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Uscite e segnalazioni…

Sarò breve, concisa e chiara.

Antologia ‘ I brevissimi’:

è uscita l’ANTOLOGIA scaturita dal concorso ‘ I BREVISSIMI’ della casa editrice FREAKS. In essa racconti e poesie molto brevi, per tutti i gusti e i palati, compreso il mio -‘La signora dei cimiteri’. Metto il link alla pagina:

http://www.freaksedizioni.it/libri/brevissimi.htm

Concorso L’isola del cuore

SEGNALO l’uscita del bando dell’importante concorso di poesia ‘L’ISOLA DEL CUORE’ giunto alla quarta edizione. L’ISOLA DELLA POESIA è l’ottimo portale del mio caro amico ed eccellente webmaster e anche bravo poeta, Luca. Il suo portale ultimamente si è ingrandito con un’ultima, ma per ora, misteriosa iniziativa per tutti i poeti in erba e non, chiamata DILLO ALLA LUNA.

Vi consiglio cari poeti di iscrivervi e partecipare al concorso! Buona fortuna!

http://isoladellapoesia.wordpress.com/2010/06/19/pubblicazione-web-concorso-poesia-poeti/

Ultimo romanzo de I SOGNATORI

ALTRA USCITA fresca fresca. Dato che sono una sostenitrice delle piccole e serie e anche molto efficienti case editrici, che vengono considerate piccole, ma che per la sottoscritta sono grandi per come operano, volevo segnalare l’ultima e dodicesima uscita( direi esotericamente emblematica: vedi i 12 apostoli, i 12 segni zodiacali, i 12 pianeti del sistema solare hihih) di un nuovo romanzo de I SOGNATORI.L’autore è affermato, ed è già stato pubblicato precedentemente da case editrici di una certa levatura, quindi direi che ne varrebbe la pena, no? Il suo romanzo, come è per i tipi della casa editrice, si presenta interessante già dalla quarta di copertina.

Il Funerale della balena di Gian Andrea Rolla:

http://casadeisognatori.splinder.com/post/22982644/e-siamo-a-12

Cari esordienti, essere pubblicati con certe case editrici vi farebbe fare una bella figura, beh di sicuro se volete diventare miliardari, forse sarebbe meglio darvi all’ippica, dato che manco scrittori famosi Italiani lo sono, credetemi. Qui si parla di qualità e serietà, non smetterò mai nè di dirlo, nè di controbattere a certi individui che si ostinano a credere che un POD alla lunga è molto meglio di una brava e onesta piccola CE. Ricordatevi che una piccola, è potenzialmente piccola, ma può diventare media e grande… Ci sono certe CE che come qualità sono meglio di molte grandi. Vorrei dire di più, ma la mia fama di aliena-alienata da e tra gli scrittori, mi precede ehehehe.

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Bisogna discernere… prima parte!

Questo post è anomalo, perchè poco ha a che vedere con la scrittura, il mondo dell’editoria e quant’altro. Forse ha a che vedere con i libri, ma alla lontana. Ci ho pensato su un bel po’ prima di scriverlo, ma alcuni fatti di questi ultimi giorni mi hanno portato alla conclusione che, dato che si tratta del mio blog, il mio spazio personale, credo di essere libera di dire quel che penso. Non preoccupatevi non ho alcuna intenzione di offendere chichessia, non sono un’adolescente e sono sopravvissuta a una madre-generale, tanto dolce e buona, ma profondamente convinta che i propri figli si dovevano crescere con polso forte, insegnando loro principalmente le buone maniere. Mia madre è una guerriera, quando c’è lei siamo tutti sull’attenti! Il risultato è che da brava figlia minore, per quanto fosse mio fratello la pecora nera, diciamo che ero piuttosto ribelle, quindi so benissimo che cosa vuol dire essere educati. L’ho imparato con le buone e le cattive.Chiuso l’inciso, ora capite perchè mi definiscono IENA, sono leggendarie le litigate tra me e mia madre, e forse dipende dal fatto che credo di somigliarle un pochino, non solo fisicamente. Chiuso l’inciso di nuovo.

Il titolo del post è chiaro, mi sembra, no? Bisogna saper discernere. Soprattutto quando si coltiva una passione e si fa di tutto per approfondirne la conoscenza. Io sono profondamente interessata ai temi esoterici. Diciamo su larga scala, sono onnivora e leggo qualsiasi cosa che mi possa avvicinare il più possibile alla comprensione di  tali temi, anche molto ostici. Quando comprai un saggio sulla teosofia, convinta di voler capire a fondo i pensieri della Blavasky, riuscii solo a leggere poche pagine, alchè mi dovetti dare per vinta. Vi erano concetti sulla concezione della nascita del mondo, che mi davano fastidio. Non riuscivo a sopportare che la teosofia potesse essere così lontana dalla mia visione della vita, quasi Biblica e del mondo. Il libro è ancora lì, perchè io credo che ci siano i momenti giusti per leggere e per capire le cose e solo quando siamo pronti ad accettare certe realtà, è il momento perfetto per discernerle.

Non so che cosa mi abbia spinto a studiare la storia del Cristianesimo e la branca ‘eretica’, non accettata dalla Chiesa. Sono cresciuta dalle suore, lo ammetto, ma non sono mai stata influenzata dalle estenuanti ore di religione, anche se andavo a Messa quasi tutte le mattine prima di andare a scuola e se studiavo con zelo le vite dei santi. Le suore del Don bosco all’epoca erano molto ligie al dovere religioso, eravamo un collegio esclusivamente femminile, indossavamo il grembiule e ci dovevamo vestire decentemente, erano vietate le minigonne e il trucco. Ma vi assicuro che la mia classe era talmente indisciplinata che una mia compagna un giorno tagliò con le forbici il ciuffo del nostro insegnante di religione, Don Antonio. Il risultato fu una punizione con un voto di meno per tutte in condotta! Dopo il diploma, scappai a gambe levate da tutto ciò che avesse a che fare con la religione. Non perchè fossi atea, anzi, ma perchè non mi piaceva essere costretta a fare le cose, nè a credere a qualche cosa, se non capivo prima che cosa era in realtà. Ho iniziato così con alcuni saggi che prendevano in esame il periodo del primo cristianesimo con scientificità, rigore e disciplina, che si concludevano con verità che per una come me, cresciuta a pane e Bibbia ( per così dire), erano molto sconvolgenti. Quando lessi il saggio su MARIA MADDALENA di Lynn Picknett, sono stata male per un bel po’ di giorni. Non era tanto il fatto di aver letto cose sconvolgenti, ma non trovavo giusto farci stare nella completa ignoranza quando c’è un mondo di realtà, alcune poco verosimili, altre da prendere in concreta considerazione, e che queste siano state insabbiate per permetterci di non discostarci dalla fede, così come ci è stata insegnata. Ora, lungi da me fare un’analisi di tutto questo, per carità, io sono per il vivi e lascia vivere, ma come tale, da ricercatrice, sono una che non riesce ad accettare come un asino e dire sì, se c’è tutto un mondo al di sotto che deve essere conosciuto. Poi, starà a me decidere quale via intraprendere, credo che nessun’altro debba decidere per me. Ora, se io sono convinta che all’epoca di Gesù, Yeshua, ci siano stati dei profondi e poco chiari gap, buchi storici, cuciti malamente, senza farci capire molto di quel che è accaduto in quel periodo, non credo che si debba mettermi al rogo. Forse, se fossi vissuta nel cinquecento, tutto quel che penso, mi ci avrebbe portato. Leggere Kathleen Mcgowan m’ha aiutato a unire con un filo logico tutti i miei vuoti. Basta leggere i vangeli gnostici per comprendere il significato della personalità e la presenza di una Sacerdotessa come Maria Maddalena, io le sono fondamentalmente devota. C’è chi ci crede, chi no, chissenefrega.

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In viaggio… e racconto breve….

Lo so. Da tempo non aggiorno LA CASA, è vero. Questo è un periodo di transizione per me e cerco di viverlo nel miglior modo possibile, anche se non è nel mio carattere essere tranquilla, ma all’opposto sono una persona che rimugina, riflette, pondera, soffre in silenzio etc… Ammetto anche di essere una persona che tende a tenersi in disparte, soprattutto nel campo letterario. Non faccio parte di alcun forum, conosco pochissimi scrittori ma solo per scelta personale, la maggior parte di chi mi legge e sostiene è solo lettore e su questo ne ho ricavato in salute. Il fatto che ultimamente mi sia allontanata ancor di più dalla scrittura è venuto a mio vantaggio. Ho potuto pensare a lungo alle mie scelte, in un certo senso mi sono ossigenata il cervello, schiarita la mente, rispistinato i circuiti intellettivi. Ebbene ho trascorso una vacanza che quella di Fracchia è nulla a confronto, perchè c’avevamo la nuvola nera sopra la testa che ci ha seguito per ben sei giorni ininterrottamente, ma a parte questo devo a quel viaggio moltissimo. Visitare i castelli e le chiese gotiche del Sud Tirolo, credetemi, non ha eguali. Mi sono ritemprata lo spirito dall’immensa cultura, sono tornata piena di energia ed entusiasmo, non so dove verrà indirizzato, ma da qualche parte di sicuro finirà… forse ricomincerò a scrivere con più fiducia in me stessa e chi lo sa!

Nel frattempo una piccolissima soddisfazione l’ho ottenuta con un mio racconto breve che verrà pubblicato nell’Antologia scaturita dal concorso della Freaks Edizioni ‘I brevissimi’, è poca cosa, ma per me è qualcosa. Mera soddisfazione personale, non c’è altro dietro a una pubblicazione con altri 60 racconti pubblicati, eh? In particolar modo perchè ‘La signora dei cimiteri’ è un racconto molto particolare, cui l’idea mi era venuta in mente mentre andavo al cimitero ( cosa che faccio molto spesso) a trovare i miei amati suoceri. Ammetto che i cimiteri hanno il loro fascino, li considero luoghi di pace, non di morte. Non posso inserirlo nel blog per motivi di copyright, ma se vorrete leggerlo, ve lo invierò in privato, ovviamente solo a chi conosco bene e che viene spesso a leggermi nel blog!

Inserirò qui perciò una foto che ho fatto al misterioso Castello del Tirolo, ricco di fascino e anche di storia, un luogo che considero stranamente magico, o quanto meno pieno di presenze che si sono fatte immortalare nelle mie foto eheheh E dato che con la foto ci sta benissimo, posterò un racconto breve che avevo messo tempo addietro su Facebook, e che ad alcuni è piaciuto molto. E’ stato scritto due anni or sono, ora non scrivo più racconti da parecchio tempo. E’ una rivistazione del viaggio Dantesco che l’anima compie alla morte…

IN  VIAGGIO

Ogni errore è scolpito nella mia memoria che si perde nel tempo e nello spazio.

I Tormento

Camminava senza alcuna fretta. Strascicava i piedi ma non li scorgevo. Eppure udivo il debole fruscio del tessuto e l’attrito pesante sul terreno.

Si appoggiava faticosamente alla falce che tratteneva tra le mani, artigli che ghermivano.

Un predatore.

Io, la preda.

Il cappuccio nascondeva per metà il suo volto. Una luce sanguigna illuminava occhi scavati di un teschio scarnificato. Quando mi fissò, una immane forza risucchiò ogni mio pensiero.

Il mio io posseduto. Un burattino al quale venivano tirati i fili di un’illusoria esistenza.

La Morte digrignò denti anneriti dall’immortalità, la mascella scricchiolò producendo un rumore sordo. Secco.

Mi diede le spalle e procedette senza fermarsi. Avrei dovuto seguirla ma l’orrore mi sopraffece, e gridai a squarciagola. L’urlo rimbombò nelle cavità di quel luogo ameno, all’apparenza Infernale.

In effetti, non ne ero tanto sicura.

Il suono della mia voce, così reale e vivido, echeggiò disperdendosi. Una buia e lunga grotta dove l’oscurità del Nulla che divorava Tutto, penetrava come gelo nelle ossa. Era capace di far rabbrividire anche il cuore più impavido. Ma il mio non lo era.

La Morte si fermò.

Più in là, in un sogno senza tempo, intravidi una bara bianca soffocata dalla terra.

Agghiacciata dalla paura, mi paralizzai. Un sibilo acuto e doloroso scaturì dalla mia gola.

Fu in quell’istante che lo notai. Il cappio penzolava nel vuoto oscillando come una finta promessa di speranza.

Avrei trovato la liberazione dal dolore solamente infilandomelo al collo. Avrei potuto farla finita e decidere di sprecare la mia vita rifuggendo la sofferenza.

− Aiutami – la esortai, allungando la mia mano verso la sua. Gli artigli non afferrarono che il vuoto.

I suoi occhi come ombre di sangue. Nessuna risposta dal buio della Morte.

Nel suo sguardo vidi riflessa la mia anima arida, imprigionata in un disperato grido d’amore che s’infranse nel silenzio.

L’ignoto aprì un varco nel Nulla.

II Dolore

L’aria grigia e tetra era opprimente. Una fitta e densa nebbia che puzzava di uova marce. La grotta era scomparsa all’improvviso trascinando con sé la tenebra dove la Morte dimorava.

Cieca, raminga senza meta. Le mani protese in avanti nel timore di precipitare nel vuoto.

Calpestavo melma, i piedi affondavano nel fango. A ogni passo, udivo fievoli gemiti. A ogni lamento, molteplici passi che sprofondavano nel dolore al pari mio.

Mi trovavo nell’antro dell’espiazione dalla sofferenza, ma non ne ero così sicura.

I ricordi s’infransero come onde nel mare della vita.

Che avevo fatto?

La mia esistenza sprecata per ignavia e debolezza. La depressione mi aveva lusingata. Pensai di aver vinto. Mi ero fidata e l’avevo lasciata fare. Chiunque avesse tentato di destarmi da quel terribile patimento non fu abbastanza veloce da riuscire a salvarmi.

Non volevo essere salvata.

M’insegnarono che il libero arbitrio era necessario per comportarmi con coscienza. Ma la follia e l’egoismo sconvolsero il mio equilibrio e fui incapace di domandare aiuto.

A chi mi amava e a Dio.

I rimorsi come schegge di vetro che coprirono di sangue le mani. Erano ferite difficilmente guaribili.

Dovrò scontare per l’eternità le conseguenze dei miei sbagli.

Fino a che la Consapevolezza non mi richiamerà all’ordine.

III Purificazione

Dove mi trovavo nulla era misurabile, eppure mantenevo un vago ricordo della temporaneità della vita.

Ero convinta fossero trascorsi lunghi secoli. La lunga, dolorosa, attesa mi avrebbe ricompensato di quel che avevo perduto?

Immaginavo la mia amata, azzurra, Terra mutare, trasformarsi, germogliare e fiorire nella sua assoluta bellezza che da viva non ammiravo quasi mai, così presa da me stessa e la mia caducità. Non potevo esserne partecipe.

Struggenti ricordi mi resero quasi agonizzante.

Il motivo per cui la mia esistenza fu un inferno sulla terra mi annientò.

Avendo conosciuto il vero luogo in cui dimorano le anime peccatrici, non mi sarei mai permessa di violare la sacralità dell’essere umano.

I doni mi si offersero a piene mani, ma non potevo goderne nell’oscurità in cui mi trovavo.

Piansi.

Capii quanto la mia sciocca vacuità fosse stata l’artefice della mia rovina.

In quella consapevolezza mi accorsi di quanto avessi provocato sofferenza in chi mi amava.

− Mi dispiace − esordii in un lamento senza fine.

E la Vera Luce si presentò.

IV Il Ritorno

Quel che accadde in seguito non riesco a rammentarlo.

Fare il bagno nella Luce della Vita è un’esperienza inimmaginabile, salvifica, che annulla la memoria storica.

Il motivo per cui un’anima in pena come la mia abbia avuto questo privilegio, forse ha a che vedere coi secoli trascorsi a mia insaputa, che mi hanno permesso di comprendere quanto sia stata stupida a gettare via la vita. Di tutto ciò, non potevo che trarne insegnamento.

Tuttavia, ora, la mente è confusa.

È un bozzolo. Una tabula rasa, pronta a essere di nuovo riscritta.

Del lungo, periglioso, viaggio intrapreso per raggiungere piena coscienza del mio io, non rimangono che sfocati frammenti.

Invece, vorrei spiegare quanto sia meraviglioso e gratificante essere ritornata.

Ma è impossibile descrivere uno stato d’animo simile.

Si può solo immaginare.

È come essere sopravvissuti a una terribile catastrofe.

Solo vivendo il dolore, la sofferenza e la paura si riesce a comprendere il vero significato dell’esistenza.

Questa è la ferrea legge Universale.

Non c’è Tenebra che Luce non conosca.

Ho sconfitto la Morte e posso amare di nuovo la Vita.

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Giornata contro L’EDITORIA A PAGAMENTO!

Di seguito l’articolo scaricabile dal sito del Writer’s Dream, che tutti potete mettere nei vostri blog, date voce a chi vuole assolutamente combattere questo tipo di editoria che, pur non essendo illegale, dà solamente vane speranze!

Editoria a pagamento: cos’è? È quella cosa per cui tu, aspirante scrittore a caccia di una casa editrice, devi sborsare soldi per vedere pubblicata la tua opera.

In altri termini significa che tu, impiegato presso una qualsiasi azienda, devi pagare il tuo capo 1200€ al mese. Perché? Perché sì, naturalmente, perché il mercato è in crisi e non pretenderai che l’azienda si sobbarchi rischi simili? Già ti permettono di lavorare e di avere un posto quando la crisi finirà, quindi zitto e firma l’assegno.

Questa è la prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento, caro scrittore, e siamo qui non tanto per protestare quanto per informare tutti gli autori che, come te, sono alla ricerca di un editore che pagare per pubblicare non è l’unico modo.

E non è nemmeno la regola.

Pubblicare non è un diritto. Non è un diritto inalienabile dell’uomo, si può vivere benissimo anche senza pubblicare un libro. Detto questo, pensa un attimo a una cosa. Prova a immaginare di avere solo la terza media e di volere, a tutti i costi, diventare architetto.

Cosa fai? Vai in uno studio e pretendi di essere assunto? No. Non lo faresti mai, nemmeno ti passa per la testa: non hai le competenze per farlo e un tuo errore causerebbe la morte di molte persone.

Allora perché intestardirsi sul voler pubblicare a tutti i costi? Diventeresti architetto corrompendo, pagando chi ti assume e sapendo che potresti ammazzare qualcuno?

Pubblicare senza averne le competenze equivale a voler fare l’architetto con la licenza media.

Se pagare l’esaminatore per farti passare l’esame della patente senza studiare è corruzione, pagare per pubblicare è perfettamente legale ma a conti fatti cambia qualcosa?

La maggioranza degli editori a pagamento pubblica qualunque cosa. A questo proposito guardati questo video.

Pubblicare non è un servizio. L’editore che sceglie di pubblicare un manoscritto non lo fa per carità divina, per fare un favore all’autore o perché l’autore gli è simpatico: lo fa perché crede che da quel libro potrà ricavarci qualcosa in termini economici.

L’editore è un imprenditore: scommette i propri soldi in ciò che ritiene redditizio; esattamente come fa chi acquista le azioni in borsa, esattamente come chi apre un’attività.

Pubblicare un libro è un lavoro. Un lavoro che va retribuito, perché su quel lavoro l’azienda ci guadagnerà. La tua azienda guadagna anche grazie al tuo lavoro; l’editore guadagna grazie al tuo libro.

Sarebbe come pensare a un ristorante senza pietanze: se chi gli fornisce gli alimenti non viene pagato il ristoratore rimarrà presto senza nulla da dare ai suoi clienti. Il ristoratore non chiede al suo fornitore di pagarlo per fornirgli la merce, è l’esatto opposto.

Ci pensi a un venditore all’ingrosso che viene apostrofato con “o mi paghi o io la tua merce non la prendo”?

Pubblicare senza essere conosciuti non è impossibile. Così come non è impossibile pubblicare gratis. Gli editori che pubblicano esordienti senza chiedere un centesimo ce ne sono a centinaia (e qui ne potete trovare più di 120).

E se nessun editore non a pagamento ti pubblica ti si aprono due vie: rinunciare e pensare che probabilmente nel testo c’è qualcosa che non va o scegliere l’autopubblicazione tramite un POD (Print On Demand) come Lulu o Boopen o Ilmiolibro, avendo cura di dare la disponibilità del download gratuito assieme all’acquisto del testo cartaceo.

Se stai pensando che in questo modo, senza un editore a pagamento alle spalle, non avrai editing, correzione bozze, copertina e promozione sbagli: l’unica cosa che ti mancherà sarà la copertina.

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Ultime letture: Felicità senza zucchero, Scarlett, Il libro dell’Amore…

Come avevo precedentemente scritto, per quanto sia in lunga pausa dalla scrittura, non lo sono dalla lettura, anche perchè ho innumerevoli romanzi da leggere che sono lì che mi guardano, ansiosi che li sfogli, e ultimamente sono ben propensa a divorare libri, come facevo un tempo. Oggi parlerò degli ultimi tre che ho letto molto volentieri, sono contenta di aver ritrovato il piacere di leggere, l’avevo perso da tempo insieme con la passione di scrivere, almeno qualcosa di buono ho ritrovato.

Per altro, queste mie sono letture tutte consigliabili.

FELICITA’ SENZA ZUCCHERO

Mi piace Lolly Winston. La trovo piuttosto cervellotica come scrittrice, perchè viviseziona tutti i personaggi, sia le protagoniste femminili che quelli maschili, andando in profondità e snocciolando ogni nevrosi, paura, debolezza, ansia e nel contempo facendo compiere al personaggio prima una immersione nel suo stadio negativo per poi riportarlo alla luce, alla consapevolezza di se stesso, al cambiamento in positivo. Una catarsi psicologica che potrebbe essere pesante per chi legge e invece no, perchè il suo linguaggio è semplice, lineare, fluido e a tratti anche ironico, si rimane concentrati nella storia. Non è affatto una scrittrice chick-lit, è solo una scrittrice di romanzi di narrativa non di genere, questo è poco ma sicuro. Avendo letto per primo CIOCCOLATA PER DUE e avendolo trovato molto interessante, anche per le tematiche piuttosto difficili che l’autrice tratta, non ho voluto affatto perdermi anche quest’ultimo, comprato in versione tascabile con tanto di mega sconto del 30%. Insomma, si capisce che adoro la PIEMME? Sì, l’adoro.

In questo romanzo la Winston affronta un tema piuttosto delicato, quello delle sterilità femminile. Elinor non riesce ad avere figli e così dopo le varie inseminazioni e fecondazioni in vitro con risultato negativo, si allontana dal marito, Ted, diventando incostante, perennemente arrabbiata, perdendo il proprio equilibrio psicofisico, diventando l’ombra di se stessa. Il marito che non riesce, pur amandola, a farle capire che un figlio per lui non è la cosa più importante, si sente trascurato e commette per debolezza( perchè è il classico uomo buono, ma senza tante palle) il tragico errore di avere un relazione con un’altra donna. La relazione viene scoperta per caso da Elinor e da qui ne accadranno di ogni. Quel che mi è piaciuto della Winston è tratteggiare una protagonista femminile che non è particolarmente amabile, almeno per la sottoscritta, mentre ha descritto il marito con delicatezza, quasi a essere pur nel suo tradimento, capito e compreso. In realtà nel romanzo tutti i personaggi vengono descritti con grande capacità psicologica, anche i minori. Fondamentalmente, mi sono sentita in sintonia con il marito di lei, perchè ho trovato stupido l’atteggiamento di Elinor di voler avere un figlio a tutti i costi e di incolpare il marito per questo, quando in realtà ciò che è più importante è mantenere saldo l’amore della coppia e trovare lo stesso la voglia di continuare in due, se in tre o più non si può essere. Credo che il messaggio del romanzo fosse proprio questo…

SCARLETT

Se la Winston è stata una sorpresa, BARBARA BARALDI lo è di più. Devo ancora leggere gli altri suoi romanzi e ammetto che la letteratura gotica non è il mio forte, ma avevo sentito parlare così bene di lei che non appena ho notato il suo ultimo romanzo, ho deciso di prenderlo( col 30% di sconto pure questo). So che la BARALDI è considerata la regina del gotico Italiano, e mi levo tanto di cappello perchè la trovo proprio brava. Una scrittura asciutta, poco ridondante ( personalmente non sopporto chi si nasconde dietro le belle parole, perchè andare al sodo e far capire il proprio talento è altro),  poetica e riesce a tenerti in scacco fino a quando non arrivi alla fine del romanzo. L’ho letto in un giorno e mezzo SCARLETT, era breve per la mia super velocità di lettura, quindi l’ho letteralmente divorato. Diciamo che il plot narrativo rientra nei canoni, trattandosi di ragazzini che vanno al liceo, con difficoltà familiari ( i suoi genitori litigavano sempre) il trasloco e una scuola nuova in cui ambientarsi in quel di Siena. Scarlett è una ragazza normalissima, il suo modo di vivere è tipico dei ragazzini della sua età, fa fatica a fare amicizia, insomma, tutto nella norma di questi romanzi per ragazzi… ma quando fanno la loro comparsa Mikael e Vincent, ecco che cambia tutto. Non voglio spoilerizzare, ma finalmente c’è qualcuno che pensa che non serve sempre mettere vampiri e licantropi in ogni dove, insomma di creature gotico-fantastiche ce ne sono na marea, e sinceramente non se ne può più di vampiri( nè sopporto l’ultima tendenza giovanile di parlare di angeli come creature oscure, ma che cavolate immani!). Quindi ben vengano questi due bellissimi ragazzi, che non sono nè vampiri, nè licantropi, nè mezzosangue, ma i guardiani dell’inferno, nè angeli, nè demoni, una via di mezzo, che proteggono gli umani dal mondo infernale. Il romanzo è una lettura molto piacevole, la Baraldi scrive davvero bene, vorrei leggerla in cose più intriganti e forti, lo farò…

The last, but nont the least e anzi l’ho tenuto per ultimo perchè per me è di particolare importanza:

IL LIBRO DELL’AMORE

Il seguito del VANGELO DI MARIA MADDALENA, è molto affascinante, sia per la tematica trattata- Maureen deve cercare di trovare il vangelo scritto di pugno da Gesù e andato perso chissà dove, sia per il salto temporale nell’anno mille con la descrizione della vita della grande Matilde di Canossa, che per grazia di Dio è! Non tratta solo di questo, ma di tantissimo altro, bisognerebbe leggerlo di nuovo e più attentamente per poterlo scoprire. Ciò che mi ha lasciato esterrefatta sono state le note dell’autrice e quel che in esse racconta. Credo che per leggere questi romanzi bisogna essere aperti con la mente. Tutto quel che posso dire è che mi ha lasciato una sensazione molto positiva dentro di me. Mentre lo leggevo, dato che la stessa autrice rivela che ha scritto questo romanzo come un labirinto iniziatico, inserendo al suo interno indizi esoterici, che per altro si riesce a capire solo con altre letture…ho pensato di mettere, per chi volesse approfondire gli argomenti trattati, tutti i saggi che in un certo qual modo mi hanno aiutato a percepire il romanzo non come un semplice thriller ( ripeto non lo è), ma come quel che è: una Via diversa di comprensione di conoscenze che sono andate perdute nel tempo. Quando si parla del labirinto nella Cattedrale di Chartres, che è di una meraviglia unica, mi sono informata su altri labirinti che ci sono qui in Italia, oltre a quello della Cattedrale di S.Martino di Lucca… dopo aver letto il romanzo, altrimenti non capite quel che voglio dirvi, date un’occhiata al labirinto di Alatri, e rimarrete davvero a bocca aperta dallo stupore! E poi ricordate che nell’arte c’è molto più di quel che i vostri occhi vedono… bisogna guardare bene per capire…

Di seguito le letture che vi possono aiutare per capire meglio il romanzo:

-I VANGELI GNOSTICI, Elaine Pagels, Oscar mondadori.

-LA RIVELAZIONE DEI TEMPLARI, Lynn Picknett- Clive Prince, Sperling Paperback

-LA CABALA, Will Parrett, Nuovi Misteri ed Oscar Mondadori.

-IL DESTINO COME SCELTA- psicologia esoterica, Thorwald Dethlefsen, ed Mediterranee.

-MARIA MADDALENA, Lynn Picknett, Ed. età dell’acquario.

-INCHIESTA SUL CRISTIANESIMO, Corrado Augias-Remo Cacitti, Oscar Mondadori.

BUONA LETTURA!!

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