‘Il Verde e l’Acciaio’

Penso sia d’uopo porre anche qui qualche notizia riguardo il mio primo romanzo pubblicato NON A PAGAMENTO nel lontano 2006, IL VERDE E L’ACCIAIO. Mi ha dato notevoli soddisfazioni di carattere puramente personale e di riscontro di pubblico e critica potisiva, purtroppo meno come esperienza editoriale. Ma si sa, esperienze negative fortificano l’animo. Ho ingoiato parecchi rospi, ma me ne sono definitivamente liberata, per fortuna. Rimane il fatto che questa storia vivrà per sempre nel mio cuore, perchè mi ha regalato emozioni incredibili, sia lo scriverla che presentarla di fronte a un centinaio di persone che mi osservavano cariche di attesa e aspettativa, liete di leggermi e che ringrazio dal più profondo del cuore.

IL VERDE E L’ACCIAIO: dalla presentazione in libreria DRAGHI, Novembre 2006.

Il Verde e l’Acciaio non è un vero e proprio thriller, almeno non rientra a mio parere nei canoni della tradizione del thriller. Infatti la mia non è la classica storia di delitti inspiegabili, con un detective che cerca a ogni costo il colpevole. La protagonista principale vive una normalità che è specchio della nostra. Lei racconta in prima persona la sua vicenda. Vive serenamente nella normalità. E’ proprio questa normalità, e perciò l’inconsapevolezza, che la porta, tramite un evento violento, allo stravolgimento della sua esistenza. Questo evento la sconvolge a tal punto di accorgersi di quanto la sua vita sia priva di contenuti e di valori e di quella passione che lei possiede ma tiene ben nascosta dentro di sé. Ho cercato di valutare le sue reazioni. Tutto ciò la porta a scoprire un lato nascosto di sé. Ho voluto caratterizzare psicologicamente i personaggi, tralasciando la realtà della città in cui vivo come una delicata sfumatura di sfondo, come in un quadro. Meno però per ciò che riguarda la realtà della malavita del brenta dove ho inserito il personaggio maschile principale della mia vicenda per caratterizzare meglio la sua sete di vendetta e la durezza che lo contraddistingue. Ovviamente l’incontro-scontro di questi due personaggi così diversi sarà per entrambi fondamentale per cambiare e migliorare se stessi. Essi sono in antitesi tra loro, come il bianco e il nero, e incontrandosi il bianco diventerà un po’ nero e vice versa, l’uno imparerà dall’altra la dignità della propria esistenza e l’altra capirà che oltre alla paura, alla violenza esiste anche la forza di lottare per i propri valori e la forza di perdonare se stessi e gli altri. Non sono gli unici personaggi a comparire, e tuttavia sono tutti intrecciati gli uni agli altri, la suspence è alta fino alla fine. Ogni personaggio fa parte di un piccolo pezzetto di puzzle e ogni pezzo si incastra perfettamente solo alla fine.
La mia storia è molto semplice e lineare, scorrevole.
Ha un suo messaggio: quando si tocca il fondo c’è sempre la possibilità di risalire, basta volerlo e impegnarsi per attuare i propri propositi per poi ricominciare daccapo.
Per ciò che riguarda il titolo, il verde sono gli occhi del mio protagonista maschile, e in più rappresenta per entrambi la speranza di riuscire a vivere una vita migliore, affrontando le difficoltà e insormontabili ostacoli, fino alla redenzione. L’acciaio è la durezza di lui, la sua spietata sete di vendetta che non si placa…e poi un appellativo simpatico.
Non mi sono ispirata a nessun fatto di cronaca, l’idea di scriverlo mi è venuta spontaneamente, c’è qualcosa che muove dentro e che mi permette poi di sviluppare l’idea originale nel tempo. Sono sempre tempi lunghi per me e alla fine non è mai come l’avevo pensato, c’è sempre qualcosa, qualche dettaglio che sopraggiunge alla mente…

Il libro, che ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Padova, è stato presentato in anteprima Nazionale il 1 Aprile 2006, a Padova, Palazzo Moroni, con la partecipazione dell’Assessore alle Politiche Culturali e ha avuto ottimi riscontri di critica e pubblico.
Successivamente è stato presentato in Libreria Draghi a Padova, presentato in un programma culturale su radio Vaticana e sono stata intervistata dalla giornalista Emanuela Campanile, infine è stato pubblicizzato sul Gazzettino e Il mattino di Padova!

E’ stato positivamente recensito da una giornalista del Gazzettino di Padova, Maria Pia Codato.recensione-libro-dal-gazzettino

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