I miei Romanzi

Sono ben tre i romanzi finiti, ma che non ho mai inviato ad alcuna casa editrice, vuoi perchè necessitano di una fase di lavorazione ed editing ai quali li sottopongo con cura quasi maniacale e tutto ciò mi costringe a procrastinare la fase del suddetto invio, vuoi perchè da tempo ho costretto me stessa a fermarmi e a pensare a quale direzione di genere intraprendere, dato che sono tutti e tre di generi diversi e disparati tra loro. La mia verve comica fa propendere l’ago della bilancia al genere chick-lit, senza far risultare ciò che scrivo troppo banale e superfluo, come possono a volte essere tali romanzi. Scrivere un romanzo ironico mi viene molto facile, direi che la mia vena è ironica, ma tragi-comica tendente al grottesco, le storie hanno sempre un sapore dolce e un retrogusto amaro, e sono anche le tipiche storie che amo leggere. Però, avendo un’enorme passione per l’esoterismo, mi piace anche vertere le storie verso quel mondo misterioso e ricco di fascino e misteri, tralasciando il gotico, il noir e pure il paranormal, che poco mi piacciono( ne ho piene le tasche di lupi mannari, vampiri, angeli oscuri). Preferisco i thriller alla Mcgowan ( la trilogia della Maddalena), o alla Hardie ( Il labirinto della Rosa) o alla Kalogridis ( Il labirinto delle streghe, I diari della famiglia Dracula).

Quindi elencherò i romanzi finiti e le storie abbozzate, i lavori ai quali tengo di più e quelli che forse invierò. Innanzitutto parlo di quel che ho inviato:

PREDE

Questo romanzo ha una gestazione molto veloce, tre mesi, nel lontano 2004. S’intitolava all’epoca L’OMBRA DEL FALCO. Un thriller a sfondo esoterico che però lasciai lì a congelarsi per un po’, dato che avevo IL VERDE E L’ACCIAIO in uscita. Nel frattempo scrissi un chick-lit nel 2008 e avevo un fantasy-esoterico che avevo scritto nel 2003, che però non mi convinceva. Ripresi il thriller e lo inviai alle ragazze di Studio 83 per una valutazione. Mi ritornarono trenta pagine di succulente argomentazioni circa i personaggi, la storia, lo stile, tutti punti deboli che con pazienza cercai di rimettere a posto. Ne venne un romanzo molto più carino e convincente. Praticamente lo avevo cambiato di un bel po’. Solo che purtroppo il titolo non convinceva nè me, nè le mie fide lettrici e così lo cambiai in PREDE. Attualmente PREDE è al vaglio di alcune case editrici. Ammetto che non l’ho inviato a destra e a manca, tutt’ora attendo un esito da due case editrici. Ho intenzione di inviarlo anche ad altre due, esclusivamente free che pubblicano thriller. So che non è facile quando c’è di mezzo l’esoterismo, essere presi sul serio, tutti pensano che si scriva romanzi del genere di Dan Brown, ma questo pregiudizio è alquanto riduttivo e falso. Il mio romanzo è tutta un’altra cosa, e poi è ambientato nella mia città natale, Padova. E’ una storia molto articolata e intrecciata, una trama ricca di suspence e di personaggi di ogni risma, dal tipico personaggio negativo a 360 gradi, a quello di Chiesa vigliacco e debole, alla novizia forte e piena di iniziative, all’ispettore di polizia, a quello enigmatico e misterioso, al viziato figlio di papà che tenta pur con scarsi risultati di essere migliore di quel che è… un ricco intreccio tra un thriller e una faida famigliare a cui fa sfondo la ricerca di un’antico tesoro di una città perduta nel cuore del deserto. Dopo trecentomila revisioni, almeno la parte stilistica e grammaticale, dovrebbe essere a posto. Dico… dovrebbe… Io per questo romanzo tengo le dita molto, ma molto incrociate.

ALTER EGO

Questo è stato la mia spina nel fianco e contemporaneamente il romanzo che più mi ha dato del filo da torcere e che ho amato alla follia. Tutto è cominciato anni or sono con un sogno, un vero sogno che ho poi trascritto, molto simile, nella parte introduttiva del romanzo stesso. Quindi in questo romanzo c’è un po’ di veridicità, il resto è una storia molto articolata e di difficile comprensione, anche per la sottoscritta che ha mollato la scrittura a metà romanzo, per poi lasciarlo decantare per ben due anni. Il risultato è che ho scritto più di 350 pagine( io parlo di formato A4 pagina word) e già è difficile piazzare un romanzo di 220 come il thriller di cui sopra, pensa un po’ questo qua. Mi sa che dovrò modernizzarmi e pensare all’e-book, la frontiera del digitale è alle porte, questo è vero, solo che non vedo i miei genitori o persone di quell’età comprarsi gli e-book reader, dato che manco sanno usare un computer. Eh, già, questo ancora non lo si pensa, vero? Parliamo dei giovani nati sotto il segno dell’informatica, ma ricordiamoci che ci sono persone dai 50 in su che non sanno come pigiare un tasto del pc. Comunque questo non è ancora un problema per me. ALTER EGO è il mio scarrafone, la mia gioia. E’ un romanzo a metà tra una storia di sci-fi, un thriller, un mistery… c’è un po’ di tutto. Ha qualcosa di particolare, però. E’ originale, o perlomeno a me sembra così. Quindi non spoilererò per scaramanzia, che ci vuole tutta in questo ambiente. Ed è molto, ma molto triste, c’è sempre la mia verve ironica, ma questo romanzo è tutto fuorchè una storia con l’happy end. Sinceramente tali storie non riesco mai a scriverle, sono fondamentalmente pessimista.

UNA STORIA COME TUTTE LE ALTRE

Il mio primo chick-lit. A dire il vero non rientra nei canoni classici del genere, perchè in realtà agli inizi è piuttosto triste e si basa su un forte trauma subito dalla protagonista in tenera età. Da lì poi si snoda l’intero romanzo, pieno d’ilarità, ma anche di lacrime e di situazioni grottesche. Ce n’è per tutti i gusti. Anche qui ho scelto ciò che mi caratterizza a livello stilistico: far parlare i protagonisti in prima persona, perchè calarmi nei personaggi per me è una sfida, ma anche una gioia. Soprattutto calarmi nei panni del personaggio maschile, tanto più che mi hanno detto che avevo caratterizzato meglio LUI che non LEI! Per me un enorme complimento, questo. Devo ancora correggerlo e metterlo a posto, nessuno lo ha letto a parte colei che mi fa da editor personale, e che usa la matita come fosse un kalashnikov, senza pietà! Credo che sarà il  prossimo romanzo che invierò, di case editrici che pubblicano questo genere ce ne sono, eccome!

LE ROVINE DI AH MUTH

Il mio primo, e sicuramente ultimo, fantasy-esoterico, scritto nel 2002, partorito dopo ben nove mesi di lunga  e intensa nonchè sofferta scrittura. Il titolo è evocativo, il romanzo è costituito da due parti, una scritta in un tempo passato e la seconda nel tempo presente. Il tema fondamentale al quale si collega l’intero romanzo è quello della reincarnazione. La prima parte è peculiare per comprendere poi la seconda. Si parla della sacerdotessa di Ah Muth, Lilith, che deve affrontare con coraggio la fine del proprio popolo e del comandante della Coorte di gerusalemme, Flavio, che pur essendo Romano e agli ordini del Prefectus Iudaeae Ponzio Pilato, s’innamora perdutamente di lei, ma è anche il fautore inconsapevole della distruzione della città di Ah  Muth…la loro intricata vicenda si snoda durante il periodo della sofferta crocefissione di Gesù, che ha una parte preponderante nel romanzo stesso. Nella seconda parte invece vi è la ricerca di questa antica civiltà, perduta nel deserto e faticosamente ritrovata da un equipe di archeologi, e i legami col passato che intessono la propria tela intorno ai personaggi principali, Lily e il ladro d’arte Andrea. Non so se mai invierò questo romanzo, a mio parere ha bisogno di ulteriori aggiunte…

IL SEGRETO DI ISIDE

Per ora resta un titolo provvisorio, ma anni prima, volevo costruire un lungo e intricato romanzo che fosse suddiviso in diverse epoche della storia, ma che avesse un minimo comune denominatore e cioè la discendenza di un’antica stirpe Davidica… Un rischio se pensiamo che al giorno d’oggi ormai certi romanzi non sono più una novità, ma all’epoca lo erano, eccome. Poi mi sono persa negli intricati intrecci e così l’ho lasciato stare. Ultimamente però, ho ripreso a correggere le pagine che avevo scritto e ho pensato di continuarne solo la storia di quel periodo che avevo iniziato. Siamo sempre nel primo secolo dopo Cristo, e la storia è quella di Iside, sorella di Gesù che vive in una Valle nel mezzo del deserto, e che è sacerdotessa e capo di una comunità detta dell’antico rito… di più non dico, spero solo di riuscire a finirlo. La storia è molto complicata perchè in essa ho utilizzato parecchie informazioni di carattere storico e documentaristico, nonchè nozioni tratte dalla cabala ebraica, quella vera e dall’esoterismo di Ermete Trismegisto. Un lavoraccio che sinceramente non sono convinta possa interessare una casa editrice, però lo terminerò. E’ un racconto lungo, questo, non un romanzo.

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