto molto bene e capace di far sorridere e far commuovere, con tematiche che rispecchiano la realtà della nostra vita, gioie e dolori che devono essere affrontati con forza e coraggio. Leggetelo, ne vale la pena!

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Bella classifica, Emanuela!
Condivido il giudizio positivo sulla Kalogridis, di cui ho letto “L’enigma della Gioconda” e “Alla corte dei Borgia” (e come non potevo da amante del Cinquecento?). Entrambi i libri sono ben documentati e molto avvincenti.
Dovrebbe uscire in Italia la traduzione di “The bloodiest Queen” su Caterina de’Medici.
Il mio Oscar va invece a “La duchessa di Milano”, splendido e torbido affresco della Milano di fine Quattrocento.
Un caro saluto
Luca
Carissimo Luca, non ho mai trovato questi romanzi in libreria sulla Kalogridis, devo assolutamente cercarli dato che me ne parli bene. Ho letto la tua intervista sul sito… molto interessante l’autrice, Valeria Montaldi. Come ben sai, io non sono un’amante dei romanzi storici, ma tenterò di rimediare!
Un caro saluto a texxx